Difendere l'indifendibile

di Camillo Langone | 19 Novembre 2015 IL FOGLIO

Oltre a difendere la pena capitale, Walter Block in “Difendere l’indifendibile II” difende le multinazionali, l’energia nucleare, i fumatori, i sessisti, gli omofobi, smontando i pregiudizi contrari a queste realtà o categorie.




E mostrando quanto i relativi avversari siano illiberali e spesso illogici. “Un omosessuale discrimina tutte le donne non vedendole come potenziali partner”, quindi se gli attivisti dei diritti umani fossero coerenti dovrebbero sostenere i bisessuali “che allacciano legami sentimentali con persone di ambo i sessi. Sono gli unici che non discriminano per quanto riguarda la sessualità”.


Purtroppo l’ideologia della non discriminazione tende comunque al totalitarismo: “Le persone discriminano comunemente nella scelta del partner. Se è contro i diritti umani discriminare nelle assunzioni perché non lo è per quanto riguarda l’amicizia e il matrimonio? Non si dovrebbero avere matrimoni misti obbligatori?”.


La domanda non è del tutto retorica: oggi un politico celibe non credo possa dichiarare di essere alla ricerca di una moglie bianca. Difenda l’indifendibile, ossia la possibilità di discriminare, ossia la possibilità di scegliere, chi non vuole in futuro quote nere o gialle nel proprio letto.


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