[Amor Fati] - Sui diritti e la vita

MARCELLO VENEZIANI

Sui diritti e la vita



Non esiste in sé in diritto alla vita. La vita è destino o gratuità, non diritto.


Ci sono diritti dentro la vita, e vanno di pari passo con i doveri.


Da dove scaturisce il diritto alla vita, dal solo fatto di nascere e di vivere?


Ma ancor meno tu hai diritto sulla mia vita, chiunque tu sia -potere o amante, madre o criminale. Se non sono padrone io della mia vita, figurati tu.


Il diritto alla vita si può leggere solo all'inverso: nessun vivente ha diritto sulla mia vita.




Ipocrita è la retorica dei diritti umani. Di una persona, di un gruppo, di un popolo, possiamo avere pietà, rispetto, amore e ammirazione; possiamo difendere la sua dignità e la sua sopravvivenza, aiutarlo, senza ricorrere alla pomposa e altisonante, quanto internamente vuota, proclamazione dei diritti dell'uomo.


Se si vuol dire che non dobbiamo nuocere agli altri, commettere violenza o mortificare il prossimo, bastano le norme basilari di civiltà, e le leggi, senza allestire la scena dei diritti umani.


E comunque, se in un uomo o in un popolo non riconosciamo un destino, li consideriamo solo pulvis et umbra. Diritti umani di cartapesta, per finzione teatrale.


M.V., 2010


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