PREGHIERE - SAN TOMMASO / EXPO / CATECHISMO /LUCIO DALLA

CAMILLO LANGONE ILFOGLIO.IT


PREGHIERE

San Tommaso d’Aquino, sei anti-europeo


San Tommaso d’Aquino che sapientemente scrivesti a favore della pena di morte, come del resto fecero Sant’Agostino, San Bernardo di Chiaravalle, Santa Caterina da Siena e numerosi altri santi e beati fino al Venerabile Papa Pio XII, fra l’altro mai smentiti dalla Chiesa siccome la medesima pena è contemplata anche dal catechismo corrente (paragrafo 2267), in questi giorni i politici europei ti stanno mettendo all’indice: tu che studiasti a Colonia e insegnasti a Parigi, tu che rilanciasti lo studio della filosofia greca, tu che sei il patrono degli studiosi e dei librai, tu sei anti-europeo, sappilo. “Nessun paese può diventare Stato membro dell’Ue se introduce la pena di morte”, dicono in riferimento al sultano turco che vorrebbe reintrodurla nel suo sultanato. Se invece si sostiene l’islamizzazione del continente, se invece si riempiono le città europee di moschee e di muezzin, se invece si chiede (e si ottiene) la censura dei comici tedeschi, per giunta costringendoli a vivere sotto scorta, se invece si nega il genocidio armeno dileggiando al contempo il Santo Padre, si può diventare stato membro dell’Ue. San Tommaso, oggi l’unico criterio davvero essenziale per diventare stato membro dell’Ue è la disponibilità a calpestare millenni di filosofia e teologia cattoliche.

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Che il progetto dell'area Expo si areni

L'area Expo


Vidi la Parmalat poco prima del crac costruire una nuova, smisurata sede.

Vidi la Rai poco prima di internet investire in 190.000 (centonovantamila) metri quadri a Saxa Rubra.

Vidi il parlamento italiano poco prima di venire scavalcato da Bruxelles moltiplicare a mo’ di metastasi i suoi uffici nel centro di Roma.

Molte organizzazioni poco prima di perdere la loro ragione d’essere perdono la testa e si lanciano in operazioni immobiliari megalomaniache a carico di contribuenti e creditori.

Adesso l’università italiana, che in meno di un decennio ha perso il 20 per cento degli iscritti e ancora ne perderà per il formidabile mix di crollo demografico, crisi economica e cambiamenti strutturali del mondo del lavoro, vuole occupare l’area ex Expo. Fra Rho e Pero sognano di metterci anche Scienze motorie, ovvero gli aspiranti professori di ginnastica.

Che il progetto dei fanatici di pertiche e spalliere si areni, che lo Stato risparmi 380 milioni, che le lauree vengano pagate da chi vuole farsi chiamare Dott.

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Catechismo o morte



Catechismo o morte.

Mi racconta una maestra della provincia di Cuneo che molti alunni di origine marocchina (nati in Italia da genitori nati in Marocco), bambini di sette, otto, nove anni, il sabato e la domenica vanno a scuola di arabo e di Corano.

Sono bambini le cui madri fanno le badanti e i cui padri fanno i braccianti quando va bene, i disoccupati quando va male, sono bambini che spesso ricevono sussidi pubblici, sono bambini che sempre hanno nomi arabi e anche per questo nonostante siano nati in Italia si sentiranno arabi fino ai novant’anni, ammesso che non muoiano giovani facendosi saltare in aria in mezzo a coloro che pagando le tasse li hanno fatti studiare e spesso mangiare.

Se un decimo di loro crederà alla sura della Conversione nel tempo in cui una bottiglia di Barolo raggiunge l’invecchiamento ottimale la provincia di Cuneo diventerà esplosiva come una banlieue parigina.

Alcuni piccoli mostri già parlano, a sette, otto, nove anni, di umma, di stato musulmano universale, concetti acquisiti nei giorni in cui i bambini nati in Italia da genitori nati in Italia vengono portati dalle mamme all’outlet di Serravalle, laddove ogni fine settimana si celebrano i saldi dell’Occidente.

Catechismo o morte.

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Un libro sull'omosessualità di Lucio Dalla



“Dalla non ha mai dichiarato esplicitamente la propria omosessualità, e molti testimoniano che nella sua vita fossero entrate diverse donne.

Per lui il sesso è conoscenza, una pratica, non un’identità: gli piace molto il tipo del ragazzo più giovane, ma i racconti degli amici confermano non disdegnasse di insidiare le donne degli altri”.

Così scrive Luca Beatrice in “Per i ladri e le puttane sono Gesùbambino. Vita e opere di Lucio Dalla” (Baldini & Castoldi). Le informazioni raccolte dall’eclettico critico torinese presso amici, colleghi e parenti rafforzano il mio culto dalliano: mentre l’omosessualità è antisociale e autoreferenziale, la bisessualità è quasi il suo contrario ossia curiosità e disponibilità. Lucio era curiosissimo, secondo il cugino Simone Baroncini quello per Marco Alemanno era un affetto paterno e anche ci fosse stato dell’altro è bene rimanga nel vago come il rapporto fra Socrate e Alcibiade.

Ciò che davvero conta è la decifrazione di “Disperato erotico stomp”: “Penso a delusioni, a grandi imprese, a una tailandese…”.

Grazie a Beatrice adesso so che la misteriosa tailandese è esistita davvero: una ballerina di night con la quale il grande bolognese ebbe un’avventura.


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