IL MASTINO - CATTOLICI PER BENE / Il futuro della chiesa avrà la pelle nera e mulatta

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QUESTI "CATTOLICI" ISTITUZIONALI E "PERBENE"...


CHE HANNO L'ARIA DI FANCIULLE CHE CERCANO IL COITO COL DEMONIO...


Mentre i cristiani vengono sgozzati perché tali dai musulmani, la diocesi di Pistoia, sazia e indifferente, smaniosa di irenismo, sottomissione e dissoluzione, celebra la fine del Ramadan. Dovrebbe piuttosto celebrare la sua fine, prima che a fargli la festa siano gli islamici, appena ne avranno possibilità.


Questo è quel che resta della Chiesa: a Oriente viene sgozzata in nome di Allah, in Occidente balla e canta in omaggio di Allah, e in nome della "pace". Quella secondo il mondo, ovviamente, quella, per intenderci, che in pieno stalinismo assegnava i "Primi Stalin per la Pace", che poi divennero "Lenin" quando inciampò nella sua maschera e gli cadde.


La frase "quale utilità da tutto questo?" è frase che è stata cancellata dal vocabolario clericale. E' il culto dell'inutile, la fiera delle vanità, la saga del pleonastico.


Che ne sarà di questa Chiesa che quando non gli è indifferente, disprezza i suoi martiri ballandogli e bevendogli addosso?


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Il futuro della chiesa avrà la pelle nera e mulatta

Sì. Il futuro della Chiesa è laddove
 ora si tinge di rosso; avrà la pelle nera o mulatta. L’ho capito d’improvviso stanotte: come mio consueto quando vado a letto tengo un libro in una mano (adesso “Orlando” di Virginia Woolf) e la medaglietta miracolosa nell’altra, sicché un po’ leggo e un po’ prego. E m’addormento così, pregando o leggendo. Certe volte sogno, violentemente, e mi sveglio di soprassalto: allora molte cose mi si chiariscono, trafitto da vere illuminazioni, che solo simbolicamente ho sperimentato nei sogni che mi hanno fatto sobbalzare.

Tante volte ci atteggiamo ad aruspici per prevedere il futuro della Chiesa: sta a vede che prima o poi arriviamo a sgozzare un pollo per leggerne le interiora.

Eppure basterebbe fare un po’ di mente locale. Per sapere dove sta la verità non bisogna mai ascoltare il demonio; ma basta osservare dove agisce e come, e lì capisci cosa sta succedendo e come andrà a finire. Per la Chiesa.

E’ dunque la fine? Ho qualche dubbio. Osservando “dove e come” agisce l’antico avversario. Mi spiego.

Ora è certo: l’Occidente europeo è spiritualmente morto, ha reso l’anima alle tenebre, e ora viviamo come vermi nel suo corpaccione esanime e in decomposizione aspirandone le esalazioni velenose. Stop. Qui il diavolo non c’è e non serve: ormai siamo autosufficienti… e anche poco interessanti (oltretutto il diavolo non ama… si disamora… delle prede facili). Storia chiusa. Il futuro non è qui, non c’è rimasto manco il passato, non è rimasto nulla. 
E’ altrove però. E lì c’è il futuro: quello della Chiesa.

Come individuarlo?
 Semplice: occorre capire dove il demonio è più furibondo. E quando è furibondo, si ricorda del suo crisma primo: è il “padre dell’omicidio maledetto”, così recita l’Esorcismo Maggiore. Ecco: dove versa sangue cristiano, unendo al martirio l’efferatezza – allorché l’altro suo crisma annoverato dall’Esorcismo è “l’oscenità”, sicché trucida sgozza infierisce sui cadaveri -, ecco, lì c’è il futuro della Chiesa, sta ri-sorgendo proprio là, e là dunque scatena la sua furia sanguinaria.

Dove si versa sangue – permettetemi l’iperbole – lì c’è speranza. Per non dire “lì c’è Dio”. 

E’ un fatto che mentre le conversioni e le vocazioni cattoliche fin poco fa sembravano ormai un ricordo lontano prossimo a spegnersi; d’improvviso, con flussi sempre maggiori e spesso carichi di zelo hanno cominciato a pioverci addosso dall’Africa e dall’Asia, e in Africa di recente il cristianesimo ha superato l’islamismo, dopo quasi 1.500 anni. Qui è scattato l’allarme e la vendetta, la furia di Lucifero. Fiumi di sangue battezzato e redento! Senza una ragione apparente, un motivo chiaro, logico.

Nessuno dei nuovi cristiani ha però indietreggiato, nemmeno davanti alla spada e a questa assenza belluina di ragione! Mentre in Occidente, con la pancia piena, moralisti come tutti i sazi e indifferenti, assistiamo alla resa incondizionata al Nulla delle gerarchie cattoliche: in Belgio i vescovi stessi ordinano che si chiudano le chiese, e si vendano, specie laddove sono piene di fedeli.

Ecco dove Dio ha allora posato il dito e fatto la sua puntata: sull’Africa e sull’Asia; da lì germinerà il futuro del cattolicesimo. Rinnovato, purificato, santificato dal martirio. E lì colpisce Lucifero. Ma ha perso già e lo sa…

Sì, il povero Assassino
 che si serve a Occidente della tirannia delle leggi massoniche e a Oriente della crudele scimitarra dei maomettani, ha già perduto: la rabbia non è mai segno di vittoria, ma di sconfitta imminente.
E già! Più nera e più mulatta sarà la pelle della Chiesa del futuro. Ma anche più candida dentro.

Dopotutto si torna alle origini: quando proprio africana e asiatica, nera e mulatta fu la prima Chiesa. Forse questo sì che è un “inizio”. Della fine. Allorché alla fine di ogni cosa, si torna all’origine di ogni cosa, così come i vecchi tornano fanciulli. E innocenti. Poi tutto finisce

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