» Home  »  Articoli  »  ANTIDOTI

ANTIDOTI

http://www.rinocammilleri.com/



ANTIDOTI

Nel centro di Istanbul c’è una statua del papa Benedetto XV, elevata dai turchi riconoscenti nel 1921 con una scritta eloquente: “Al grande Pontefice della tragedia mondiale, Benedetto XV, benefattore dei popoli, senza distinzione di nazionalità o religione, in segno di riconoscenza, l’Oriente“.


Quel papa aiutò tutti i popoli sconfitti, turchi compresi, quantunque li avesse poco prima bacchettati per il genocidio armeno.


Francesco Agnoli, su «Tempi», ricorda che la sottoscrizione fu lanciata da un giornale turco ed ebbe l’appoggio del sultano e del sindaco di Istanbul.


Benedetto XV portò il Vaticano sull’orlo della bancarotta per finanziare quegli aiuti. Alla statua, eretta mentre il papa era ancora regnante, fu reso omaggio da Benedetto XVI nel 2006.


REGALI

Ecco due libri che potreste regalare per Natale: Gonzague de Reynold, “La Casa Europa. Costruzione, unità, dramma e necessità” (presentazione e cura di Giovanni Cantoni, D’Ettoris Editori, pp. 285, €.22,90) e Roger Scruton, “Essere conservatore” (a cura di Oscar Sanguinetti, stesso editore, pp. 295, €. 20,90). Gli autori non necessitano di presentazione da parte mia. Magari compratene due copie: una tenetela per la vostra biblioteca.


POLIO

Riporta la specialista di cose d’Africa, Anna Bono: «Mentre nel 1988, quando la campagna contro la polio è iniziata, la malattia era presente in oltre 125 Stati – solo in Europa, Usa e Australia era stata debellata – oggi è endemica soltanto in due stati, l’Afghanistan e il Pakistan». Domanda: chissà perché è endemica in questi due soli stati e proprio in essi…


DION

Leggo su Aleteia.org che anche la famosa cantante canadese Celine Dion (quella della colonna sonora di «Titanic», per chi non lo sapesse) è una scampata all’aborto (come Justin Bieber, Susan Boyle, Andrea Bocelli…).


Sua madre Thérèse aveva già tredici figli ed era povera.


Ma era cattolica e confessò al prete il suo desiderio di abortire il quattordicesimo. Il prete tenne duro sulla dottrina e la donna rinunciò al suo progetto.


Così, il 30 marzo 1968 nacque Celine.



SOLIDARIETA’

Scrive la specialista Anna Bono (8 luglio 2015) che «tutte le Ong internazionali e nazionali messe insieme rappresentano la quinta economia del pianeta, con un bilancio annuale, per le sole emergenze dovute a catastrofi naturali e conflitti armati, di sei miliardi di dollari offerti dai governi e di altre centinaia di milioni di dollari donati dai privati». Ma nel libro “L’industria della solidarietà” dell’olandese Linda Polman si parla di «sprechi, improvvisazione, protagonismi di operatori umanitari irresponsabili, cifre gonfiate sull’entità di un problema per ottenere più finanziamenti, concorrenza tra le Ong per aggiudicarsi l’attenzione dei mass media e quindi i fondi dei governi e degli organismi internazionali, rapporti più che approssimativi su spese e risultati conseguiti».


Si aggiunga il fenomeno dei combattenti che si nascondono tra i civili nei campi per profughi: «secondo alcune stime, tra il 15 e il 20 per cento degli abitanti dei campi profughi del mondo sono refugee warriors che tra un pasto e un trattamento medico portano avanti le loro guerre». Infine, c’è «la quantità immensa di denaro e di beni destinati alle popolazioni in difficoltà, seviziate, spogliate di ogni bene e messe in fuga dalle milizie contendenti, che in un modo o nell’altro – sotto forma di dazi per il transito dei convogli, di estorsioni, percentuali concordate, furti sistematici e via dicendo – finiscono invece sistematicamente nelle mani dei combattenti, i quali perciò dispongono di essenziali risorse per continuare a lottare e a infierire sui civili inermi».


Diceva Totò: e io pago!


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext