L'inguardabile 'Google Camp' e le 120 giornate di Sodoma

Pubblicato il 9 settembre 2016 da Il nodo gordiano - di Enzo Pennetta

L’inguardabile “Google Camp” e le 120 giornate di Sodoma –


Pochi eletti, miliardari in Dollari, si riuniscono per decidere come sarà la società nei prossimi anni, per programmare la vita di miliardi di persone, e al popolo bue viene dato un contentino di una manciata di Euro.


Gli amministratori pubblici vengono invitati al banchetto dandogli l’illusione di far parte dell’élite, ma i comuni cittadini sembrano adeguarsi senza contropartita, gli verranno concessi i fuochi artificiali, nessuno si lamenta delle strade chiuse al traffico per la privacy, termine dietro il quale si nasconde l’arroganza di questi personaggi. Tutti contenti basta che i Signori diano al popolo un tozzo di pane.


Ma questa immagine è insufficiente a descrivere cosa è Google Camp, per cogliere l’essenza del Google Camp bisogna andare dai Signori di Agrigento ai Signori di Salò e le 120 giornate di Sodoma, l’inguardabile film (esattamente inguardabile, questo era uno degli scopi) in cui Pasolini mostrava in tutta la sua oscenità il mondo che si stava formando sotto i nostri occhi.


I Signori del Google Camp sono esattamente i Signori che nella pellicola di Pasolini si riuniscono nella villa e tengono sottomessi  i ragazzi dettando un regolamento che nessuno potrà discutere e nel nome del quale viene imposto di tutto, umiliazioni, abbrutimento e violenze di ogni genere, nessuno reagirà. Ad accompagnare le loro azioni un gruppo di megere, vecchie puttane, gli ospiti dello star system che cantano le loro gesta istruendo il popolo alle “regole” ed eccitandolo sotto gli occhi dei Signori.


.Anche quest’anno ad Agrigento presso il Tempio della Concordia si è svolto il Google Camp, un meeting del quale i media si sono premurati di dire il solito nulla, solo la presenza dei nomi più influenti del mondo occidentale e dei loro opulenti jet (che evidentemente non emettono la deprecata CO2 che noi dovremmo evitare di produrre con le nostre utilitarie). Questo è quanto è sto sapere dalle pagine del Corriere:


Sulle note e la voce di Alicia Keys è andata in scena la «prima puntata» del Google Camp nella provincia di Agrigento, in una Valle dei Templi blindatissima chiusa già nel pomeriggio al pari delle strade che l’attraversano. La cantante americana si è esibita, dopo il gruppo Four One Six , noto anche per aver inciso la colonna sonora del film «Italiano Medio» di Maccio Capatonda. Top secret la lista degli ospiti. Secondo alcune indiscrezioni avrebbero preso parte alla cena: Charlize Theron, la principessa Rania di Giordania, la star Pharrell Williams, autore del tormentone «Happy», Jovanotti. Tavola bandita ai piedi del tempio della Concordia illuminato per l’occasione con una luce più accesa, diversa dal solito…


Le indiscrezioni sui presenti al grande evento sono tante: da Angelina Jolie a Lapo Elkann, fino a Bill Gates e Lorenzo Jovanotti, sempre presente nelle precedenti edizioni. Tra gli agrigentini c’era il sindaco della città Lillo Firetto e la guida turistica Lorenzo Capraro, che negli anni precedenti ha accompagnato diversi vip all’interno del Parco Archeologico, ma anche il prefetto di Agrigento Nicola Diomede. L’intermezzo musicale di Alicia Keys è avvenuto tra la seconda portata e il dolce. La cantante statunitense si è esibita con i suoi brani top da “No One” a “Girl on Fire”, fino a “New York” in un medley di alcuni minuti (guarda il video). Si parla di un blitz siciliano anche del premier Matteo Renzi. Il presidente del consiglio, a quanto si apprende, dovrebbe partecipare alla cena prevista per questa sera a Sciacca.


Tutto qui. Quello che il primo quotidiano nazionale ci fa sapere è che c’è stata una cena tra amici che essendo facoltosi si sono dati appuntamento alla Valle dei Templi anziché in una trattoria di Trastevere. Eppure uno degli invitati di vecchia data ci aveva fatto sapere cosa veramente è il Google Camp, ne avevamo parlato circa un anno fa in “Il caso Jovanotti” riportando le parole da lui pronunciate durante un incontro all’Università di Firenze:


“Mi è successa una cosa l’altr’anno: sono stato invitato a un summit segr… ehm, privato, molto esclusivo ed organizzato da un’azienda molto importante di Internet”.


A questa riunione erano state invitate le 80 persone più importanti del pianeta per quanto riguarda il futuro… un evento off the records. La cosa interessante di questo incontro è che c’erano premi Nobel, Ceo, amministratori delegate di case farmaceutiche, tecnologiche, femministe, ma non c’era un politico. C’era il capo della banca mondiale”. Perché non c’erano i politici? “Perché non servono. Le cose non si decidono più a livello politico”.


Di tutto questo su media non una parola, davvero sembrano tutti convinti che si tratti di una riunione di simpaticoni anziché di una palese violazione delle regole democratiche.


Persino i cinquestelle che dovrebbero teoricamente essere molto attenti alle dinamiche degli intrecci tra politica e web appaiono inebetiti e si preoccupano che non vengano sfruttate le ricadute turistiche del meeting, come testimonia un sito di Sciacca:


Per il terzo anno consecutivo l’evento Google Camp sarà ospitato al Verdura Resort e la nostra Piazza Scandaliato si presterà per la cena di gala finale.Sul caso interviene oggi l’assemblea permanente del M5S di Sciacca: “L’evento potrebbe rappresentare, se ben gestito, una vetrina internazionale per un territorio che, negli ultimi anni, ha visto costantemente minata la propria vocazione turistica.


Sembra di vedere una scena di Johnny Stecchino in cui un mafioso afferma che il più grave problema di Palermo è il traffico.


Se possibile, ancora più un insulto al lettore appare l’articolo su Repubblica dove si ammette che si tratta di un incontro sui cambiamenti del mondo per poi andare sul menù degli ospiti senza mai rivendicare il diritto di informazione sul contenuto degli interventi:


Il Tempio della Concordia sembrava ancora più imponente, illuminato per Google camp. Bolle di luce ai suoi piedi e la voce di Alicia Keys completavano l’atmosfera. Per la terza volta consecutiva è stata scelta la Sicilia per il meeting del gigante di Mountain View. Imprenditori, uomini della finanza e dello spettacolo, geni della tecnologia si confrontano sui cambiamenti del mondo.


Il parco, dal primo pomeriggio, è stato blindato, forze dell’ordine e uomini della sicurezza hanno garantito la privacy degli ospiti venuti da tutto il mondo. Si sono esibite Alicia Keys e la cantante soul Eleonora Tomasino. Solo indiscrezioni sui nomi degli invitati: le attrici Charlize Theron e Angelina Jolie, il fondatore di Spotify Daniel Ek e Jovanotti, un abitué del Google Camp.


Alcuni jet non sono passati inosservati all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo: lì sono stati visti la regina di Giordania Rania, John Elkann e la moglie Lavina Borromeo. Ma davanti al tempio della Concordia il riserbo è stato massimo. L’unica certezza è stata l’imponente apparato di sicurezza: è stata chiusa dal primo pomeriggio la strada panoramica, il parco è rimasto aperto ai visitatori fino alle 15. Pochi a lamentarsi davanti ai posti di blocco, il gigante americano ha pagato 100 mila euro per questa cena ai piedi della Concordia, la stessa cifra spesa l’anno scorso.


Pochi eletti, miliardari in Dollari, si riuniscono per decidere come sarà la società nei prossimi anni, per programmare la vita di miliardi di persone, e al popolo bue viene dato un contentino di una manciata di Euro.


Gli amministratori pubblici vengono invitati al banchetto dandogli l’illusione di far parte dell’élite, ma i comuni cittadini sembrano adeguarsi senza contropartita, gli verranno concessi i fuochi artificiali, nessuno si lamenta delle strade chiuse al traffico per la privacy, termine dietro il quale si nasconde l’arroganza di questi personaggi. Tutti contenti basta che i Signori diano al popolo un tozzo di pane.


Ma questa immagine è insufficiente a descrivere cosa è Google Camp, per cogliere l’essenza del Google Camp bisogna andare dai Signori di Agrigento ai Signori di Salò e le 120 giornate di Sodoma, l’inguardabile film (esattamente inguardabile, questo era uno degli scopi) in cui Pasolini mostrava in tutta la sua oscenità il mondo che si stava formando sotto i nostri occhi.


I Signori del Google Camp sono esattamente i Signori che nella pellicola di Pasolini si riuniscono nella villa e tengono sottomessi  i ragazzi dettando un regolamento che nessuno potrà discutere e nel nome del quale viene imposto di tutto, umiliazioni, abbrutimento e violenze di ogni genere, nessuno reagirà. Ad accompagnare le loro azioni un gruppo di megere, vecchie puttane, gli ospiti dello star system che cantano le loro gesta istruendo il popolo alle “regole” ed eccitandolo sotto gli occhi dei Signori.


Ci vogliono stomaci forti per vedere scene come quelle che seguono:



https://www.youtube.com/watch?v=iRea2vTvkP4


Per chi vuole sapere di cosa si tratta, questo è il Google Camp, quello che i giornali e le TV non raccontano, questi sono tutti i Google Camp, o con qualunque altro nome vengano chiamati.

Fonte:http://www.enzopennetta.it/2016/08/linguardabile-google-camp-e-le-120-giornate-di-sodoma/


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