L'Italia vista da fuori, anzi dal balcone del 10░ piano di un block sovietico

Di Big Jack , il 23 maggio 2016

L’Italia vista da fuori, anzi dal balcone del 10° piano di un block sovietico


CARI AMICI, dopo tanti articoli seri dei colleghi bloggers, questa sera vi propongo qualche riflessione personale un po’ sanguigna.


Ah, il Piemonte con i suoi rossi e la sua cioccolata hanno sempre funzionato!
I giorni scorsi avevo preparato un bel articolo sull’avviso di garanzia a Pizzarotti, per dimostrare che per me è soltanto uno sgambetto, e come nell’altro caso di Livorno, l’inizio di una guerriglia mediatico-giudiziaria contro il M5S che dimostra di governare …bene… perlomeno con onestà, e che agli occhi dei Magnoni rischia di prendersi Roma, e, se passa la nuova legge elettorale, persino l’Italia (il ritorno del potere sovrano elettivo, un’eventualità che fa orrore a tanti italiani disonesti che vivono nel sottobosco della spesa pubblica, e dell’Europa a cui quantomeno fa comodo un’Italia subalterna).


L’ho limato e controlimato diverse volte, un sacco di seghe mentali insomma, per evitare di prendermi qualche bella querela, poi ad un certo punto su whatsapp una bella signora quarantenne mia conoscente mi ha scritto alle 17.32 di  venerdì dicendomi che aveva voglia di… ehm… rivedermi, e così mi sono fatto un’ora e mezzo di macchina per raggiungerla e passare una serata decisamente calda con lei, “armato” di una buona bottiglia di rosso piemontese e di cioccolatini di una nota marca, i giusti contorni per quella “certa voglia di non so che”…


Non ho mai scritto di queste mie vicende private e personali, e questa volta è un’eccezione alla mia regola, e voglio parlarne perchè mentre andavo in macchina dalla città “A” alla città “B” ho riflettuto sul senso del mio impegno civile passato, e sui miei contributi qui su RC.


Lungo il percorso ho pensato “ma perchè devo espormi, se per esempio nemmeno il M5S difende il suo sindaco Pizzarotti, per chi cavolo devo espormi?”


Per un paese che ancora per 1/3 vota il PD, quello della  pressione fiscale più alta dei paesi OCSE e del Meraviglioso Paese Multietnico con la Costituzione più Bella del Mondo?


Per un paese che ha un centro destra completamente da rifare, impresentabile, per dirla alla FK, una prateria dove ci sono pochi, modesti e rissosi leaders, assolutamente ininfluenti nel panorama politico attuale?


Devo io rischiare di espormi a prendere le difese di Pizzarotti, quando il suo stesso mitico Staff ne chiede le dimissioni, invece di difenderlo dall’assalto dei Magnoni interessati solamente a mettere le loro manacce nella spesa pubblica (le vostre tasche)?


Forse indire un bando esplorativo non vincolante per cercare nominativi degni della Direzione del Teatro Regio costituisce un fatto moralmente eccepibile?


Siate felici di pagare anche per tutti loro
In un paese normale la gente onesta avrebbe fatto manifestazioni di protesta davanti le procure, per questi atti di accusa che mettono in cattiva luce gente per bene che sta cercando di governare l’ingovernabile (con questo demos stiamo parlando di un’impresa eroica che rasenta l’impossibilità oggettiva).


Devo dire che dal 10° piano di un block sovietico ristrutturato, da un balcone con vista notturna della città “B” piena di luci, e delle colline soprastanti, è stato bellissimo cominciare con il rumore dello stappo della bottiglia [“plop”]  proseguire sul divano per poi finire sul tappeto, in preda ai fumi dell’alcool e della passione: l’Italia di Repubblica, dei diritti gay, della sinistra PD, delle polemiche sugli appelli di Renzi a votare la nuova legge elettorale (che peraltro ritengo utile), l’altra sera era davvero lontana dai miei pensieri, ma proprio lontana anni luce.


E quando ai primi albori, dopo avere controllato che il tasso alcolemico fosse nei limiti di legge per potermi rimettere alla guida, tornavo alla città “A”, pensavo alla bellezza della serata appena trascorsa, e per contrasto, al degrado che avevo trovato a Bologna durante il mio ultimo breve viaggio di lavoro: centro invaso dalle Nuove Risorse, cartacce per terra ovunque, i dintorni nord della fiera che mi ricordavano vagamente il rione Scampia.


Al ritorno a casa, nella città “A”, mi trovo una raccomandata del ZUS (l’INPS polacco), ritirata al vicino ufficio postale, che mi avvisa di avere pagato troppo (al momento poco meno di 140 eur/mese) e che per le startup non è dovuto il contributo al fondo collettivo di disoccupazione, e che quindi sono a credito di una certa cifra: beh, una cosa del genere con l’INPS in Italia la possiamo, anzi la potete, solamente sognare: c’è gente che fa debiti in banca per fare i versamenti mancanti alla pensione, ma siate felici di pagare le pensioni sociali anche agli anziani delle Nuove Risorse, che poi magari se ne ritornano nel loro paese senza avere mai versato un contributo in Italia, e siate felici di pagare le pensioni così pingui dei giudici della consulta, e di altri grand commis di stato, quelli che hanno detto che un prelievo sopra i 90mila euro è “incostituzionale”, in quanto è un diritto acquisito.


Siate felici di pagare le tasse del PD, quando poi qualche agenzia di riscossioni tributi ci fa quel cavolo che gli pare:


http://www.wallstreetitalia.com/vergogna-italiana-150-milioni-di-tasse-rubate-finite-in-bond-finti-e-pazze-spese/


Cosa volete, lo ammetto, sono all’antica e terribilmente retrogrado: mi piace lavorare più per me che per gli altri, e se proprio devo ospitare in casa qualcuno, alle Nuove Risorse dall’Africa e dal Medio Oriente preferisco, che ne so… le “profughe” ucraine, che, come le definisce il governo polacco, stanno affluendo in massa in questo paese, farneticando un giorno sì ed un giorno dopo anche, di un’imminente invasione russa: che volete farci, paese che vai, zombies che trovi… questione di gusti e fatevene una ragione.



Ad ognuno i suoi profughi


Diversi paesi, diversi panorami, e a proposito di panorami sto pensando di cambiare appartamento e di affittarne uno in alto qui nella città “A”, con vista by night dal momento che la serata di ieri mi ha particolarmente ispirato, mentre l’Italia della sinistra PD che si straccia le vesti partigian-resistenziali sull’appello della Belloccia a votare sì al referendum elettorale, ma poi salva sempre il governo insieme al NCD e ai Verdiniani, non mi ispira più proprio un bel niente.


Termino l’articolo con un pensiero rivolto ai Torquemada del Web che criticano Pizzarotti, un Eroe Normale in un paese in piena deriva oclocratica come il nostro, con un filmato che sarà facilmente fruibile da coloro che ancora non hanno capito come funziona la giustizia in Italia:


Il Marchese del Grillo – E' morta la Giustizia…

E se proprio non basta per i giustizialisti puri e duri di comprendonio c’è anche questo:


"Perchè io so io e voi non siete un cazzo" (Il Marchese del Grillo)

….Ah, sì, … dimenticavo…. votare non serve a niente, e lasciate pure che a decidere la vostra aliquota IRPEF sia una minoranza organizzata che si nutre del vostro lavoro, così come la vostra quota procapite di Nuove Risorse a carico, continuate pure così che andate benissimo!
Sapete che vi dico? Io ci bevo sopra, alla vostra!


PS: E scordatevi il mito di Carlo Verdone e del suo viaggio con le calze, quei tempi non ci sono più,  tanti Polacchi stanno meglio di noi, e di sicuro di me che non sono ricco: ho solo una professionalità ed un’esperienza di vita cosmopolita acquisita in tanti anni di lavoro in vari paesi all’estero, che qui vengono valorizzate e mi consentono di vivere decentemente, ovviamente con grande impegno personale; le strade sono pulite, i negozi, anzi i centri commerciali abbondano di merci a buon mercato, e le calze ormai le fanno da tempo qui in Polonia, mettendoci anche nomi italiani; mentre se uno è un coatto in Italia, lo sarà ancor di più in Polonia, e in questo paese dall’economia di mercato (orrore!), la Giustizia Darwiniana farà il suo corso.


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