Vincitore del XII premio 'La Torre' - Pietrangelo Buttafuoco

14/09/09 Chiavenna

 

Notizie sul Premio

Dopo le prime undici edizioni svoltesi a Madesimo, il premio ha cambiato la denominazione e la sede, ma non  la sua motivazione: quella di  dare un riconoscimento  a personalità della cultura, dell'arte e della scienza che si siano distinte per originalità di pensiero e per spirito anticonformista.

In tutti i campi della cultura la cappa di conformismo sostenuta dai grandi media determina la diffusione di idee preconcette e ne impone la  supina accettazione da parte del pubblico. Chi affronta l‘arduo compiuto di indagare criticamente la realtà e di sostenere tesi difformi dai dogmi del  "pensiero unico" spesso viene discriminato, mentre  la diffusione delle sue idee più originali viene selettivamente ostacolata da una subdola censura. E' ai pochi che hanno il coraggio di percorrere questa difficile via che si rivolge il Circolo La Torre per conferire il suo premio.

In questo modo il Circolo non solo si propone di incoraggiare e, nel limite del possibile, di accrescere la "visibilità" delle personalità più indipendenti, ma anche di  allargare gli spazi di critica e di libertà di tutti noi.


La XII edizione

Quest'anno il premio "La Torre" è stato assegnato a Pietrangelo Buttafuoco ,  editorialista del Foglio ed inviato di Panorama; scrittore di romanzi di successo ("Le uova del drago"  e "L'ultima del diavolo", pubblicati rispettivamente nel 2005 e 2008 da Mondatori); brillante polemista televisivo conduttore delle trasmissioni  Giarabub (La 7, 2006) e Otto e mezzo  (La 7, 2008).

Buttafuoco è stato scelto principalmente per gli argomenti che tratta con riferimenti culturali di grande interesse  nel suo saggio  "Cabaret Voltaire - L'Islam, il sacro, l'occidente (ed. Bompiani, 2008). Il tema centrale del libro è quello del rifiuto del sacro  e dell' inevitabile e conseguente "suicidio" della civiltà occidentale.

La premiazione è avvenuta a Chiavenna, sabato 14 marzo,  nella splendida  "sala della musica" del settecentesco palazzo Salis. Dopo   una breve introduzione del professor Guido Scaramellini, storico e giornalista valchiavennasco, che ha descritto l'origine ed il contesto storico del palazzo che faceva da cornice alla manifestazione, l'avvocato Marco Del Curto ha presentato il vincitore del premio.

Pietrangelo Buttafuoco  ha quindi intrattenuto il pubblico che gremiva la sala con una presentazione delle tesi contenute nel suo saggio ricca di fascino e di vis polemica. "Scrivo libri per disintossicarmi dalle menzogne dei giornalisti!" ha esordito provocatoriamente. Poi ha esemplificato, mostrando come le menzogne e le reticenze dei media  abbiano cancellato dalla memoria della gente fatti tragici quali l'omicidio del giovane Ramelli la cui morte a fu "salutata" dall'applauso del consiglio comunale di Milano  o  la soppressione, di oltre cento milioni di fedeli cristiani in Unione Sovietica, attestata dalla pubblicazione degli archivi del KGB dopo la caduta del comunismo.

Successivamente  Pietrangelo Buttafuoco ha osservato come la  destra occidentalista sia riuscita nel compiere il misfatto di cui neppure la sinistra atea e comunista era stata capace: e cioè la dissoluzione del sacro e la costruzione di una società  materialista abitata da popoli  sfibrati dal consumismo, privi di un senso di identità e di destino. Immagini esemplari di questa decadenza sono quelle dei soldati americani, vuoti di memoria e di storia, nuovi sceriffi di un "far east"  da soggiogare al modello unico occidentale;   quella dei cittadini tedesco-orientali che dopo la caduta del muro festeggiano la fine del comunismo facendo la fila  per accedere ai porno-shop; o quella del vescovo anglicano che officia le nozze di due sacerdoti gay.

Il mondo islamico, dipinto dai media occidentali come il nemico assoluto, secondo Buttafuoco,  conserva invece, a suo modo,  i legami con la tradizione, con la natura e con il sacro e potrà aiutare l'occidente a ritrovare la sua identità. 

Infine  il professor Livoti è intervenuto  ricordando come Cabaret Voltaire sia libro ricco e complesso meritevole di essere  letto, riletto e meditato ed ha stimolato la discussione con varie domande all'autore  partendo dalla citazione da "Il re del mondo" di Franco Battiato riportata sulla fascetta della copertina di Cabaret Voltaire: "Il giorno della fine non ti servirà l'inglese".

            Al termine della serata la Presidente del Circolo signora Lisanna Ratti ha letto le motivazioni ed ha consegnato il premio tra gli applausi del pubblico entusiasta. Nel suo breve discorso d'accettazione Pietrangelo Buttafuoco ha tributato uno speciale omaggio al compianto Professor Gianfranco Miglio, primo vincitore del premio e già presidente onorario del Circolo.

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