Il Discorso di Erdogan. Dovrebbe Interessarvi.

Di FunnyKing , il 1 gennaio 2017 rischiocalcolato.it

Il Discorso di Erdogan. Dovrebbe Interessarvi.


Nel post precedente ho fatto riferimento a ciò che ho visto su Sky, ovvero alle parole di Erdogan in un messaggio televisivo mandato in onda dopo l’ultimo attentato a Istambul.


Il discorso integrale (e ufficiale) in inglese lo trovate qui. Non ci sono riferimenti ai Curdi eppure come ovvio Erdogan fa del terrore e dello stato di guerra in cui si trova la Turchia il centro del suo ragionamento.

E dunque se il nemico non sono i Curdi, chi è il nemico? Ecco cosa ha detto, TESTUALMENTE il Presidente Turco:


My dear brothers and sisters,

I would like to express a fact, which I stress from time to time, once again on this meaningful day when we are about to welcome 2017.

We should duly name the period we are currently going through.

Turkey has been putting up a new war of independence in recent years.

Our national unity, territorial integrity, institutions, economy, foreign policy, in short all our assets that keep us on our feet as the state, are under a grave attack.

Terror organizations are just the visible faces and pawns of this struggle.

We are essentially in a fight against the powers behind these organizations.

Not only our country, but also our region and the entire world are all suffering the pains of passing to a new era.

If we can successfully get through this process of passage and can continue along our path without losing sight of our goals, a bright future is awaiting us.

Therefore, we should hold onto our unity, solidarity and brotherhood tightly.

That is what we mean by ‘ONE NATION, ONE FLAG, ONE HOMELAND, ONE STATE.’

As Mehmet Akif Ersoy, whom we remember with grace on his 80th death anniversary, says:

“Without first dividing it, enemy cannot conquer nation;

Hearts beating together, don’t bow down to any weapon.”


Leggete bene la parte in rosso, soprattutto ciò che ho evidenziato:


We are essentially in a fight against the powers behind these organizations.


Noi (Turchi) stiamo essenzialmente combattendo contro i poteri dietro queste organizzazioni.


Avete capito.


Capite cosa ha di speciale, epocale, questo discorso che per la prima volta fa a meno del facile scudo curdo.


Schematizzo:


  1. L’integrità territoriale Turca è sotto grave attacco
  2. Le istituzioni Turche sono sotto grave attacco
  3. L’economia Turca è sotto grave attacco
  4. La politica estera Turca è sotto grave attacco

Vi faccio e mi faccio una domanda: chi al mondo può aspirare ad un risultato del genere. Attaccare uno dei paesi militarmente più forti al mondo e economicamente relativamente stabili. Non certo i Curdi.


Ma continuiamo:


  • Le organizzazioni terroristiche sono SOLO la parte visibile, sono PEDINE di questa Battaglia (pawns of this struggle)

Quindi eventualmente il PKK o altre sigle Curde sono solo pedine insieme con altre organizzazioni terroristiche (la definizione di terroristico per Erdogan include anche tutti coloro legati a Gulem, quello che sta in USA)


E infine:


Noi (Turchi) stiamo essenzialmente combattendo contro i poteri dietro queste organizzazioni.


Amici miei, non si può dire che Erdogan non sia stato chiaro.


Io mi aspetto qualsiasi cosa ora, è noto che le reazioni di Erdogan non sono moderate, non mi stupirei di carri armati Turchi introno alla base NATO di Incirlick con l’ordine immediato di sgombero.


Vedremo.


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