Si si, No no. Tutto il resto viene dal maligno

https://www.rischiocalcolato.it/ Di JLS , il 24 marzo 2017

Si si, No no. Tutto il resto viene dal maligno

Telegrafico, non servono profluvi.

Antonio Tajani, 5 minuti di stupidaggini, miti e filastrocche della migliore politica, quella europea all’amatriciana.

Gentiloni, 5 minuti. Idem.

Loro due, insieme agli altri della combriccola UE che commemora se stessa e i suoi strepitosi risultati.

Risultati che vedono e decantano solo loro.

Ma che importa, il popolo si sa, è e rimane soprano. Per quello che lo lasciano cantare e ogni tanto votare.

Davanti a gentilone e tajano, c’è il papa. Anzi un papa.

L’altro, Benedetto XVI è da qualche altra parte, solingo e silenzioso.

Tutti insieme in vaticano in udienza, per celebrare un morto che puzza, il loro dio: l’unione europea.

Tutti come al compleanno di una procace diciottenne.

Non mancano i coristi e gli strumentisti di giornali, radio, televisioni.

Dopo 5 minuti di Tajani e 5 di Gentiloni alla radio vaticana, stavo per volare giù da un cavalcavia della tangenziale, tale deve essere stato l’effetto soporifero dei due cialtroni.

Ha preso a parlare il papa, quello che parla appunto. E mi sono svegliato.

Tono accorato e paterno, parole leggiadre per indicare le cose nefaste che capitano in tutta europa, richiamo solenne all’identità e alle radici dell’europa, senza per nulla sfiorare la storia di 3 mila e passa anni.

Limitarsi a usare solo la parola “solidarietà” come radice comune dei paesi europei.

Telegrafico concludo:

sfido chiunque a trovare dalla prima parola della Genesi, all’ultimo “amen” dell’Apocalisse, una sola volta la parola “solidarietà”. ZERO.

Ecco, caro papa: se tu pronunci la parola solidarietà ai parassiti della politica, loro che vivono e prosperano giusto di solidarietà pubblica, cosa vuoi che ne deducano? sentono rafforzata la loro messianica opera di redistribuire tutto quello che si può o che rimane.

E la solidarietà caro papa sai quanto me, che non c’entra una beata mazza con la fede, col cristianesimo e Gesu di Nazareth.

Quindi caro papa, o tu non valuti l’effetto di queste tue bonarie parole, pronunciate a un consesso di serpenti e alligatori, oppure sei vittima e complice allo stesso tempo, di un sistema satanico.

Sarebbe bastato oggi pomeriggio usare le parole semplici e dirette che lo stesso Gesù usò con Pilato, che gli chiedeva conto di come mai i suoi “paesani” lo volevano liquidare; o le parole che sempre Gesù rivolge ai farisei che lo vogliono trarre in inganno. Ma niente, tu sei il papa in effetti, mica Gesù.

Sarebbe bastato annunciare il Vangelo questo pomeriggio. Null’altro.

E quanto ai principi che devono ispirare l’Europa, sarebbe bastato ricordare ai presenti, i dieci comandamenti. Limitandosi al settimo che ordina di “non rubare” e il decimo che prescrive “non desiderare la roba d’altri“. Anche i serpenti e gli alligatori le capiscono certe tirate. Ma niente e allora mi sono detto AMEN mentre nel frattempo ero arrivato sotto casa. Un’altra giornata di lavoro alle spalle, un’altra occasione perduta per la Verità e per la Libertà.


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