Mito è l'infanzia perenne

Marcello Veneziani

Mito è l'infanzia perenne




Il mito è l'infanzia che resta da adulti; ha il cuore puerile ma coglie l'intelligenza del mondo. Se il mondo è un gioco divino, il mito ne illustra la trama e i segni.


L'infanzia è l'età del mito. Tutto appare avvolto in un'aura mitica e tutto si spiega con la magia del mito. Il bambino vive mitopoieticamente, anima le cose inerti, ribattezza il mondo, cambia le funzioni e i significati a persone, cose e fatti, dialoga con gli invisibili, supera tempi e spazi in un mondo di fiaba, lascia fluire i sogni nella realtà e la realtà nei sogni.


Gli basta varcare una soglia, nascondersi dietro una tenda o nel magico buio di una stanza; basta un giro di giostra, una mascherina, un feticcio, una bacchetta e il bambino entra nel mito.


Con l'età adulta, mitica diventa l'infanzia stessa, avvolta della stessa aura favolosa, onirica, in cui apparivano in quel tempo le cose e il mondo. L'infanzia nel mito cede il passo al mito dell'infanzia.



MV, Alla luce del mito https://goo.gl/3kBkRP


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