La Verità sui 'Fondi Immobiliari' Inglesi

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La Verità sui “Fondi Immobiliari” Inglesi


Ascoltare i media Italiani in questi giorni è un po’ come leggere alcuni selezionati post di noi “catastrofisti”. Qualsiasi appiglio per dimostrare cioè rende verosimile la “grave crisi” in cui precipità l’Inghilterra a causa della Brexit va bene. Tutto fa brodo alè!

In particolare una nota trasmissione radiofonica di Confindustria sta demolendo ogni record in tema di mistificazione per dimostrare che è tutta colpa degli inglesi, dei tedeschi (quello a prescindere), dell’Europa, dell’Euro…..

E quindi oggi la “mitica” questione dei fondi immobiliari inglesi che hanno effettivamente sospeso le “redemption” diventa il centro di dell’economia globale…. en passant il sistema delle banche confindustriali ItaGliote sta finalmente sgretolandosi…

Allora facciamo chiarezza.

Tra i vari fondi di investimento sottoscrivibili nel “vasto mondo” ce ne sono alcuni che sono legati all’economia reale e non a titoli scambiati sulle borse. Ci sono quelli immobiliari che comprano, ristrutturano, mettono a reddito, sviluppano e vendono immobili ovviamente, ma ci sono anche altre cosucce.

Ad esempio esistono fondi che comprano e prestano macchinari all’industria e all’agricoltura in leasing, ce ne sono invece che che fanno private equity e finanziano startup…..

Ora questi fondi legati all’economia reale, al momento della sottoscrizione hanno scritto sui prospetti e sulle note di sintesi una cosa chiarissima a lettere cubitali nella loro descrizione: che sono fondi legati all’economia reale e dunque sono  parzialmente liquidi e hanno regole chiarissime sulle redemption:

  1. Se c’è la liquidità e in condizioni normali non ci sono problemi, anche se di solito si chiede da 1  a 3 mesi di tempo per ottenere i soldi.
  2. Se non c’è la liquidità :TI METTI IN FILA!

Punto

Questi fondi hanno target di rendimento piuttosto alti, dal 5% al 10% all’anno e però “in cambio” scontano proprio il rischio liquidità.

Ebbene…. beh è successo che il Brexit ha fatto correre i detentori di questi fondi allo “sportello” e ora costoro si faranno la loro normalissima coda.

Niente di strano.

E quindi: e quindi ora questi fondi dovranno vendere sul mercato reale i loro asset, immobili in questo caso, il che provocherà una certa svalutazione dei prezzi dell’immobile inglese, specie quello di Londra.

Capita. Pazienza.

Bisognerà invece vedere quale sia la tenuta del sistema bancario inglese alle prese con una forte diminuzione del valore delle garanzie reali immobiliari. Ad occhio credo che la Banca d’Inghilterra sosterrà il sistema in 2 modi:

  1. Garantendo liquidità infinita
  2. Svalutando ancora (e ancora) la Sterlina in modo da rendere di nuovo interessante il mercato immobiliare inglese per gli stranieri.

Francamente non credo che nessuna cavalletta stia arrivando sul Regno Unito, si tratta di un epocale aggiustamento dell’economia britannica e a dirvela tutta tra meno di un anno quando tireremo le somme scommetteri fin da ora su chi saranno i Vincitori e i Vinti (copiright Cardenà)

p.s. per la precisione, non è che la Banca d’inghilterra sta svalutando la Sterlina, è il mercato che sta riprezzandola secondo le nuove condizioni geopoloitche, fuori dall’Europa l’Inghilterra non potrà più permettersi deficit enormi della bilancia delle partite correnti.


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