I migranti 'a pane e mostarda' vs. i predatori di Colonia

di Camillo Langone | 07 Gennaio 2016 il foglio

San Paolo, scrivesti che “il frutto dello Spirito è mitezza”.




Infatti i nostri emigranti nel centro e nel nord Europa, tutti cattolici, il duro esilio economico lo sopportarono mitemente.


A Colonia, negli anni Sessanta, l’inviato Giovanni Russo raccolse la testimonianza di un lavoratore pugliese: “Mangio la mostarda spalmata sul pane per risparmiare i soldi per casa. Come me vivono altri 5.000 giovani di Spinazzola, emigrati”.


Nella stessa Colonia, però mezzo secolo dopo, gli immigrati extraeuropei hanno aperto la caccia alla donna europea.

E’ il frutto della politica di Angela Merkel e dei suoi predecessori e dei loro elettori, certo.

Ma noi sappiamo che la storia solo in apparenza è decisa dalle elezioni. Esistono forze più profonde.

La violenza sessuale di massa contro le tedesche è frutto dell’anti-Spirito di cui il Corano è manifestazione eminente: non si accontenta di pane e mostarda chi da quattordici secoli è spronato a predare.

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