PENSIERI: CZZ / ESTREMI SPOSI SULL'ORLO DEL NULLA

MARCELLO VENEZIANI

PENSIERI


CZZ: PROPOSTA PER UN LINGUAGGIO EVIRATO


Ma è possibile che ogni frase del lin­guaggio corrente de­bba contene­re un organo sessuale maschile? Volano czz dappertutto (cito sempre in codice fi­scale), in ogni fascia sociale, territoriale e anagrafica. In uso anche tra chi ne è pri­vo, come le donne. Le intercettazioni e i media che le riportano ne hanno reso pubblico e normale l’uso quotidiano. La dittatura del sesso comincia in bocca: czz è la password nazionale, la parola identitaria.


Lancio allora una raccolta di firme bi­partisan per tagliare il czz alle parole: è inutile, sta male esteticamente, è pleona­stico, allunga il discorso di un’appendi­ce superflua nell’era della brevità e della velocità, involgarisce la locuzione in un gergo da trivio e da caserma, è un resi­duo di maschilismo, anche se spesso ri­gurgita nel femminismo. 


Basta, castrazione lessicale o almeno razionatelo, un czz al dì, domeniche escluse. Tirarlo in ballo così spesso e a spropo­sito è oltretutto un’irriguardosa violen­za verso l’oggetto stesso, mortifica il suo prezioso ruolo riproduttivo e il suo appe­al erotico, ma anche la sua mite e riserva­ta attività urinaria: le minzioni non vo­gliono menzioni. E invece sempre pian­tato lì, in mezzo a tutti i discorsi, come i vastasi di paese che parlano grattandosi il pacco. Possiamo dire che quest'eloquio caz­zifero col suo relativo gadget ci ha rotto il medesimo, agglomerati scrotacei inclu­si? M.V


ESTREMI SPOSI SULL'ORLO DEL NULLA


Erano belli insieme, mio padre e mia madre, così diseguali, teneri e vecchi, quasi frolli di vita vissuta. Lui così alto davanti, lei così piccola dietro. Lui come uno sherpa che scruta lontano, perduto nella sua miopia come nella sua filosofia, lei che guarda il marciapiede per non inciampare, incerta è la vista di sera e inusuali le scarpe da passeggio, ma tiene sott’occhio la strada e lui che la precede.


Li ho visti per l’ultima volta andar via così, insieme, estremi sposi sull’orlo del nulla, in una via di Montecatini. Lei si affrettava a raggiungere lui, prima che l’invisibile la afferrasse. Alla fine l’agguantò. Poi sparirono insieme.


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