Quella Bomba Atomica di cui (in Europa) Nessuno Parla: Il Fiscal Cliff (Made in USA)

Quella Bomba 21/8/2012 Funnyking per rischiocalcolato.it

A ciascuno la sua rogna, mentre dalle nostre parti si "discute" del futuro dell'Euro, le prime pagine dei giornali anglosassoni, piano piano si stanno riempendo di due paroline magiche: Fiscal Cliff.

Come sapete (o dovreste saprere) la gioiosa macchina da guerra (economica) americana basa il suo relativo successo in termini di crescita con un MOSTRUOSO disavanzo pubblico e un debito che ha sfondato la soglia del 100% sul PIL (siamo quasi a 104%).

Attualmente il rapporto de deficit PIL americano viaggia intorno all'8% se si considerano le sole spese federali, se si aggiungono TUTTE le amministrazioni pubbliche (come in italia) si arriva al 12%.


Ci sono due ragioni che formano il deficit americano:

1) Drastici tagli fiscali decisi durante la presidenza Bush

2) Aumenti di spesa di emergenza per fronteggiare la crisi (Bush+Obama)


Forse non tutti sanno che entrambe le voci hano una scadenza precisa ovvero il 31 Dicembre 2012. A meno che il congresso americano non decida prolungare i benefit fiscali e le spese straordinarie, improvvisamente gli Stati Uniti si troverebbero con almeno 8 punti di PIL di reddito (generato dal debito) in meno a partire da Gennaio 2013.


Ovviamente sono state fatte mlte previsioni sugli effetti, la forchetta dell'impatto di una completa scomparsa del bengodi fiscale-spesa pubblica viene calcolata tra un -2% e -4% di PIL in meno per il solo 2013.

In altre parole una feroce recessione.


Il punto è che le politiche di deficit pubblico hanno fallito l'obbiettivo, ovvero quello di normalizzare l'economia americana entro il 2013.

La scelta che gli Stati Uniti hanno davanti e quella di affrontare una crisi del tutto simile a quella europea oppure tirare avanti aumentano il debito pubblico a botte di 8-12 punti all'anno.

E' probabile che venga percorsa una via mediana cioè di una riduzione graduale delle leggi di emergenza, e una parte importante della corsa presidenziale sii basa su quale ricetta usare, ovvero se focalizzarsi sui tagli di spesa (Romney) oppure sull'aumento delle tasse (Obama).

Ad ogni modo ecco il poco rassicurante schemino messo insieme da Goldam Sachs sull'argomento:




Viene stimato l'impatto di 3 scenari oltre il 2013, il completo esaurimento delle misure temporanee fiscali e di spesa, una situazione mediana e una proroga.

I dati vengono incrociati  con diverse situazioni di "multiplo" sugli utili delle imprese dello S&P500 ovvero la fiducia del mercato nel futuro.

Da 1026 (-35% da oggi) a 1541 (un +10% da oggi) non si può dire che GS veda rosa.


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