Dottor di Bella a Telecolor: MDB, prevenzione e le ultime straordinarie new's. (1)

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PARTE 1

Dottor di Bella a Telecolor: MDB, prevenzione e le ultime straordinarie new’s.


L'INTERVISTA

Onore a Telecolor, tv coraggiosa e controcorrente che riporta alla ribalta il Metodo Di Bella, con  un’intervista straordinaria, in cui il Dottor Giuseppe Di Bella ci spiega con semplicità cosa sono le sostanze su cui si basa la famosa terapia MDB che combatte il tumore in modo rivoluzionario.
Nella seconda parte non perdetevi i consigli per la prevenzione e le ultime importanti conquiste nei risultati delle ricerche finanziate dalla Fondazione fondata dai figli del Professor Luigi Di Bella,

L'intervista è divisa in:
-Spiegazioni delle molecole che compongono il MDB
-I fattori di crescita del tumore
-La prevenzione
-Le ultime novità delle ricerche della Fondazione Di Bella
-Considerazioni sull'aumento  e l'aggressività dei tumori anche nei giovani
- Il pensiero del Dottor Di Bella sui vaccini
       

COS’E’ IL METODO DI BELLA 
D:Che cos’è il multitrattamento Di Bella?
R: Sono farmaci noti, molecole studiate e assemblate in maniera originale di cui sono documentati da una parte l’assenza di tossicità nei dosaggi con cui viene applicata, e dall’altra gli effetti sempre più confermati e documentati dalla letteratura.

ACIDO RETINOICO: Mio padre cominciò ad interessarsi dell’acido retinoico nel 49 , quando fece presentare una tesi di laurea ad un suo allievo sull’acido retinoico. Di acido retinoico si parla da poco, perciò se noi consideriamo che le prime ricerche risalgono al 49-50(alcune farmacie hanno ancora le sue ricette originali) si capirà di quanto mio padre era in anticipo rispetto ad alcune ricerche di certi personaggi che si sentenziano ad innovatori scopritori.
Mio padre ci è arrivato perché aveva una laurea in medicina, chimica-farmacia, biochimica, fisiologia generale e insegnava fisiologia generale per scienze naturali biologiche in farmacia e fisiologia umana alla facoltà di medicina per cui aveva una preparazione immensa, ed era in grado di capire esattamente l’intimo  meccanismo chimico e  biochimico di una sostanza . e facendo anche il fisiologo capiva nel contesto della biologia come funzionava.

MELATONINA: L’altro componente è la melatonina, riconosciuta a livello internazionale. Vi sono riviste come Melatonin Anticancer che hanno riconosciuto al Professor Di Bella la priorità assoluta nella scoperta che la melatonina ha un ruolo chiave nella piastrinogenesi, nella crasi ematica, nella formula leucocitaria, nell’aggregazione piastrinica, e un ruolo fondamentale antitumorale.
Questi sono elementi noti chimicamente e dal punto di vista della loro funzione nella fisiologia e nella patologia.

D3: Poi vi sono anche elementi poco noti come la D3, che mio padre prescrisse poco dopo, ma si rese conto che aveva un ruolo fondamentale.

In pratica la cura è formata da sostanze chimiche note, di cui c’è una vastissima letteratura e che nel metodo sono impiegate in maniera sinergica, interattiva, amplificando consequenzialmente la loro efficacia. Queste sostanze agiscono su diversi settori della patologia tumorale, ma anche delle malattie degenerative, dell’invecchiamento e dell’immunità.

UNA NUOVA CONCEZIONE NELLA LOTTA AL TUMORE
L’altro aspetto fondamentale è la concezione del metodo che supera l’attuale concezione citotossica e citolitica dell’oncologia che si basa sull’uccisione di cellule con sostanze tossiche, così si muore per
intossicazione per chemio e radiazioni, oppure i tumori vengono asportati chirurgicamente.


Il Sito Metodo Di Bella: Informazioni e aggiornamenti: http://www.metododibella.org/

Il concetto della Terapia Di Bella è diverso. E’ basato sulla biologia, sulla fisiologia e sulla biochimica, per riconvertire alla normalità le reazioni vitali deviate dell’organismo affetto da tumore.

Per fare questo bisogna conoscere a fondo la biologia neoplastica e quella normale fisiologica e capire quali sono le reazioni e come sono queste reazioni vitali che gradualmente possono essere riconvertite alla normalità senza creare delle tossicità o creare danni permanenti attraverso delle sostanze che possono eliminare le cellule tumorali, ma creare dei danni  molte volte  irreversibili nelle cellule sane,
Con l’aggravante di agire sul meccanismo più pericoloso della cellula tumorale che è la mutazione,  un aspetto dell’evoluzione naturale per cui una cellula tumorale che si comporta come cellula singola  riesce a superare ogni evento avverso modificando il DNA e selezionando una resistenza.

D: Mentre le cellule normali non si comportano così?
R: Per fortuna no, perché nell’evoluzione naturale quando siamo passati da organismi da mono a pluricellulari per formare a loro volta un organismo superiore e composito, hanno dovuto creare una collaborazione tra di loro per cui hanno sviluppato dei sistemi di difesa: il sistema immunitario, perché se in un organismo ci sono degli organi specializzati ognuno ha una funzione costante e come tale deve esserci il blocco della mutazione. Se le nostre cellule del fegato o del cervello cambiassero, la nostra vita sarebbe impossibile.

Questo punto critico è stato studiato dal nostro Presidente Onorario della Fondazione Lucien Israel, presidente dell’Accademia di Francia, che ha fatto un intervento nel nostro primo Congresso del 2004.
Israel ha fatto studi importantissimi sul meccanismo della mutazione e ha evidenziato con Adman, un biologo, le sequenze dei geni che sono responsabili. In pratica la cellula tumorale rimuove un recettore

prescrizionale, cioè c’è un blocco per cui la cellula sana non muta. Questo blocco è rimosso dalla cellula tumorale la quale si riappropria del meccanismo più micidiale dell’evoluzione,
cioè la capacità di superare ogni blocco adattando il suo DNA.
Sono stati sequenziati questi geni. Su questo punto l’oncologia ha un ritardo notevolissimo, parla ancora di DNA instabile, invece la cellula tumorale fa delle mutazioni esclusivamente  a suo vantaggio.

Se fosse un DNA instabile potrebbe selezionare mutazioni neutre o sfavorevoli oltre che favorevoli. Invece fa un percorso su un binario predefinito. Il punto critico, la difficoltà è questo: l’enorme potenza dell’organizzazione dell’evoluzione naturale e lì bisogna agire, il nemico bisogna colpirlo nel punto più fragile.

D:Qual è il punto più fragile?
R: E’ la testa del serpente, se dovete uccidere un serpente dovete uccidere la testa. Il punto critico è il suo codice della vita, dove praticamente programma la sua esistenza, bisogna agire riprogrammando la sua esistenza. Per cambiare il programma nel Metodo ci sono dei mezzi per ridifferenziare.

Lucien Israel
La cellula tumorale tanto più è aggressiva quanto più si è distanziata dalla cellula sana, più è diversa, e meno è differenziata.

Differenziata  vuol dire che si è specializzata, ha una funzione precisa e costante una formula e una struttura precisa e costante, ha un DNA stabile.
La cellula tumorale ad esempio più si distanzia da un epatocita normale se comincia a cambiare e fa un percorso di mutazione diventa sempre più diversa dal  modello originale e acquisisce sempre maggiori capacità di proliferazione, di mobilità e di tossicità e di resistenza. Io questo percorso lo devo bloccare. Se non lo blocco non vengo a capo di nessun tumore, perché qualsiasi cosa io faccia la cellula tumorale lo supera.

E’ come un computer di altissima potenza e velocità che mi va a cercare la combinazione finché non la trova. Questo è il punto critico. Nel MDB la melatonina biologica idrosolubile passa dappertutto. La Melatonina non è però quella grezza che vendono nelle farmacie, ma è esattamente come il nostro organismo la assimila il legame di idrogeno con l’adenosina.C’è una differenza enorme, questa è idrosolubile e passa dappertutto, si scioglie nell’acqua. La melatonina biologica riproduce quella naturale. Una volta che io ottengo la massima biodisponibilità e la capacità di questa molecola di agire a livello ubiquitario con o senza recettori, ho già realizzato la premessa fondamentale.
Se poi la uso sinergicamente con prodotti che con  linee di segnalazione diverse però ottengo lo stesso effetto ho un’amplificazione settoriale dei risultati.

LA SINERGIA DELLE SOSTANZE DEL MDB

D: Parliamo di somatostatina, Melatonina e Retinoidi, un Cocktail che si costruisce in farmacia con dei protocolli ben precisi da seguire. Questi componenti agiscono in sinergia allora?

Il tumore e l'Ormone della crescita
R: Sì, quattro di questi componenti sono assemblati in un’unica soluzione per un motivo preciso sia per l’assemblaggio, sia per l’uso contemporaneo che per il reciproco potenziamento. C’è un aspetto biochimico e chimico dei retinoidi: sono labilissimi, estremamente ossidabili che vuol dire che hanno un meccanismo d’azione molto breve. Ho bisogno di un meccanismo più lungo possibile in tutte le circostanze e in tutti i distretti dell’organismo. Il primo aspetto geniale della ricerca di mio padre è questo: nel corso degli anni ha trovato il rapporto e agisce come tale. Oltre a dare due molecole, vitamina A e potenzialmente acido retinoico, il betacarotene ha una sua peculiarità di azione precisa antitumorale ed è potentissimo in funzione antiossidante e di preservazione dei danni delle membrane cellulari.


Ha solubilizzato così i tre retinoidi base: il betacarotene, precursore della vitamina A precursore universale e vitamina A moltiplicato per due.

Da meccanismi enzimatici viene clivato in 2 molecole: due vitamina A, una di queste due diventa acido retinoico. Per cui quella è la riserva, il precursore universale per pronto uso Il betacarotene si divide in due: per cui è la riserva e ha tutta una serie di azione molto importanti nell’economia biologica. La vitamina A ha un radicale OH un gruppo ossidrilico, cioè un alcool in chimica. Se questo alcool lo cambiamo con un radicale carbossilico è l’acido retinoico. Questo cambio mi dà un’enorme diversificazione e amplificazione dell’effetto antitumorale e differenziante, cioè l’inibizione della mutazione. Questi tre elementi insieme si usano e possono funzionare per tempi molto lunghi se la loro ossidazione e labilità vengono contrastate da altissime quantità di vitamina E in cui sono solubilizzati.

LA SOLUZIONE: Per cui 2 Gr di betacarotene mezzo grammo di vitamina A e mezzo grammo di acido retinoico sono solubilizzati in 1000 grammi di Vitamina E.
Un rapporto di questo genere li rende esenti dall’ossidazione, ne amplifica enormemente l’emivita e si veicola all’interno delle cellule in  maniera sinergica, perché la vitamina E porta a zero i radicali liberi e potenzia l’effetto del betacarotene stabilizzando in modo perfetto la membrana cellulare.
I danni cominciano dalla membrana cellulare. In molti hanno sentito parlare delle reazioni ossidative che portano i radicali liberi che sono come dei proiettili che vanno a sovvertire la struttura molecolare della vita. Ci sono delle proteine colpite dai radicali liberi che hanno un ruolo fondamentale nella vita, nella riproduzione, nella mutazione e i codici della vita, i recettori possono essere sovvertiti dai radicali liberi. nel codice della vita i recettori possono essere sovvertiti dai radicali liberi.

Le sostanze del MDB contro i tumori
Se diamo Vitamina A e retinoidi, aggiungiamo vitamina D3 e Melatonina, i radicali liberi vanno a zero.

Radicali liberi vuol dire tumori, malattie degenerative invecchiamento. Non è che diventiamo immortali ma la vita comincia ad avere una qualità diversa come efficienza e durata e resistenza alle malattie, e come capacità nel gestire il quotidiano. L’effetto si estende e si può estendere a un campo immenso ed è fisiologico.

Uno studio epidemiologico fatto nei paesi nordici ha molto depistato la realtà.

Hanno suggerito un’ alimentazione ricca di betacarotene, e sono arrivati alla conclusione che il betacarotene migliorava la resistenza alle malattie e diminuiva notevolmente l’incidenza dei tumori, però nei fumatori favoriva il tumori.
Perché? Questo punto interrogativo viene sciolto dalla Terapia Di Bella, perché il betacarotene usato da solo nel fumatore a livello polmonare non viene più clivato in 2 molecole di vitamina A, ma viene frammentato in tante piccole molecole che possono essere tossiche e cancerogene, perché nei polmoni c’è già un’alta ossidazione.

Il fumo è una causa potentissima di tumori attraverso tre meccanismi:
-gli idrocarburi del fumo
-le nitrosammine
-il benzopirene

Mi trovo tre cause cancerogene insieme di alterazione e sovvertimento della struttura molecolare. Perciò un’altissima ossidazione e in più mi ritrovo che nel polmone esposto ad un’ossidazione così grande la molecola di betacarotene non viene clivata a livello fisiologico, ma spezzettata in sostanze cancerogene; come si supera?

Con la soluzione vitaminica di mio padre perché con quel rapporto di vitamina E il betacarotene rimane stabile.


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