PREGHIERE DI CAMILLO LANGONE

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PREGHIERE




San Giovanni aveva previsto l'estinzione della banconota da 500 euro


San Giovanni Evangelista, qui non lo ha colto nessuno ma l’estinzione della banconota da 500 euri, decretata dalla Banca Centrale Europea, l’avevi prevista nel libro dell’Apocalisse. Obiettivo finale della superbanca è il medesimo dei cinque stelle e di Milena Gabanelli ossia la sostituzione del contante con la moneta elettronica facendo “sì che tutti ricevano un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e che nessuno possa comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome”.


L’uomo senza password (o con password bloccata) sarà un uomo morto. E l’uomo con password sarà un uomo completamente nudo di fronte al potere. Pertanto prego che da Apocalisse 13 si passi ad Apocalisse 19 nel più breve tempo possibile: “La bestia fu catturata e con essa il falso profeta, che alla sua presenza aveva operato i prodigi con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia.


Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco”.


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Chi non battezza e manda a catechismo i bambini è come se rinunciasse a proteggerli


Preghiera per i bambini intorno ai nove anni che non hanno fatto e non stanno per fare la prima comunione. Quelli che l’hanno fatta o la stanno per fare non hanno bisogno di particolari preghiere, gli altri invece sì. Perché i sacramenti sacralizzano, consacrano. I bambini più ancora degli adulti hanno bisogno di essere considerati sacri siccome sacro significa intoccabile. Chi non manda i propri figli a catechismo è come se rinunciasse a proteggerli, è come se li abbandonasse ai lupi, senza nemmeno accendere un fuoco o sollevare un bastone per provare a difenderli.

Senza sacro il profano non trova argini e gli idoli impongono ubbidienza.

Prego dunque per i catechisti, che hanno contro il mondo perché il mondo è sedotto dal nulla e odia il qualcosa, per le mamme che non hanno tempo di portare su e giù la prole, per i padri che non hanno voce in capitolo, per le nonne che sono vecchie perciò considerate obsolete, reperti di un’Italia cristiana da seppellire in fretta, per i bambini che non sanno cosa perdono se non conoscono Gesù, e per me che ho passato i nove anni da mille anni eppure a catechismo vorrei tornare e l’anno prossimo, se mi prendono, quasi quasi mi iscrivo.

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Per le strade di Roma leggendo Ceronetti



All’inizio leggevo Ceronetti per bisogno di condivisione. Poi per abbeverarmi a una fonte di stile. Quindi per dovere di confutazione. Oggi leggo “Per le strade della Vergine” per vedere fino a che punto, beninteso se protetti dall’anagrafe, da Adelphi e da una scrittura incomprensibile ai più, ancora ci si possa spingere. “Zingari tutti falsi, uomini, donne, bambini”.

“Tutta la stazione Termini è occupata da queste bande, e anche gli autobus che partono o transitano di là. Rapacità pura, gli è negato il capire…”.

“Roma invasa dalle malefiche zingare slave coi loro grappoli di ladruncoli partoriti o rapiti. Sono dappertutto come una nube di insetti bramosi di piantarti il loro pungiglione avvelenato”. E questo per gli zingari. Ce n’è quasi altrettanto per i romani, per gli uomini che praticano la corsa, per le femministe, per le donne che prendono il sole mezze nude, per i tifosi, per gli immigrati tutti (“L’umanità che incontro nelle stazioni mi fa orrore. Puttane a mucchi di tutte le Afriche si spostano come navette, magrebini con facce guaste e inespressive”) e infine, com’è giusto, per il popolo sovrano:

“Si dice il responso delle urne. Come se un popolo di cretini potesse fornire oracoli”.


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Potessi anch'io cancellarmi da Facebook e dedicarmi alla letteratura!


Gustave Flaubert


Gustave, Gustave Flaubert, i Radiohead spariscono dai social, potessi farli io: il mio sogno è sparire da Facebook e anche dai giornali, cambiare numero di telefono e finalmente chiudermi nella torre d’avorio (pazienza per gli elefanti). Lo farei qualora riuscissi ad accumulare un certo numero di milioni di euri, nemmeno tanti, così finalmente potrei dedicarmi, come te, alla letteratura. Però sono in molti ad aspettare il prossimo disco dei Radiohead, quindi nel loro caso la sparizione mediatica potrebbe moltiplicare l’attesa, mentre ad attendere il mio prossimo libro sono in pochissimi, quindi la mia scomparsa rischierebbe di spegnere una presenza già flebile.


Per quanto sia piacevole, immagino, vivere nella torre d’avorio (gli elefanti si arrangiassero), purtroppo nemmeno lì dentro si può stare tranquilli, come scrivesti a Turgenev: “Ho cercato di vivere in una torre d’avorio ma una lurida marea ne investe le mura, minacciandone le fondamenta”.

Temo pertanto che per scrivere non dico una “Madame Bovary” (Madame Bovary non è alla mia portata, Madame Bovary non sono io) ma almeno un nuovo “Dizionario dei luoghi comuni” mi tocchi continuare a nuotare nella lurida marea: Facebook, calunnie, mail di insulti, minacce di querele, eccetera.

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