E LORO NON LI VOGLIONO.

Da www.repubblica.it DAGOSPIA.COM

I LIBERALI CONTRO L'INGRESSO DEI GRILLINI


Il 78,5% degli iscritti M5s ha detto Sì al passaggio del Movimento all'eurogruppo di Alde in Europa. Alle 12 si è chiusa la consultazione indetta ieri a sorpresa da Beppe Grillo per decidere se accettare di cambiare schieramento dentro il Parlamento europeo, passando dagli euroscettici di Efdd, gruppo del grande protagonista della Brexit Nigel Farage, all'Alde, gruppo a vocazione fortemente europeista, di centro, sostenuto in questi anni da figure come Romano Prodi e Mario Monti.


Ma è bufera. I liberali francesi stanno lavorando per bloccare l'accordo. L'obiettivo, ha spiegato ai giornalisti la capo delegazione Marielle de Sarnez, è di arrivare al voto di domani sera con almeno un terzo del gruppo contro l'intesa. Si tratta di 23 voti su 68 (per approvare la modifica del gruppo serve la maggioranza di due terzi) e Sarnez è, in proposito, ottimista. A essere contrari non sono solo i francesi, ma anche i tedeschi - ha spiegato de Sarnez - e molti di noi non possono concepire che un gruppo che ha sempre fatto della coerenza europeista la sua bandiera possa fare una scelta come quella di accogliere il movimento politico di Beppe Grillo.


Secondo la leader della delegazione francese alla Alde, "con questa mossa Guy Verhofstadt ha perso quella piccola possibilità che aveva di fare un accordo con i socialisti e diventare presidente del Parlamento europeo. Inoltre, da domani sera, comunque andranno le cose, il gruppo Alde è come se non esistesse più. Se, infatti, ci sarà l'ingresso del Movimento 5 Stelle, molti di noi ne trarranno le conseguenze", lasciando intendere che sarebbero in tanti ad abbandonare il gruppo.


All'interno del Movimento intanto Luigi Di Maio spiega che la scelta è "tecnica". "Nell'Europarlamento la scelta del gruppo è una questione tecnica - afferma il vicepresidente della Camera - vedrete le nostre scelte quando voteremo. Se l'adesione a un gruppo fosse per affinità politica, allora avremmo sbagliato gruppo". Di Maio ribadisce il programma dei 5Stelle per l'Europa: "Siamo contrari agli Stati Uniti d'Europa nel lungo periodo e vogliamo subito un referendum sull'euro".


La votazione. Il blog di Grillo fa sapere che "hanno partecipato alla votazione 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all'Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell'Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti". Il gruppo del Movimento 5 Stelle si iscriverà, dunque, ad Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa, presieduto dal belga Guy Verhofstadt nel Parlamento europeo, lasciando il gruppo creato a inizio mandato con l'Ukip di Nigel Farage e altri raggruppamenti minori.


Giochi fatti. Beppe Grillo, arrivato ieri sera a Bruxelles, questa mattina ha già avuto un primo incontro con Verhofstadt. Il confronto si è tenuto alle 11 in punto nell'ufficio dell'esponente Alde in corsa per la presidenza dell'Europarlamento.


Accordo già fatto il 4 gennaio. Intanto, in base a quello che si legge su un documento che da questa mattina gira sul web ed è stato rilanciato su Twitter, Alde e M5s avevano sottoscritto l'accordo già il 4 gennaio. "Alde e M5S condividono i valori centrali della libertà, dell'uguaglianza, della trasparenza", dice il testo all'inizio, che ha tra i temi principali "Riforma dell'eurozona" e "I diritti e libertà", ripercorrendo, di fatto, alcuni punti sottolineati ieri nel post di Beppe Grillo.


La bozza. L'euro va mantenuto ma non basta, servono una nuova governance, si legge nella bozza. "Negli ultimi dieci anni - continua il testo - la nostra moneta unica ha dimostrato di essere stabile e resistente agli shock esterni, ma non è stata all'altezza nel rafforzare la nostra economia e il raggiungimento della convergenza tra le economie nazionali". Perciò, prosegue il documento, "abbiamo bisogno di costruire intorno alla moneta comune un sistema in grado di assorbire shock economici nella zona euro".


Insomma niente cancellazione dell'euro, quando piuttosto un tagliando: "Abbiamo anche bisogno di rivedere - prosegue il testo - il modo in cui vengono monitorati i bilanci nazionali, e di introdurre un nuovo codice di convergenza che si concentri sulle riforme significative e garantisca il valore della moneta nella spesa  dei servizi pubblici invece che sui numeri di bilancio".


Malumori. L'ingresso degli eurodeputati 5 Stelle nel gruppo Alde è iscritta all'ordine del giorno della riunione del gruppo in agenda questo pomeriggio. Non tutti, nel gruppo, sarebbero però favorevoli. A esprimersi pubblicamente a sfavore è già stata l'eurodeputata francese Sylvie Goulard, in un intervento sul suo sito internet. "Meglio 12 stelle che cinque", afferma Goulard.


Il deputato M5s Carlo Sibilia, fra i primi ieri a parlare contro la nuova alleanza, pubblica una vignetta di Marione dal titolo 'Alde. L'Ue è destinata a crollare, non ha senso tergiversare' in cui si vede un palazzo che ricorda una torre di Babele moderna sul punto di crollare dove qualcuno grida "Entriamo in Alde", un altro gli risponde: "No! Restiamo in Efdd" e un terzo conclude: "E se ce ne andassimo?". A commento Sibilia aggiunge: "Marione sempre avanti!" con gli hashtag "Eufail" e "lobbycracy".


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