La chiamavano Trinità. Un'intervista alla Terza Persona: lo Spirito Santo. 2

La chiamavano Trinità. Un'intervista alla Terza Persona: lo Spirito Santo. 2

Una extraordinaria ed extravagante intervista alla misteriosa Terza Persona della Trinità: lo Spirito Santo. In questa seconda puntata si discorre di “spiritati” che immaginano questa come “l’Età dello Spirito”, staccato se non contrapposto al resto della Trinità, e in nome del quale vorrebbero distinguere lo Spirito dalla Lettera, la Legge dal Vangelo etcetera etcetera… PUNTATA 2


A cura di  Ruggero Sangalli, con la collaborazione del Mastino


L’ETÀ DELLO SPIRITO E LO SPIRITO DEL MONDO


[segue dalla Puntata 1…] Ma scusi eh, signor Spirito Santo, e la fratellanza, la giustizia, la pace, l’ambiente… non si parla d’altro oggi, a parole ovvio.


Vedi caro, non sono delle opzioni ideali o morali; tanto meno sono cose che l’uomo possa fabbricarsi associandosi ad altri uomini, magari mettendo in un cantuccio Cristo, la cui verità è diventata scomoda per certi disegni e progettisti terreni. Non otterrete nulla con la vostra buona volontà, il vostro progresso e le vostre leggi, persino dentro un atteggiamento religioso. Le vostre iniziative, delle quali vi piace celebrare “lo spirito” sono destinate a fallire perché avete una natura malata, anzi morta, se non viene “vaccinata da Cristo”. Ve l’abbiamo detto: siete servi inutili. Non nel senso che non servite a nulla, ma che servire il Cielo (e non “al Cielo”) è la sola cosa che serva davvero a voi!


Mi pare di capire che fin dall’inizio della creazione ci fu tensione in merito: lo Spirito e altri spiriti…


Ah figlio mio!, è una storia tanto lunga e tanto vecchia; a ben pensarci è sempre la stessa storia: l’uomo ricade a ogni generazione negli stessi equivoci. Certo che fu così.


Il mio spirito aleggiava già sulle “acque” che simboleggiano gli spiriti creati. Tra costoro vi fu fermento e le acque furono divise sopra e sotto il firmamento del Cielo. C’è una spiritualità ribelle al Cielo che signoreggia la terra. Non a caso non è estranea all’utopia gioachimita, così entusiasta di me, tutta la filosofia hegeliana…


Le “tre età”, secondo Gioacchino da Fiore. L’ultima sarebbe quella dello Spirito, venuta dopo quella del Figlio e del Padre. Considerato da alcuni mistico da altri indemoniato, eretico e santo, il controverso intellettuale e monaco calabrese non cessa di esercitare la sua suggestione, anche di risulta, su laici e supremi vertici della Chiesa. Il pensiero gioachimita ridefinisce il senso di concetti come Verità e Rivelazione ricollocandoli all’interno del flusso della storia così come quel pensiero del termine ultimo, quel pensare apocalitticamente che ha interrogato nel corso dei secoli filosofi, teologi, artisti e continua a interrogare con immutata forza il nostro oggi.
…Lei conosce Hegel?

[si ferma un attimo a osservarmi sdegnato, e sorvola senza rispondere]…Questo esito secolarizzante tende a fare del vangelo poco più di un mito e di Gesù un guru o un saggio, eppure certe “spiritualità” siffatte influenzano persino dei movimenti spirituali interni alla Chiesa, forti di mantra sempre potenti, come riforma, rinnovamento, novità, progresso… Con la forza di definizioni sempre interpretabili, divora dal di dentro ogni architettura dogmatica, svuotandola di senso e consegnandola alla media aritmetica con qualsiasi altra opzione spirituale presente nel supermarket delle idealità, voluttuosamente assetate di quel dialogo che conduce a uscire dal solco tradizionale, considerato “legge” e perciò inadatto all’amore. Il paradosso di questi slanci è che persino Gesù, che costoro dicono di mettere al centro, finisce ai margini, tranne nella sua umanità, cioè mettendo al centro voi stessi!


C’è chi  ha persino vagheggiato “un’età dello Spirito” per la Chiesa e c’è chi la ritiene questa…  

Volete che non lo sappia?


E’ davvero lei il signore incontrastato di questo nostro tempo? Se così fosse, mi verrebbe da dire che se la cava maluccio… [rido alla mia stessa battuta, lo Spirito mi fissa scettico].


In effetti c’è chi teorizza una “terza fase” della storia, che supera l’Antico Testamento – l’era del Padre – e il Nuovo Testamento, che rivela Cristo… Mi suona davvero male sentir dire “superati” il Padre e il Figlio, perché io debba brillare da solo… E’ un problema, tutto vostro e grosso se questa “nuova era” dovrebbe rendere me artefice di una Chiesa rinnovata oscurando il Suo Sposo, ovvero colui che, tramite me, voi riconoscete come Dio, Verbo incarnato. La cosa più divertente (a volte mi scappa da ridere!) è che io sarei il protagonista dell’era in cui la Chiesa supera i suoi dogmi, i comandamenti, la struttura apostolica che Gesù affidò ai primi discepoli… Così dal Verbo incarnato, troppo “materiale”, si passerebbe ad un’utopica era “spirituale”, che preferisco dire psichica: prodotto delle vostre menti malate, desiderose di costruirsi il paradiso in terra tramite le vostre belle pensate, singole e soprattutto associate!


E i conti infine tornato, così come i corsi d'acqua all'oceano. Nel padre del secolarismo, Hegel, trova la sintesi E i conti infine tornato, così come i corsi d’acqua all’oceano. Nel padre del secolarismo, Hegel, trova la sintesi “laica”, la dottrina del monaco errabondo ed eretico calabrese.
Ahhahaha


Che c’è da ridere? Non c’è niente da ridere!… [resto male, e mi si smorza in smorfia d’imbarazzo l’espressione ridente: Lui se n’accorge e cerca di smussare].


Gli è il fatto che i vostri cervelli sono il nostro capolavoro, ma mi verrebbe da dire – e io posso dirlo senza bestemmiare, dal momento che sono anche la divinità – che è anche un capolavoro di inettitudine, che raggiunge punte di rara perfezione difficilmente riscontrabili in natura, al pari della vostra intelligenza. Diciamocelo: certe volte siete proprio ridicoli!


Quindi niente “era dello Spirito”… è peccato!

Al contrario: siete già – da sempre – nel tempo del Padre, del Figlio e anche dello Spirito, il mio! Quello che chiudete fuori con un cuore indurito dalla sete di mondo e dal desiderio di compiacere il mondo! Ma la confusione la fa il vostro spirito quando immagina delle successioni epocali in cui, in definitiva, il vostro spirito si “pretende” essere il mio… Così iniziate a distinguere lo spirito dalla lettera, la pastorale dalla dottrina, contrapponete la misericordia alla giustizia, la verità e la libertà. Invece è la verità a farvi liberi, la giustizia di Dio è tutt’uno con la sua misericordia e – evitando fariseismi e pretese di salvarsi con la legge – non v’è scarto alcuno tra lo spirito e la lettera del vangelo (sempre che lo abbiate letto), se aveste in voi gli stessi sentimenti di Gesù!


IL CRISTIANESIMO È UNA GUARIGIONE, NON UNA RELIGIONE


Guarigione nello spirito
Il cristianesimo pare su una brutta china…

Quello che più rattrista osservando dall’alto il panorama del mondo cosiddetto “moderno”, è il constatare l’incapacità di cogliere l’irriducibilità di Cristo alle idee del mondo. E’ talmente grossolana questa incapacità, da far dubitare di molte scelte vocazionali, religiose o laicali. L’avversione al sacro è giunta al punto che ci sono consacrati che affermano il “sacro” è cessato nel momento in cui il Verbo si è fatto carne! E’ così “piatta” e asfittica questa prospettiva da non saper più adorare l’Incarnazione del Verbo, ma solo l’uomo.


Vorrei approfondire meglio questo aspetto. Perché, beh, qui, oggi, io ne sono circondato, tutti mi scoraggiano asserendo quanto lei smentisce…

Agli occhi dell’agnostico e dell’ateo un Dio “utile” (e talora “comodo”) finisce per essere soltanto un’idea di chi ce l’ha. Ci sono poi pratiche religiose che guardano soprattutto all’al di là, cercando di “tenersi buono Dio”, così da “guadagnarsi il paradiso”. Altri invece, per smentire le critiche dei materialisti, operano attivamente soprattutto in questa vita per lenire bisogni e sofferenze, dicendo questa l’essenza della religione, trasformando le aggregazioni credenti in erogatrici di servizi. Altre modalità religiose ancora cercano soprattutto di “ingraziarsi Dio”, rivolgendoGlisi con preghiere che chiedono il Suo favore per il lavoro, gli affetti, le malattie, un progetto…  Ci “si serve” di Dio in vario modo, anche celebrando soprattutto chi dice di celebrarLo: è una possibile deriva delle aggregazioni più emotive e psichiche di certi raggruppamenti alla ricerca di consolazioni immediate, più desiderose di calore umano e di compagnia, che di silenzio ed elevazione al Cielo!  Mi hai seguito fin qui?


Mi sembrano strade differenti, e molte le ho anche percorse, e me ne dispiace che lei ne pensi male: quale sarebbe dunque l’errore che hanno in comune?

Tutte queste derive religiose, “leaderistiche” o superstiziose, auto gratificanti, psicologiche o con pretese retributive, attivistiche o superbamente eremitiche, hanno una radice comune: in fondo l’uomo pensa di poter cambiare Dio!  Vi ponete -religiosamente- come uomini in grado di “farMi cambiare idea” e “adeguarmi ai tempi”.  La preghiera è invece utilissima a farvi stare con me, perché la Grazia trasformi voi!


Doni dello Spirito Santo
Pregare non è un’azione per chi ha tempo da perdere e comunque pregare bene non evita la lotta…


Infatti il segno di chi riconosce il Figlio è quello della croce. Guai a dimenticarvelo! Imparate piuttosto ad adorarla, portandola a tutti con la letizia che posso darvi io, se la chiedete con fede a Gesù che vi ha spiegato tutto. Solo dopo che vi sarete lasciati guarire il cuore potrete ritornare ad una socialità autentica. E’ nel vostro cuore che io posso parlare. Ma se il vostro cuore non è puro, non “vedrete Dio”, non mi ascolterete, sarete “duri di cuore”, chiudendomi fuori. Io sono refrigerio nella calura, consolatore nell’afflizione, calore nel ghiaccio, medicina per l’anima… Ma per guarire bisogna essere pazienti!


Il cristianesimo è così più una “guarigione” che una “religione”?

Ma il Mastino ci legge in simultanea, Ruggero?


Dopo gli mando tutto, sperando che non corregga anche lo Spirito Santo…

Ah ecco, proprio a lui parlo, che tutto il cielo ormai sa, tanto ne è ammorbato dai continui lamenti, della sua patologica ipocondria… ogni mattina si sveglia con un male incurabile diverso e dire che lo abbiamo fornito di un eccesso di potentissimi anticorpi che dovrebbero evitarglielo, in futuro… San Bernardino da Siena, da mesi è esaurito: ebbe la sventura di vedersi nominare “protettore” del Mastino da lui medesimo. Ma veniamo alla domanda!


Chiesa della Santissima Trinità in Ponza
Sì! Meglio non incorrere nel rischio che ci censuri…

E’ vero che c’è chi ne fa una scusa per essere solidale, umanitario, filantropico, ecologista, terzomondista e altro ancora, ma sono derive di chi non adora me. Vi faccio anche l’esame della vista: chi non adora non vede Dio, ma preferisce vedere quel che gli interessa del mondo. Il cristianesimo NON è una serie di pratiche tese a far voltare me verso di voi, ad “accorgersi del problema” caso mai “mi fossi distratto”, a “volervi più bene” di quanto già ve ne voglia, a “non punirvi se ve lo meritate” o a “convincermi se non capisco”: il cristianesimo vive essenzialmente il fatto che io NON cambio, ma potete farlo voi se trasformati da me!


Io sono già buono e giusto: lo sono da sempre e per sempre, tre volte santo. Gesù è venuto per chi è malato e non per chi è sano: ma questo non significa che io voglia più bene ai malati o che, diventando sani, vi voglia meno bene! E’ il vostro antropocentrismo, a farvi (s)ragionare così!  Chi vede il Padre vede la luce di Dio: luce beatifica se purificati, ma anche fuoco purificatore (o eterno) se non lo sarete abbastanza o avrete bestemmiato me che parlo ad ogni uomo a qualunque popolo o credo o ideologia appartenga, in quanto essere umano e non per merito della falsa religione che sta seguendo! Cristo è il medico. L’annuncio di Cristo (l’unica) terapia. Solo risanati potete reggere la luce divina senza patirne il bruciore purificante.


M’ATTRIBUITE TUTTA ROBA VOSTRA!


Vetrata dell’Abside di San Pietro, sotto la quale si celebra la messa dello Spirito Santo, prima dell’ingresso in conclave
Vivendo nel mondo…

… ma senza essere del mondo! Seguendo le mie ispirazioni vivrete un’esperienza che non si riduce a convenzioni, dottrine e loro riforme, ma una spiritualità-tradizione innestata nella buona notizia del Verbo incarnato, crocifisso, risorto e asceso al Cielo. E’ questa esperienza vivificata e santificante che vi trasforma, liberandovi dal principe del mondo che signoreggia ancora sulla terra, forte del vostro peccato, pur avendo già perduto per sempre ogni potere in Cielo. La differenza tra la fede in Cristo e la filantropia di certi potentati secolari è che chi lo adora non cerca di creare una società umana alternativa ad altre società umane, ma tende ad inserire se stesso nel corpo di Cristo e tramite Lui, nella Trinità, entrando in un regno che non ha più alcuna distinzione di classi, etnie e altre categorie terrene.


Gesù è venuto in Terra per portarci al Cielo…

Il Verbo si è fatto carne per portare luce nelle tenebre. Ma nessuno potrà mai dire che Gesù è vero Dio se non ve lo suggerisco io… Io prendo casa dove il vostro intelletto penetra il mistero, sto alla porta del vostro cuore e attendo di potervi fare entrare nel Regno dei Cieli. Chi incontra davvero Cristo non cerca più un “dio”, ma amando il Crocifisso e Risorto si lascia trasformare dalla sua presenza reale e dalla mia grazia!


Solo chi ascolta lo Spirito Santo può riconoscere in Gesù il Verbo Incarnato oppure solo chi conosce Gesù può sapere dell’esistenza di un Dio Trinità, la cui “terza Persona” è lo Spirito santo?

Il Verbo si è fatto carne per portare luce nelle tenebre. Ma nessuno senza di me lo potrà mai dire. Le creature che, tramite me, riconoscono Cristo nel segno della croce accedono all’esperienza piena di Dio come Trinità pur rispettando la libertà di rifiutarlo, perché io non sono l’unico spirito in circolazione.


l'Adorazione della Trinità con gli angeli. Goya, Sant'Antonio della Florida in Madridl’
E’ possibile avere un parere autentico sulla “concorrenza”?

La vostra spiritualità può fermarsi a vaghe meditazioni, a religiosità legalistiche, superstiziose e consolatorie, a dotte filosofie, a spettacolari e psicologiche appartenenze di gruppo come anche a ponderosi e solitari studi su di me. Parlate di spirito oggettivo e soggettivo, di ragione e di dialettica, facendo della vostra coscienza individuale e collettiva un’idea, un ideale, persino un’ideologia con le quali rendete sovente infernale la storia… Confondete con me lo “spirito di un’iniziativa” e attribuite a me il prodotto di una vostra maggioranza assembleare, semplice o qualificata… In realtà è tutta roba vostra. Tutta tendente alla terra, con l’utopia o l’ideale come proiezione di una pretesa perfezione che rincorrete chiamandolo progresso. L’uomo spirituale raggiunge il Cielo nel quotidiano, vivendo nel solco del modo di essere di Gesù, con i suoi sentimenti, un modo eterno di esistere fattosi carne. La vostra vita spirituale incontra me solo in nella scia dell’unico Medico che vi guarisce dall’inganno degli psichismi che non di rado dite essere me!


Si sta forse dolendo di una sorta di violazione del copyright?

Invidia e ricorsi in tribunale non sono il mio forte… Però vi sto avvertendo della deriva che ha preso persino l’esperienza ecclesiale, dove molta psicologia è spacciata per spiritualità. Sono il vostro avvocato difensore, il Paraclito, e convincerò il mondo in quanto al peccato, al giudizio e alla giustizia (Gv 16,8). C’è già infatti chi vi accusa, lo stesso che vi inganna fin dal tempo di Adamo! Giornata davvero epocale quella…


Pentecoste. Lo Spirito Santo “come lingue di fuoco” discende sulle teste degli Apostoli e della Piena di Grazia.
Ardisco troppo se Le chiedo Lei dov’era?  

Dove sono sempre stato! Alla porta, bussando al cuore, libero, del primo uomo. Che scelse di ascoltare lo spirito ribelle alla Volontà di fare dell’uomo e della donna il vertice della creazione e unirli nel generare nuova vita. Il Peccato Originale inquinò geneticamente, nella carne, la perfezione creata. Non dovete pensare che il Verbo si sia incarnato solo per darvi un bell’esempio di amore solidale su come migliorare la vita terrena. So quale era la vostra natura ora ferita: un paradiso in terra. Voglio restituirvelo, ma attraverso la vostra disponibilità e certi che senza di me non vi è possibile, mentre attraverso di me tutto è possibile.


Allora quale è quella bestemmia contro di Lei, che non può essere perdonata dalla divina misericordia?

Voi dite bestemmia un’espressione infamante, volgare e falsa rivolta (detto tra noi: il Mastino quando s’incazza, ne è maestro, sebbene le riservi agli umani… ma non è cattivo: è solo fumantino!) al nome che è insultato. E’ raro che qualcuno bestemmi platealmente me, nominandomi come Spirito santo… Ma mi si bestemmia attribuendo al Padre, al Figlio o a Maria quel che con me non c’entra affatto. Mi bestemmia chi mi usa e mi sfrutta abusando del mio nome. Non è che questo accada “per sbaglio”, ma nella piena facoltà di farlo. Non per debolezza, non per costrizione, non per ignoranza, ma anzi nella piena coscienza di agirlo, in odio all’amore, facendosene beffe, scegliendo di adorare l’Avversario, rendendosi suoi servi, contenti di esserlo.


E succede?  

Purtroppo succede. Come non ogni spirito è il mio, non ogni vostro “amore” è il mio! Non ci sono soltanto i santi, che arrivano dove io vorrei portarvi e che mi lasciano dimorare stabilmente nel loro cuore. Loro vedono Dio e hanno superato misticamente la tenebra in cui siete immersi. A loro è manifesta, per esperienza e non per umano sapere, la gloria di Dio, alla quale nulla aggiungono, ma verso la quale tendono, vedendo salire ciò che in loro, per natura, ha come centro di gravità il Cielo. Non sono ciechi guide di ciechi, né in errore dicendosi in grado di vedere pur essendo ciechi! Adorano me in Spirito e Verità! Il fine del loro pellegrinaggio spirituale è la visione della Santissima Trinità: i santi sono i somiglianti a Dio, perché disponibili a fare la Sua volontà. Il peccato sbiadisce la somiglianza, l’immagine è deteriorata…


Per terminare questa intervista, mi parli di Maria: quando abbiamo iniziato a pregare questa sera, la preghiera chiedeva l’intercessione della Signora di tutti i popoli…  la piena di grazia!

Piena di me! Sai Ruggero, a Roma, alle Tre Fontane, disse di sé stessa a Bruno Cornacchiola: “sono colei che sono nella Trinità”. Diffidate sempre di chi trascura la Beata Vergine o la ritiene di troppo o “inadeguata”.  La sua specialissima caratteristica è l’umiltà. Non ebbe merito nell’essere concepita senza il Peccato Originale, né se ne attribuì alcuno per aver dato alla luce il Verbo Incarnato o essere stata con Lui sotto la croce. Eppure la sua lotta è stata dura. L’epilogo attuerà la profezia: schiacciare il capo al serpente. Già ora gli angeli in Cielo la chiamano regina, là dove è assunta in corpo e anima. Adesso tu potresti capirne un po’ di più di dov’è, con chi e perché. Era, un tempo, una creatura come te! Ma fu tutta per me! Non le resisto… Ruggero…


Sì, mi dica.

Mi fai un favore? Dillo anche al Mastino.


Come posso resisterle?

Uuuuh capirai, m’avete resistito un sacco di volte!


Me ne scuso! Lei dica, io obbedirò! E anche il Mastino, garantisco per lui…

Ecco, allora scrivete questo messaggio: “Per piacere, figlioli, quando mi nominate chiamatemi SPIRITO SANTO, non “Spirito” soltanto, come fossi un fantasma. Sono il vostro unico Dio, uno e trino.


Eh Spirito Santo mio… come dice il Mastino, “a Roma Dio nun è Trino ma è quatrino, lo usano come si usano i soldi al mercato “! Comunque, sarà fatto!

FINIS


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