Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi

di Camillo Langone | 17 Dicembre 2015 il foglio

Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi.




Parlo a voi italiani: non ve lo meritate nel 2015 un discendente di D'Annunzio e di Casanova, di Marinetti e di Malaparte, tutti come lui miscelanti arte e vita (entrambe di alta qualità) fino al parossismo e all'autodistruzione, non ve lo meritate un erede di Lorenzo Da Ponte e degli altri abati settecenteschi, tutti come lui dediti al celibato libertino.


Stendhal dagli abati rimase stupefatto:


“Ricchi, allegri e amanti delle più belle donne, poiché la morale è pienamente separata dal dogma”.


Voi non ve lo meritate Vittorio Sgarbi che in televisione difende il presepe, voi vi meritate il presente clero tutto moralismo e tutto mondo, quindi tutto palle di Natale.


Voi non ve lo meritate uno che ha scritto (e che prima di averlo scritto lo ha vissuto): “Si può dire che conosce l’Italia chi ha visitato per duecentocinquantasei volte Treviso”.


Voi vi meritate di andare duecentocinquantasei volte a Parigi, duecentocinquantasei volte a Londra e duecentocinquantasei volte a New York, ovviamente senza mai capirne nulla, sempre in affitto e in prestito, provinciali che non siete altro.


Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi e anche per questo prego affinché viva altri cento anni, tutti alla faccia vostra.


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