Ok, Ho Letto la Riforma Costituzionale Boschi-Renzi, Voterò NO

Di FunnyKing , il 27 agosto 2016

Ok, Ho Letto la Riforma Costituzionale Boschi-Renzi, Voterò NO


(il Cirillico è più chiaro)

Ho letto la riforma Boschi-Renzi con le migliori intenzioni ed anzi con l’idea di votare Si per:

  1. Snellimento del procedimento legislativo
  2. maggiore democrazia diretta

Alla fine l’ho fatto, me la sono letta qui.



Mi è costato una fatica del demonio e voterò NO.


Volete vedere un esempio del perchè?



Art. 10. (Procedimento legislativo).


1. L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».




Questo è uno dei tanti articoli della Costituzione Italiana riscritta da un branco di burocrati drogati. Ci capite qualcosa?


E questa dovrebbe essere la “carta fondamentale”?


Ve lo dice uno che l’atttuale costituzioni gli fa sommamente schifo per i contenuti, ma che ne riconosce almeno il merito della necessaria chiarezza.


Questo VOMITO non può diventare una costituzione, per quello che mi riguarda neppure dovrebbe essere permesso fosse una legge ordinaria o un regolamento di condominio. (anzi i regolamenti di condominio dovrebbero essere di esempio per semplicità, li leggi e li capisci in ascensore).


Il punto è che non riesco a capire, con tutta la mia buona volontà e la mia Laurea (ho dato “anche” Diritto Privato e Diritto Pubblico per la cronaca), se le affermazioni del Cazzaro e di Maria Etruria Boschi sull’impianto della “nuova” costituzione corrispondono ad un barlume di correttezza oppure no.


E non ci sto a lasciare una delega in bianco a qualche Bagascia Cattedratica che mi verrà a spiegare la correttezza formale del testo. No, lo devo potere capire da solo.


Pretendo di capirlo e visto che NON ci riesco (colpa mia neh, ma ho il leggero sospetto che non lo capirebbe il 99,99% degli italiani) allora voterò NO.


L’Italia non scomparirà il giorno dopo.


p.s. davvero provatevi a leggerla tutta la riforma. Poi mi dite che cazzo garantirebbe.


p.p.s. e comunque, la regola aurea è di non fidarsi mai di ciò che non si capisce, sulla Costituzione questo precetto dovrebbe essere considerato come minimo vitale.


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