Dottor di Bella a Telecolor: MDB, prevenzione e le ultime straordinarie new's. (2)

http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2016/03/dottor-di-bella-telecolor-mdb.html

PARTE 2

Dottor di Bella a Telecolor: MDB, prevenzione e le ultime straordinarie new's. (2)

LA FONDAZIONE DI BELLA
D. Con la Fondazione voi figli sostenete le linee guida del MDB.
Oggi state studiando nuovi confini di questo metodo, anche perché il MDB non è mutuabile e quindi per ovviare  a questo e dare vita ad una nuova metodologia; avete investito anche i finanziamenti derivati  dal 5 mille.

R: All’inizio li ho finanziati personalmente col mio lavoro di otorino con le chirurgie plastiche del naso.

Quando mio padre che aveva già 91 anni mi ha chiesto di aiutarlo, mi sono rimesso a studiare la chimica  e la biologia molecolare, ma ne valeva la pena.
Per me è stato un grosso impegno. Mio fratello ha svolto un ruolo prezioso non nell’ambito della Fondazione perché con un lavoro durato anni ha raccolto tutta la documentazione scientifica e ha dato una testimonianza importantissima.  
(Il poeta della Scienza, premiato come miglior libro dell'anno 2014. Il riconoscimento è venuto da "Verein zur Förderung der Forschung Mare Nostrum" e.V., Wildon, Austria, Istituzione iscritta al registro del Ministero degli Interni austriaco come NPO (No-Profit Organisation. L'articolo per approfondimenti->  http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2014/09/2014-il-poeta-della-scienza-premiato.html).

Ci sono documenti preziosi e carteggi riguardanti Guglielmo Marconi, mio padre al quarto anno di medicina ebbe l’idea di fare uno studio sull’influenza dei campi elettrici  sul cervello, nel 34! 
Non è da tanto che si parla di influenza dei campi elettromagnetici. Ne parlò col suo maestro, il Professor Tullio, candidato al Premio Nobel, che era una persona illuminata e acconsentì. Fece uno studio sulla fisiologia e sull’effetto dei campi elettrici sul cervello.
Il lavoro suscitò parecchio interesse e fu pubblicato nell’archivio italiano di fisiologia e finì nell’Accademia d’Italia. L’Italia oggi è ormai talmente decaduta che non può avere un’Accademia.. Allora c’era gli accademici erano Pirandello, Pascal, Marconi, Mascagni.Guglielmo Marconi vide il lavoro e con grandissimo interesse fece dare a mio padre studente, il premio dall’Accademia. Nel libro di mio fratello ci sono molti altri episodi che mettono in luce lo spessore reale delle capacità e della preparazione di mio padre. Ha fatto un lavoro eccezionale.

 98:STATO CONTRO DI BELLA

La Fondazione Di Bella
D: Suo padre fu oggetto di grandi polemiche nel 98: hanno tentato più volte di screditare il Metodo, che invece oggi è riconosciuto soprattutto a livello internazionale.
Cosa era successo realmente?

R: C’è un gigantesco conflitto economico e ideologico. Mio padre è stato emarginato dal mondo accademico . Ha avuto sempre incarichi di cattedra, ma mai è stato nominato ordinario di cattedra: insegnava in 4 facoltà. Quando andò in pensione assunsero 4 persone, per cui faceva il lavoro di 4 persone. Però non ha mai avuto nessun potere.

Quando si è interessato di tumori nel 69 è cominciata un’ostilità notevolissima, dalla prima volta, quando ad Alghero portò al Congresso nazionale di fisiologia e biologia sperimentale la documentazione che il centro della riproduzione delle piastrine era epifisario la connessione multicerebrale delle habenulae e dell’epifisi  e il neurotrasmettitore prodotto era la melatonina. Nella letteratura scientifica era la prima volta che veniva individuato un centro nervoso della crasi ematica e della piastrinogenesi. Di lì continuò gli studi, partecipò a moltissimi congressi internazionali, oltre 30 perché la melatonina  è una molecola multifattoriale e agisce su molti punti critici della biologia e della fisiologia.

Nel 96 ci fu un decreto legge proposto e spinto dall’allora presidente protempore della CUF, Silvio Garattini che non solo bloccava la vendita nelle farmacie della melatonina e la produzione e la prescrizione da parte del medico, ma addirittura rese penalmente perseguibile il medico se avesse prescritto la melatonina, quando la melatonina veniva venduta  anche all’estero nei supermercati e quando era documentatissima la completa assenza di tossicità sia acuta che cronica.


Lettera Prof. Tullio
Poi dopo una rivolta popolare, fu ritirata per incostituzionalità.  
Da allora ad oggi ci sono stati 21.000 studi pubblicati sulla melatonina. L’ultimo, il nostro di due anni fa , pubblicato sul International Journal Of Molecular Sciences in cui viene codificata e riconosciuta la paternità a mio padre sulla crasi ematica  e dinamica midollare come ruolo fondamentale nella terapia dei tumori.


CHEMIOTERAPIA: TOSSICITA' E RESISTENZA

D:Tossicità. Suo padre dichiarava in un intervista nel 2000 sulla rivista Panorama: questo cocktail è l’unico che permette un trattamento per il cancro perché non ha tossicità.
R: E’ il punto critico. La chemio è conosciuta per la sua tossicità. Ma c’è un aspetto molto più grave: è l’aumento a raffiche delle mutazioni.Per ogni mutazione ho cellule tumorali più resistenti, più mobili e più tossiche come mutazioni e più veloci come riproduzione.
La tossicità la melatonina i retinoidi ce l’hanno sulla cellula tumorale, non sulla cellula sana, su cui hanno l’effetto opposto. Perciò sono gli unici prodotti naturali che hanno una tossicità differenziata. Oggi l’oncologia non ha nessun mezzo in assoluto che abbia una tossicità differenziata.
La Melatonina rende molto difficile la riproduzione di una cellula tumorale.

La protesta degli anni 90
L’acido retinoico
fa la stessa cosa, si chiama effetto citostatico ma contemporaneamente potenzia le reazioni vitali, sane. Infatti i retinoidi in farmacologia si chiamano vitamine antinfettive o della crescita. Ma come, mi direte, si dà una vitamina della crescita in un tumore?
Sì, perché questo effetto ce l’ha solo sulla cellula sana, mentre sulla cellula tumorale ha un effetto ribaltato. Infatti la cellula tumorale fa fatica a riprodursi.

Stessa cosa fa la Melatonina con linee di segnalazioni diverse al punto tale che la Melatonina è sicuramente uno dei più potenti antinvecchiamento delle arterie del cervello.

LA PREVENZIONE
D: La prevenzione: quanto è importante prevenire e curarsi per tutelare la nostra salute? Cosa dobbiamo assumere?
R: Dobbiamo fare una terapia sostitutiva di quello che non possiamo più assumere con l’alimentazione. Anche perché in effetti quello che respiriamo, mangiamo, beviamo non lo sappiamo. Sappiamo che ci sono elementi  potenzialmente cancerogeni e un aumento vertiginoso di sostanze tossiche.

Per metterci in difesa dobbiamo prendere giornalmente, teoricamente a vita delle sostanze che mi inibiscano il più possibile la tossicità, le reazioni ossidative, i radicali liberi che vuol dire diminuire il più possibile la possibilità di mutazioni, elemento che precede il cancro.

La prevenzione


La mutazione vuol dire che il programma fisiologico della vita, i cromosomi, i geni hanno un  cambiamento.
Come un computer che ha un danno e la stampante comincia a stampare sempre più errori. Io allora ho bisogno di un programma della vita che sia costante nell’efficienza, che non ci siano delle rotture, delle deviazioni, devo stabilizzare al massimo. In questo senso ogni componente ha una sua logica matematica.

La terapia è impostata sulla matematica, sulla fisica, sulla  chimica, sulla biochimica, sulla fisiologia.
Se si somministrano giornalmente le altissime dosi di vitamina E pura ad alta concentrazione con esteracetabile che è più stabile e si usa questo anche come solvente dei tre retinoidi io ottengo la stabilizzazione della membrana cellulare, abbatto le reazioni ossidative e dei radicali liberi: in più ottengo un potenziamento notevole dell’immunità.
Per sviluppare un tumore ci deve essere una mutazione di una cellula sana, cambia il suo patrimonio genetico, c’è un danno ad un cromosoma, dove c’è un danno al cromosoma diventa tumorale però se il sistema immunitario funziona è in grado di eliminare le cellule tumorali che continuano a formarsi.
La presenza di un tumore presuppone due eventi: una mutazione e un sistema immunitario incapace di eliminare il deficit immunitario.

GLI EFFETTI DELLA TERAPIA SUL TUMORE
Quando somministro queste sostanze che abbattono notevolmente il rischio delle mutazioni ed è documentato e matematico, sono concetti basati sulla fisica, sulla chimica sulla biochimica sulla biologia, quelle percentuali e proporzioni sono fatti maniera tale  in modo tale che l’uso giornaliero costante non dà né accumulo, né tossicità, né sovradosaggi. Contemporaneamente ottengo due obiettivi.

Stabilizzo la membrana cellulare, abbatto le reazioni ossidative, abbatto i radicali liberi. Non solo, agisco diminuendo notevolmente il danno da altre cause, radiazioni ionizzanti come le mammografie annuali, una bella quantità di radiazioni, fatte come screening annuale. Ci sono documenti tra cui uno della società americana di oncologia che considera una delle cause del tumore alla mammella le radiografie annuali, è la società scientifica con valenza internazionale che lo dice. Per prevenire bisogna diminuire l’esposizione a radiazioni ionizzanti.

Anche su questo punto agisce la terapia: perché alte dosi di Vitamina E, Retinoidi e Melatonina hanno una documentatissima azione radioprotettiva.

La stessa cosa la fanno anche sui campi elettromagnetici, linee di alta tensione al punto tale che è documentato che uno dei meccanismi d’azione, forse il principale di esposizione ad alta intensità e un numero molto elevato e tempi molto prolungati di esposizione possono abbassare la melatonina nel sangue e indurre al tumore. Cioè uno dei meccanismi maggiori è questo. Se io do costantemente una dose di melatonina pura biologica che agisce sulla superossidodismutasi, sulle catalasi e sul glutatione transferasi che  sono le tre cause, reazioni ossidative per cui si sviluppano i tumori e su queste agiscono anche vitamina e betacarotene, per cui c’è un effetto doppio.

Con quelle concentrazioni da 90 a 150 mg al giorno a seconda del peso, dell’età  e bisogna considerare la capacità del fegato nel sintetizzarli e di utilizzarli. Con la cirrosi epatica bisogna usare piccole quantità . Con questi dosaggi è sicuramente molto più difficile un evento neoplastico, ma anche infettivo.

Lo vedo nei bambini. Una volta alla settimana visito i bambini, cambia completamente l’incidenza degli eventi stagionali di raffreddamento. Ed hanno anche una crescita più armonica perché hanno una funzione antinfettiva ma anche della crescita perché agisce su tutti i centri regolatori, che sono  neurormonali, la vitamina E ' uno dei più potenti antidegenerativi del tessuto nervoso e vascolare ma anche su altri parecchi metabolismi agisce. L’effetto antiossidativo è dimostrato ormai in maniera matematica per cui ci sono meccanismi diversi che portano a quel tipo di effetto meccanismi che sono incrociati con i retinoidi e con la mlt. Le dosi sono in base all’età, in base al sesso. In media la donna pesa meno dell’uomo e ha massa muscolare diversa, ha momenti diversi nella sua esistenza, con equilibri e assetti ormonali che cambiano nel tempo più di quanto cambino nell’uomo. Un’importanza immensa ce l’ha il passaggio dall’età puberale a postpuberale. 

I SARCOMI NEI GIOVANI E L'ORMONE DELLA CRESCITA
Ad esempio c’è un tumore di altissima aggressività che ha la massima incidenza quando comincia la pubertà e inizia la crescita perché si incrociano un picco positivo e un picco negativo. Crolla la melatonina e nel sangue, c’è il momento più basso ma arriva il picco più alto del GH, l’ormone della crescita che agisce sulla terminazione delle ossa. Allora la coincidenza del picco negativo della melatonina e il piccolo più alto dell’ormone della crescita, dà una predisposizione a uno dei tumori più micidiali, perché a quell’età ci sono tassi altissimi dell’ormone della crescita. E quali sono i soggetti più predisposti? Quelli più alti perché sono più predisposti perché hanno quantità maggiori di altri di gh.

Sarcomi e MDB
Ho partecipato al Congresso Mondiale Oncologico a Dalai (Cina)  nel 2011 e un ricercatore canadese è rimasto a questa constatazione. chissà perché aumenta l’incidenza del sarcoma in soggetti giovani molto alti. Ma perché il GH è il maggiore fattore oncogeno sulla molecola che dà una potente spinta alla proliferazione tumorale e agisce insieme alla prolattina.

L’impostazione di mio padre è documentata fino ad oggi che l’ormone della crescita e la prolattina hanno recettori coespressi sulle membrane cellulari.

Se immaginiamo la membrana cellulare come una sfera , in 2 punti molto vicini ci sono due serrature che sono i recettori in cui entrano GH e Prolattina per dare delle reazioni proliferative, cioè la cellula si moltiplica, funzionano insieme, li devo bloccare insieme. Cosa vuol dire recettori coespressi? Che hanno un’interazione formidabile, che il loro effetto, attivato contemporaneamente si moltiplica. Questa regolazione positiva però ce l’hanno sul negativo. La base della crescita è quella. L’elemento base del MDB è questo; ciò che è sconfortante è che l’oncologia uccide e basta, ma non cura né il meccanismo di crescita inibendo l’ormone della crescita né la prolattina, e non tratta la mutazione che è un aspetto più micidiale.

I due elementi oncogeni che favoriscono la crescita tumorale, sono l’ormone della crescita e la prolattina. Senza non cresce niente né sano né tumorale. La cellula tumorale la utilizza in maniera moltiplicata rispetto a quella sana. E’ per questo che cresce di più: è documentatissimo.
Sull’effetto antitumorale dell’inibizione della crescita mediante la somatostatina, se si va sulla banca mondiale pubmed.gov. vi sono 32.00 pubblicazioni. ma quando si arriva a questo punto su una molecola rimangono pochi dubbi.

Oltre ai numeri delle pubblicazione, soprattutto è l’autorevolezza di questi studi, alcuni sono premi Nobel.

Dopo 30 anni è pienamente confermato l’impostazione di mio padre , che aveva già pubblicato nel 78, nel Congresso Internazionale sulla Melatonina di Amsterdam, nel quale portò già il protocollo.

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