VISIONI PROFETICHE DELLA BEATA ANNA CATERINA EMMERICH

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VISIONI PROFETICHE DELLA BEATA ANNA CATERINA EMMERICH: I DUE PAPI E "IL PROTESTANTESIMO CHE PRENDE IL SOPRAVVENTO…”


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In particolare nelle visioni profetiche della Emmerich – secondo l’articolista del «Foglio» – c’è «un tempo futuro di coesistenza di due Papi».
Ecco la citazione della Emmerich relativa alla visione del 13 maggio (sic!) 1820:
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“Vidi anche il rapporto tra i due Papi ... Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità”.
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Questa «chiesa che va formandosi, nella profezia emmerichiana» scriveva «Il Foglio», «è una chiesa “falsa”, dalla dottrina corrotta (più avanti dirà protestantizzata) e dall’infestazione di un clero “tiepido”. Ma tutto questo non impedì alla chiesa di “aumentare di dimensioni” (il riferimento, per molti, è al cosiddetto “effetto Bergoglio”...)».
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Secondo l’articolista del «Foglio», la Emmerich avrebbe preannunciato anche «il cambio di dimora e la clausura di quello che oggi è il Papa emerito». In effetti, ecco le sue parole:
“Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente. (10 agosto 1820)”
Ma le visioni della mistica – per l’articolista del «Foglio» – si caratterizzano soprattutto per la drammatica invasione delle idee protestanti nella Chiesa cattolica:
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“Poi vidi che tutto ciò che riguardava il protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione. In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre. (1820)”
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Si cita ancora un passo della Emmerich sulla perniciosa «grande chiesa» che avrebbe soppiantato la vera Chiesa cattolica e che avrebbe accolto ecumenicamente al suo interno dottrine e sette un tempo condannate:
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“Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la chiesa. Stavano costruendo una chiesa grande, strana, e stravagante ... Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti e avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova chiesa ... Ma Dio aveva altri progetti. (22 aprile 1823)”
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Se consola la frase finale, perché prefigura un intervento del buon Dio, è anche vero, come scrive «Il Foglio», che «stupisce la consonanza con molti aspetti, più o meno oscuri, della chiesa di oggi».
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Da Antonio Socci, “Non è Francesco” (Mondadori)


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