PREGHIERE DI CAMILLO LANGONE

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PREGHIERE


Siate falsi e seguite l'esempio di Guido Barilla e Platone



Guido Barilla fra qualche giorno ritirerà il prestigioso Premio Guido Carli. Nella motivazione leggo: “Riuscire a essere su ogni tavola in 100 Paesi del mondo è motivo di grande orgoglio e prestigio”.

Barilla “si sente una persona con infinite possibilità e altrettanti rischi”. Ricordiamo tutti il rischio che prese accettando di partecipare alla Zanzara del distruttore di valore Giuseppe Cruciani, e come dopo aver espresso il suo pensiero circa la famiglia dovette, per salvare l’azienda, smentirsi e piegarsi all’onnipotere omosessualista. “Ha appreso molto dal padre, soprattutto il rispetto degli altri”.

In effetti Pietro Barilla, grandissimo parmigiano, ha insegnato qualcosa perfino a me: molti anni fa ci parlai per pochi minuti e mi rispettò al punto da mostrarsi interessato a ciò che provai a dirgli. “Ai figli cerca di trasmettere la stessa educazione che lui ha ricevuto, raccontando loro la vita e le massime filosofiche di Platone”. Giusto: il grandissimo greco, in “Leggi”, scrive che “il piacere sessuale fu assegnato secondo natura tanto alle femmine quanto ai maschi affinché si accoppiassero al fine di procreare, mentre la relazione erotica dei maschi con i maschi e delle femmine con le femmine è contro natura”.

E però in “Repubblica” avvisa che chiunque abbia a che fare con la folla deve uniformarsi ai suoi voleri. Dunque siate falsi: chi osa essere vero non può sperare di vendere nemmeno un pacchetto di pennette.


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A San Lucio Dalla


San Lucio Dalla, ormai susciti pellegrinaggi e devozioni di tono chiaramente religioso, sei il santo laico della Bologna delle osterie e delle nostalgie, in via Santa Caterina un mendicante mi ferma, ti invoca, ricorda di quando ti fermavi a chiacchierare con lui e si fa il segno della croce e per ottenere qualche spicciolo comincia a cantare “Caro amico ti scrivo” e non la finisce più, la conosce tutta, poi in piazza dei Celestini, sotto il tuo balcone, davanti alla chiesa che frequentavi, vedo la statua che ti hanno dedicato e ci sono tuoi ammiratori anzi tuoi devoti che fanno foto, e mi viene in mente quando ci salutammo alla Manifattura Tabacchi dov’eri andato per una mostra di arte nuova perché a te interessava supremamente il nuovo, non ho mai conosciuto un classe 1943 così attratto dal presente, mentre qui ogni volta che muore un cantante degli anni passati sembra che sia morto Beethoven e tutti a piangere sulla fine della musica. Tu eri troppo cristiano per non sapere che i morti devono essere seppelliti dai morti: sono certissimo che in questo aprile 2016 avresti ascoltato anche tu “Me la godo” di Bugo e l’esordio di Motta e che ti sarebbero piaciuti moltissimo e che ne avresti tratto presagi radiosi.

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L'amaro referendum lucano dei No Triv




Amara Lucania. D'Annunzio ti definì “paese meravigliosamente triste” ma io, che ti conosco meglio di lui, dopo che hai votato per eternare la tua miseria (unica regione a raggiungere il quorum No Triv) ti definisco triste e basta. Se non vuoi vivere di pozzi vuol dire che vuoi vivere di peperoni cruschi (buonissimi), ed è come se il Kuwait avesse deciso tramite referendum di abbandonare il petrolio e puntare tutto sull'esportazione dei datteri (buonissimi pure quelli, immagino).


Lucania amara, come scrisse Leonardo Sinisgalli i tuoi abitanti sono abituati “a contentarsi del meno possibile” ma quel poeta non sapeva che nelle tue viscere si cela il più grande giacimento petrolifero e gassoso d'Italia.


E poi c'è un limite anche alla facile contentatura: io tra famigliari, amici e conoscenti ho l'indirizzo di settanta potentini e meno della metà di loro vive a Potenza, gli altri vivono a Roma, a Milano, a Bologna oppure all'estero insomma ovunque tranne che in patria perché in Lucania il lavoro non esiste, non è mai esistito e di questo passo mai esisterà.


Giovanni Russo ti vide composta, dal Vulture allo Ionio, dal Bradano al Tirreno, di “terre sconsolate”, era il 1949 e la definizione continua a essere valida e io non voglio più sconsolarmi per causa tua e non lo bevo più l'Amaro Lucano.



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Siate falsi se volete essere liberi



Siate falsi. Emanuele Arielli in “Farsi piacere. La costruzione del gusto” (Raffaello Cortina) scrive: “Il culto dell'autenticità è diametralmente opposto a quell'etica della padronanza di sé che già nell'antichità fu concepita come base dell'autonomia e che individuava nella capacità di gestire una maschera pubblica la garanzia per salvaguardare il proprio sé privato dall'invadenza dell'opinione altrui, dei gusti gregari, della pressione di gruppo”.

Quindi, se volete essere liberi, se volete essere unici, siate falsi.

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Daniel Canzian, il salvatore della cucina italiana



Re Salomone, “un tesoro non si trasmette di generazione in generazione” hai scritto nel Libro dei Proverbi e allora sarai contento di Daniel Canzian, il giovane cuoco che ha deciso di trasmettere il tesoro della cucina italiana nel momento in cui lo scrigno delle nostre ricette sta precipitando nel pozzo dell'oblio. Il più marchesiano degli allievi del sommo Marchesi al sito Le Nius ha detto: “Oggi a Milano è molto più facile andare in un ristorante giapponese, cinese, tailandese, norvegese, svedese... Per questo ho deciso di fare cucina italiana, perché sono italiano e sono quasi come uno straniero in Italia”.


  Re Salomone, da anni qui non si fa che parlare di cibo ma nessuno aveva mai raggiunto una simile consapevolezza. “Io mi ricollego alla tradizione italiana, che è stata lasciata andare: è rimasta ferma ai canoni della cucina italiana degli anni '60 e '70, con qualche leggera miglioria ma con pietanze pesanti, tanto che ormai sta cadendo in disuso”. Re Salomone, tu nella Bibbia esorti alla saggezza ed ecco, dopo tanti cuochi vanesi, ebbri di televisione, un cuoco saggio: “A me il concetto di rivisitazione non piace, preferisco quello di attualizzazione: cerco di attualizzare i piatti semplicemente proponendoli in una maniera più intelligente, leggera, eliminando il superfluo”.


Prego affinché Canzian riesca a salvare l'ossobuco.


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