Le cavallette – Ovvero vita nell'Italia ai tempi di Renzi

http://scenarieconomici.it 4/1/2016

Le cavallette – Ovvero vita nell’Italia ai tempi di Renzi



Insospettito dal numero di consulenze milionarie vinte e dalla parentela ho fatto qualche verifica alla ricerca dei meriti accademici dell’Illustre Giovane Avvocato e, naturalmente, ne ho trovati abbastanza per assopire i miei sospetti. Ho infatti scoperto che la Signora collabora con uno Studio di Milano ed e presta consulenza ad uno di Roma, che nel Maggio 2013 ha frequentato un corso di 23 ore su “La sintesi del diritto dei trust”, che è iscritta ai patrocinanti in cassazione, che nel 2009 (mentre il marito era Ministro di Giustizia ) ha ottenuto il titolo di conciliatore per le controversie bancarie societarie e di intermediazione finanziaria dal ADR Center Spa, organismo (naturalmente) accreditato dal Ministero della Giustizia.


Davanti a questa enorme mole di titoli accademici non mi sono potuto esimere dal domandarmi se essi sarebbero stati comunque sufficienti a superare l’handicap che certamente ha subito dal portarsi addosso un legame così impegnativo, ed a superare magari altri giovani e non più giovani avvocati con altri titoli accademici e carriere pesanti dovuti sicuramente quelli sì a raccomandazioni e conoscenze. Deve essere proprio brava: almeno come la figlia della Fornero o il figlio di Monti.



Perché se così non fosse dovremmo trarre la conclusione che siamo governati da una classe dirigente fatta di cavallette. In ogni caso quando Mattarella (in modo un po’ prolisso) nel suo discorso di fine d’anno diceva


Ricevo ogni giorno molte lettere e, in questo mio primo anno di presidenza, in giro per l’Italia e al Quirinale, ho incontrato tante persone e conosciuto le loro storie. Parlano di coraggio, di impegno, di spirito d’impresa, di dedizione agli altri, di senso del dovere e del bene comune, di capacità professionali, di eccellenza nella ricerca. E non si tratta di eccezioni. Nei miei colloqui con i rappresentanti di altri Paesi, in Italia e all’estero, ho sempre colto una considerazione e una fiducia nei confronti dell’Italia e degli italiani maggiori di quanto, a volte, noi stessi siamo disposti a riconoscere. L’Italia è ricca di persone e di esperienze positive. A tutte loro deve andare il nostro grazie.


Ha dimenticato tra le successive citazioni femminili di nominare la moglie di Alfano nelle cose che ci devono rendere orgogliosi di questa Italia e di chi la rappresenta facendo un’incredibile omissione .


PS. N°1 E’ vero che il Cavaliere si atteggiava spesso messianicamente a Gesù Cristo in terra ma mi sembra che i 30 denari di Giuda abbiano subito una notevole inflazione. Meno male che Mattarella non ha parlato di ciò: avrebbe preoccupato gli italiani ; altro che il bail-in o bail-out!
PS n°2 Ricordo ai giovani laureati italiani costretti a emigrare o a vivere di lavoretti precari che tale situazione è colpa loro. Non sono abbastanza brillanti.. o non hanno le relazioni giuste.


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