Dottor di Bella a Telecolor: MDB, prevenzione e le ultime straordinarie new's. (3)

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PARTE 3

Dottor di Bella a Telecolor: MDB, prevenzione e le ultime straordinarie new's. (3)


LA PINEALE E LA MELATONINA

Melatonina e tumore
D: Perché la pineale è così importante?
R La pineale è importante perché produce la melatonina , mentre l’ipofisi produce l’ormone della crescita. Sono in antitesi.


Il nostro organismo è fatto di equilibri. La vita nasce dal perfetto equilibrio biologico di spinte contrapposte. Ora se lei su pubmed trova 32.00 pubblicazioni sull’effetto antitumorale attraverso’inibizione della crescita, fra queste pubblicazioni di premi Nobel, cosa dicono?
Nel tumore più micidiale della mammella, triplo negativo di altissima aggressività, hanno trovato la quantità più alta di ormone della crescita, del suo recettore e del suo precursore. il gh rh. Qual è la conclusione del premio Nobel Schally e del suo staff, tra cui c’è un candidato al Nobel che si chiama Pollack? Quando ci si trova davanti a un tumore di questa aggressività che è una valanga contro la quale falliscono la maggior parte dei mezzi, la cura è la Somatostatina. Perché il tumore cresce così velocemente? Perché utilizza dosi altissime di ormone della crescita.

Possibile che nei protocolli non usino ancora non si faccia uso dell’inibizione dei meccanismi dei fattori di crescita? Se la crescita è fuori controllo è una cosa ovvia, di una logica geometrica. Bisogna inibire con prodotti non tossici. Quando blocco dando  Somatostatina e inibitori della Prolattina ho un effetto amplificato.

I COSTI PER LA PREVENZIONE

D: Il cocktail contro il cancro è un cocktail preventivo con dosaggi diversi che si deve assumere. Tutti se lo possono permettere? Qual è il costo? (Non sono farmaci di fascia A)
R: La prevenzione sicuramente costa meno.  Per i retinoidi basta un cucchiaio al mattino con qualche goccia di vitamina d3 (mutuabile) La melatonina varia molto con le fasce d’età.

Nel bambino si dà dopo la pubertà, a meno che vi siano dei bambini labili e insonni, 2 mg alla sera per certi periodi, prima di dormire. Ma non c’è un’indicazione per il bambino.
Mentre per i retinoidi è a secondo del fabbisogno. In una famiglia in cui c’è un’alta familiarità neoplastica oppure se una persona ha subito qualche intervento i dosaggi sono di 150 mg per ogni kg distribuite 2/3 volte al giorno prima dei pasti, ma mai in ambiente acido.
Nella donna in gravidanza o sospetta gravidanza  meglio sospendere i retinoidi, perché sono differenziati, cioè mi stabiliscono la crescita, per cui le cellule devono essere lasciate libere, ma sono indicazioni limitate al tempo della gravidanza.

TUMORI IN AUMENTO:PERCHE'?

C’è però un’altissima incidenza dei tumori, un’epidemia spaventosa a tutti i livelli non solo come numero, ma si sta abbassando l’età media. Sto cominciando ad avere ragazzine con tumori all’apparato riproduttivo, ovaie, utero, che sono micidiali o del seno. Linfomi tantissimi. Aumenta inoltre l’aggressività dei tumori, rispondono meno di prima. La percentuale è aumentata per mille motivi: inquinamento dell’atmosfera, la radioattività media dell’atmosfera sta aumentando enormemente (non c’entrano nulla le centrali nucleari) c’entra la generosità con cui  hanno distribuito senza risparmio quantità assurde di uranio impoverito, abbiamo intorno il Kossovo, la Serbia, in Iraq. L’atmosfera non è fissa e stabile, ne porta dappertutto, di sostanze radioattive per uso militare ne hanno distribuite in quantità assurde.

Epidemia cancro
Oltre questo i campi elettromagnetici, l’uso anomalo di alcune tecniche diagnostiche come le mammografie, ma non dimentichiamoci che le mammografie hanno una quantità di falsi positivi e di falsi negativi, non può essere fatta da sola, è talmente insicura che devono sempre abbinarla all’ecografia. E allora che senso ha farla ogni anno, sottoponendo la donna ad un bombardamento di radiazioni? Pensiamo ad altre tecniche diagnostiche.

Anche un uso spropositato di raggi ultravioletti, che non sono acqua fresca. Bisognerebbe rivedere tanti concetti, ma soprattutto uscire dall’informazione di regime, per cui oggi tranne rare eccezioni,( voi siete una di quelle e vi ringrazio di darmi la possibilità di potere esprimere questi concetti) c’è un’uniformità di informazione per cui i dati non fondamentali, ma vitali vengono occultati alla gente.

Perché l’obiettivo primario nei centri che dirigono la politica, l’economia e che mantengono il potere tramite il controllo dell’informazione rimane il profitto, che non ha regole ma soprattutto che non basta mai dove non solo non hanno etica, ma non si pongono nemmeno il problema. Il problema è il consolidamento e l’affermazione e la stabilizzazione del loro potere e l’estensione del loro potere, che da economico diventa potere  politico, militare, globale.

SOCIETA' E SOVVERTIMENTO DEI VALORI

Ma questo sovvertimento delle basi morali della convivenza umana è una delle altre cause dell’aumento dei tumori.
La perdita completa dei valori su cui si fondava l’umanità, il rappresentare la perversione come normalità, il rappresentare la degenerazione come normalità, l’ipocrisia di seguire, di rispettare la natura quando poi c’è un capovolgimento del naturale si va contronatura, e viene propagandato il contronatura e presentato come progresso, come affrancamento da concezioni medioevali. Andare contronatura si paga un prezzo altissimo.
Uno è il sovvertimento che hanno creato nella convivenza, nelle relazioni.

Quando si esalta il profitto senza regole, quando non ci sono più punti dei di riferimento della coscienza umana, non esistono più valori cosa si attua? Si attua una continua instabilità, conflittualità, difficoltà di relazioni. Questo rimbalza sulla personalità provocando stress, tensioni, malattie psicosomatiche, Anche tumori, non è l’unica causa, ma una delle cause, soprattutto  negli aspetti neuroendocrini.

La donna sotto questo aspetto è più sensibile, non che abbia il monopolio, perché anche molti tumori dell’uomo sono dovuti a questo, ma addirittura  a secondo del trauma che subisce la donna, affettivo, sentimentale, o altri avvenimenti della vita, il tumore alla mammella può venire da una parte o dall’altra, secondo il tipo di evento che ha sofferto. Per cui questa continua conflittualità che hanno creato sovvertendo le basi i valori della convivenza su cui si appoggiava la società, avviando la gente a concezioni contronatura nei loro rapporti ha portato il sovvertimento che non riflettersi anche sulla salute dell’essere umano.

NOVITA’ SULLE RICERCHE

D Parliamo della prevenzione farmacologica. C’è un sito , il fai da te non è una buona idea, ma vanno seguite da un medico, anche perché ci sono delle farmacie specializzate che creano questi prodotti. 
Recentemente state studiando una metodologia nuova per somministrare questi farmaci, che si spera un giorno siano accessibili a tutti. Un’unica pastiglia sarà il futuro del Metodo Di Bella?
R. Una grossa multinazionale ci sta lavorando. Hanno speso quasi un miliardo di euro. Il concetto è quello di superare il limite della somatostatina, che è quello di un’emivita di tre minuti  che costringe le persone alla somministrazione attraverso un temporizzatore che lo inietta lentamente per 8-10- 12 ore. Altrimenti nel nostro organismo degli enzimi che si chiamano peptidasi la denaturano.

Se prendo una molecola di somatostatina, sono 14 aminoacidi faccio un avvolgimento con dei liposomi, con i fosfolipidi, delle sostanze che la incapsulano, questi la riparano dall’attacco di questi enzimi e la fanno cedere piano piano nell’organismo. Così ottengo che da una parte si abbattono i costi, perché costerebbe certamente meno di un prodotto iniettabile, dall’altra parte un’estrema semplificazione. Se a una persona prende 3-4 pillole nella giornata, rimane coperta. Stessa cosa per l’analogo di sintesi, che è l’Octeotride, che è a lungo rilascio ed ha un prezzo proibitivo, 1.200, 1.500 euro, quella da 35 milligrammi 1.700 euro, che viene fatto ogni 3 o 4 settimane. Se lo dò per bocca, il costo diventa irrisorio e questo è un aspetto non indifferente, perché rende la terapia accessibile a una  grande quantità di persone, soprattutto considerando la crisi economica che stiamo vivendo.

D: Questo sarà possibile anche in termini di prevenzione. Per cui esisterà anche una pastiglia come prevenzione?
R: Nella prevenzione è più limitato perché questo potrebbe essere usato per quanto riguarda la melatonina a lento rilascio e gli inibitori della prolattina che sono molto maneggevoli, ma quelli vanno dati quando ci sono delle situazioni di allarme preciso.
Contrariamente a quanto si pensa, la prolattina è presente sia nell’uomo che nella donna, una delle massime concentrazioni dei recettori è la prostata. Se ci sono delle ipertrofie prostatiche o degli stadi pretumorali che mi fanno stare un po’ in allarme, la somministrazione degli inibitori della prolattina è uno dei mezzi per iniziare a mettersi in difesa. Nella donna ci sono quantità di situazioni seno fibrocistico, di cisti del seno o delle ovaie, lì è vitale il ruolo dell’inibizione della prolattina e non è traumatico, perché spesso le donne corrono il rischio di fare delle terapie che fanno l’effetto opposto: perché danno l’estrogeno, ma l’estrogeno è cancerogeno. L’uso prolungato per una ciste ovarica può provocare dei guai non indifferenti. Se io lo blocco bloccando la prolattina risolvo il problema e invece di creare dei danni la metto al riparo, faccio la prevenzione.

L'ACIDO IALURONICO
D: C’è anche una nuova molecola: l’acido ialuronico. Quanto è importante nelle nuove scoperte che avete realizzato?
R: Abbiamo finanziato uno studio pubblicato su una rivista importante da un Centro di Ricerca Universitario. Hanno usato due componenti della terapia Di Bella: la melatonina e l’acido retinoico. Perché la terapia funzioni deve raggiungere l’obiettivo. Deve per cui superare la membrana cellulare, la membrana nucleare e accedere ai codici della vita, che sono le sequenze dei geni che sono nel DNA. L’acido ialuronico è un passapartout cioè passa dappertutto, si va a creare un gancio tra quello che voglio portare dentro e l’acido ialuronico, io l’aggancio e lo porto dentro creando un legame chimico.  Abbiamo uno studio in corso per cui il legame lo hanno già fatto, quest’altro è pubblicato da un altro centro di ricerca sempre finanziato da noi.

Il primo obiettivo è raggiunto: l’ho mandato dentro. Tenete comunque presente che acido retinoico e melatonina vanno comunque dentro, ma in questo modo accelero l’immissione e incremento la percentuale di quello che somministro e acido retinoico vanno già dentro, ma in questo modo acceleriamo questa immissione.

Un altro aspetto importante. Le cellule tumorali hanno una furbizia diabolica. Per difendersi la cellula tumorale prende i recettori dei retinoidi lo porta in un punto della cellula del citoplasma che è una specie di bruciatore, di discarica dove viene bruciato tutto e lo fa distruggere per cui non utilizza più i retinoidi. Allora devo farlo entrare dentro anche se è avvenuta già questa fase e questo avviene con l’acido ialuronico con o senza recettori, anche attraverso la membrana nucleare. Quando arrivo a questo punto per agire devo avere un DNA ricompattato. Se il superamento non agisce. Questo dando  acido valproico o acido butirrico si riesce a ottenere Per cui questo è il filone di ricerca che è già stato fatto dai nostri colleghi e amici appoggiati dalla Fondazione sulle staminali non tumorali, per ora ma poi proveremo anche sulle staminali tumorali.

IL METODO DI BELLA E LE OSTILITA' IN ITALIA

Tumore al seno
D: Il MDB sembra affermarsi molto più all’estero che in Italia... Nemo propheta in patria?
R: Sì anche nel Vangelo… Tornando a parlare della Banca dati mondiale scientifica, la maggiore, Pubmed.gov, invito i telespettatori ad andare a consultarlo. Mettendo i componenti della terapia non solo  ce ne sono moltissimi ma se volete vedere le pubblicazioni sul MDB basta mettere   il nome Di Bella Giuseppe vengono fuori le pubblicazioni circa 800 casi di patologie diverse. Altri allievi di mio padre hanno pubblicato, ma lì è accessibile ufficiale e documentato. Ci sono anche i primi casi di tumore alla mammella guariti senza chemio e senza radio eoperazioni.
La prima guarita dieci anni fa ha pubblicato un libro sulla vicenda ed era un tumore  multifocale, tre carcinoma duttale infiltrante.

Ha deciso di non operarsi, non ha fatto chemio né radio né interventi al seno ed è in perfette condizioni di salute Seguendo queste patologie mi sono reso conto del trauma gravissimo, io l’avevo sottovalutato, di una donna se  mutilata al seno,è un trauma che durerà per tutta la vita. Non tutte possono evitare l’operazione, ma in alcuni casi sì. Oggi è più difficile: per ottenere questo devono fare terapie ad alte dosi e ad alti costi, ci vogliono tutte e due le somatostatine insieme, a pieno regime per almeno un anno. Se si potesse dare la terapia ad alte dosi  una buona percentuale di tumori del seno si potrebbero guarire stabilmente senza  chemio, senza radio e a casa loro.

QUANTO SPENDIAMO PER  CURARE I TUMORI?
D
: La Regione  Lombardia spende 18 miliardi di euro all’anno per le cure dei residenti. Il 70% sono destinate a cure oncologiche e cure per gli anziani.  Col MDB i costi si abbatterebbero notevolmente. Perché non si va in questa direzione secondo lei? Senza considerare la sofferenza sia dei malati che delle famiglie che gravitano intorno a loro.
R: C’è un coinvolgimento profondo e anche uno stravolgimento delle famiglia. Non solo le chemio hanno un prezzo altissimo, ma ci sono anche le  terapie biologiche che costano parecchi migliaia di euro ogni mese. La spesa sarebbe enormemente ridotta, anche perché oltre le spese di degenza, non è che tutti i pazienti possono evitare le operazioni e i trattamenti, ma la chemioterapia sì. Si riescono ad ottenere dei risultati in qualche emopatie  nei linfomi, con necessità di ricovero per trasfusioni e trapianti. Per i tumori solidi in media basterebbe la centesima parte di quello che fanno in chemio, che non ha un effetto chemioterapico. Molti hanno equivocato in malafede sostenendo che c’è anche la chemio nella Terapia Di Bella.

No, perché la stessa sostanza  in dosi ridotte ha effetti diversissimi addirittura ribaltati. Il concetto della parola chemio è inteso dalla gente come terapia invasiva che spacca le cellule e le uccide per intossicazione, nel  concetto comune. Ma in termine chimici  il chemioterapico è anche un antibiotico, sulfamidico, antidolorifico antiinfiammatorio. La chemio classica uccide le cellule per intossicazione ed è citolitica. Se io dò la stessa sostanza, ad esempio la ciclofosamide, l’Endoxan, che in certi casi come nei linfomi ne danno 10 gr in vena al giorno, se io ne dò 100 mg al giorno per bocca ne dò la centesima parte. La sostanza  è la stessa  ma ha un effetto apoptotico e non citolotico chemioterapico e citotossico. Chi fa queste critiche non conosce la farmacologia. In farmacologia c’è l’inversione farmacologica del dosaggio. Ai bambini anni fa nei ricostituenti si dava arsenico e iodio. Se io dò l’arsenico in alte dosi ammazzo una persona. In microdosi irrobustisce.

In forme artritiche e reumatiche, artriti reumatoidi, si usano 50 mg al giorno, all’inizio 100. Ha un effetto apoptotico, cioè induce l’invecchiamento forzato della cellula tumorale. Quando la cellula tumorale fa la prima mutazione blocca il suo sistema di invecchiamento, cioè non invecchia più e non muore. L’apoptosi è l’invecchiamento e la morte di una cellula. Allora se io creo un ambiente biologico in cui le blocco l’accesso agli ormoni e ai fattori di crescita, che sono prodotti dall’ormone della crescita, potenzio l’immunità e blocco le mutazioni, se ho creato questo ambiente biologico e la cellula tumorale non accede alle sostanze con cui cresce e non può mutare, le blocco il suo sistema di difesa più  micidiale, ma solo se ho creato questa condizione biologica.

Con 50 - 100 mg di ciclofosfamide la costringo a ripercorrere quel programma di apoptosi che la cellula tumorale aveva silenziato. Per cui ottengo una riproduzione di quello che è un aspetto fisiologico, non faccio più una chemioterapia citolitica. Su questo hanno equivocato parecchio dicendo che nella Terapia c’è la chemioterapia.

IL MONDO DEI VACCINI


Ritratto del Professor Di Bella.
D Un domanda che esula dal metodo Di Bella, ma che c’entra con il  sistema  sanitario nazionale. Cosa ne pensa dei vaccini?
R Andrebbero completamente riviste le indicazioni, i dosaggi e i tempi, perché vengono usati in dosi assurde, irrazionali, in quantità altrettanto assurde,inoltre vengono nascosti all’opinione pubblica i danni gravi dei vaccini.
C’è una disinformazione e censura e l’inquinamento della logica del profitto sulla pratica medica in questo campo ha raggiunto livelli veramente gravi. La questione non è vaccino sì vaccino no, il vaccino è utile se fatto in certe circostanze. Faccio l’esempio: quando ero bambino c’era un’epidemia di poliomelite, fare il vaccino aveva un senso. Ma ci sono da secoli epidemie di vaiolo. Fare l’antivaiolo fino a pochi anni fa era assurdo: assemblare una quantità enorme di stimolazione del sistema, immunitario con dei virus che non sono uccisi, ma attenuati come quelli della poliomelite, che oltretutto  è un virus neutro.

Se io faccio un sovradosaggio  in un sistema  immunitario a tre mesi, che non è formato, è appena abbozzato, posso creare dei disastri i inimmaginabili. Il vaccino della rosolia ad esempio ha importanza per le donne, ma che senso ha rifilarlo ai maschi di tre mesi? Ci sono parecchie partite di vaccino della pertosse che non fanno più niente perché il batterio è mutato, per cui è inutile. Quello che è criticabile è l’eccesso irrazionale del dosaggio e l’età in cui li fanno, contestabile sul piano scientifico Non solo, centinaia di pediatri hanno scritto al Ministero  dicendo che i bambini sani sono quelli non vaccinati. Lo Stato sta pagando i  risarcimenti dei danni provocati da vaccini.

La cosa inquietante è che i ricercatori che hanno documentato il rapporto tra autismo e vaccino hanno avuto autentiche persecuzioni a tutti i livelli: diffamazioni pubbliche, pressioni fiscali, delegittimazioni di ogni genere. Vi parlo degli Stati Uniti.
Per cui non è così così chiara la situazione; bisognerebbe andare a fondo, anche perché se noi ci pensiamo con la somministrazione dei vaccini si è creato un mercato sconfinato. E’ sempre stato il loro sogno curare i sani. Finiti i malati, curano i sani. Ci vorrebbe una logica e un po’ di buon senso non vaccinazioni  indiscriminate come dosaggi.

D In base delle aree a rischio e ai flussi...
R: Certo, il Sistema immunitario non è uno scherzo, non lo posso forzare oltre i limiti soprattutto in certe età. Stiamo creando una società di allergici, immunodepressi. I disastri che stanno combinando si vedranno nel futuro e non saranno pochi.



Molto interessante anche il video precedente di Telecolor con due interviste, una ad Adolfo Di Bella, che presenta "il Poeta della Scienza", la biografia del padre, e l'altra dl al Dottor Di Bella sulla Terapia.



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