FORMIDABILE LEZIONE DI SANT'AGOSTINO

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FORMIDABILE LEZIONE DI SANT'AGOSTINO SUL DOVERE DI OPPORSI (ANCHE MILITARMENTE) ALLE INVASIONI BARBARICHE CHE DEVASTAVANO L'IMPERO ROMANO


(DA FAR LEGGERE A BERGOGLIO CHE HA GIUDICATO POSITIVE QUELLE INVASIONI...)


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Qualche stralcio dallo splendido articolo di Jakub Grygiel
(n.b. il titolo dato dal "Foglio" mi pare sbagliato e fuorviante: Agostino infatti non si occupa della la legittimità della guerra, ma del diritto-dovere di opporsi, anche militarmente, a quell'invasione)



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Scendendo dal nord, i vandali attraversarono in massa lo stretto di Gibilterra, devastando le province del nord Africa (in un rovesciamento della storia, che aveva visto le minacce provenire dal nord Africa, come quella dei cartaginesi nel III e II secolo a. C.). Ne risultarono disordini, devastazione, indebolimento dell’autorità civile e guerra, che mandarono in rovina la più ricca e sicura area dell’impero romano.
L’invasione dei vandali fu, in parte, il risultato di futili contrasti tra gli amministratori romani e di semplice stupidità da parte delle autorità dell’impero.


(...)


Quali che fossero le ragioni della spinta dei vandali verso sud, una cosa era certa: l’ordine politico esistente era in pericolo.



(...)


Alcuni erano tentati dell’idea di non opporsi ai vandali, cercando un accordo o semplicemente scappando, abbandonando le loro posizioni di responsabilità, alte e basse.


In fin dei conti, sarebbe nato un nuovo ordine sociale, controllato dai vandali, e sarebbe stato inutile intralciare questo movimento di massa. Forse le persone avrebbero semplicemente accettato la nuova natura del governo e si sarebbero adattate ai mutamenti della storia.
Sant’Agostino la pensava diversamente. In una serie di lettere inviate al confuso comandante romano Bonifacio, il santo affermò chiaramente che le autorità civili avevano il dovere di proteggere l’ordine sociale e le popolazioni loro affidate.


Nelle parole di sant’Agostino non c’è assolutamente alcun pregiudizio contro la guerra. Al contrario, come egli scrisse nella Lettera 189, “Non credere che non possa piacere a Dio nessuno il quale faccia il soldato tra le armi destinate alla guerra”.


(...)


Di conseguenza, diceva sant’Agostino, basta rincorrere le donne (Bonifacio viveva con la sua seconda moglie e le concubine) e presidiate quei muri! “Sarebbe infatti cosa assai vergognosa che fosse vinto dalle passioni chi non è vinto dalle persone e fosse sopraffatto dal vino chi non è vinto dalla spada” (Lettera 189). E tu, Bonifacio, stai tradendo il tuo dovere di soldato ponendo il soddisfacimento dei tuoi bisogni più bassi sopra la difesa del popolo a te affidato.


In un’altra lettera a Bonifacio (Lettera 220), sant’Agostino scrive: “Che dire della devastazione dell’Africa compiuta dai barbari senza che nessuno vi si opponga, mentre tu ti trovi preoccupato per la tua situazione critica e non dai nessun ordine per tenere lontana una sì grande sventura?”. Nessuno pensava che con te al comando “i barbari avrebbero avuto tanto ardire, sarebbero avanzati tanto e avrebbero compiuto tante devastazioni e avrebbero reso deserte tante regioni fin allora tanto popolate”.


Sì, Roma è imperfetta. Sì, Roma può anche essere stata ingiusta con Bonifacio, i cui servizi alla frontiera non erano ripagati. Sì, nessun ordine politico e sociale è durevole. Ma “dall’impero romano hai ricevuto dei beni quantunque caduchi e terreni, come è caduco anch’esso, non celeste, e non può dare se non quanto è in suo potere” (Lettera 200). Questi beni – che costituiscono l’ordine sociale – meritano di essere difesi. La guerra, di conseguenza, è un dovere e una necessità. “Non si cerca la pace per provocare la guerra, ma si fa la guerra per ottenere la pace. Sii dunque ispirato dalla pace in modo che, vincendo, tu possa condurre al bene della pace coloro che tu sconfiggi” (Lettera 189). (...)


Di fronte agli attuali disordini sulla sicurezza in Europa, avremmo senz’altro bisogno di un vigoroso sant’Agostino e di leader secolari migliori di Bonifacio.


QUI SI PUO' LEGGERE INTEGRALMENTE (NE VALE LA PENA):

http://www.ilfoglio.it/…/chiesa-guerra-puo-essere-giusta-e-…


La chiesa insegna che la guerra può essere giusta e necessaria


L’Europa va difesa, non sacrificata in nome di una utopica armonia. Per sant’Agostino, le autorità civili hanno il dovere di proteggere l’ordine sociale e i popoli loro affidati


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