CONTRO I BARBARI

MARCELLO VENEZIANI

CONTRO I BARBARI


I TIRANNI di FUORI, I VIGLIACCHI di DENTRO 
"La nostra civiltà non ha solo un nemico ma due. Uno esterno e aggressivo, che si identifica soprattutto col fanatismo islamico. E uno interno e dissolutivo, che si identifica con la voluttà della decadenza, il compiaciuto degrado, il piacere di distruggere esperienze antiche e coetanei pregiudizi. I tiranni di fuori, i vigliacchi di dentro, si direbbe con linguaggio carducciano. Uno vorrebbe annientarci, l'altro vorrebbe dissolverci nel Niente. Assassinio o eutanasia di una civiltà." M.V., Contro i barbari (Mondadori 2006)


CONTRO I BARBARI

"Nessuno chiede all’Europa e all’Occidente di vivere col coprifuoco, di passeggiare col giubbotto antiproiettile e di richiamare tutti in servizio di leva. Ma qui siamo completamente disarmati, incapaci di accennare una reazione, disossati e invertebrati; anche dal profilo culturale e civile. Finisci sotto processo se sparli di Maometto e dei suoi seguaci, come è capitato alla Fallaci, o se pubblichi una stupida vignetta sull’Islam o indossi una stupida maglietta, come fece il ministro Calderoli; mentre non ti succede più niente se offendi Cristo, la Madonna e i suoi seguaci. Se offendi uno straniero, magari islamico, puoi finire anche in galera, se invece offendi il tuo paese, la tua bandiera, i suoi simboli istituzionali, te la cavi al più con una multa.

Questo vuol dire aver già ceduto mentalmente al barbaro, capitolare alle ragioni dell’altro, amare il prossimo tuo più di te stesso, soprattutto se lui ti detesta e ti vuole eliminare. E il barbaro non è semplicemente lo straniero o genericamente il musulmano. Ma colui che non accetta alcuna reciprocità, non è disposto a rispettare né la vita né la civiltà altrui, ovvero la cultura, i simboli e la storia degli altri.

Quest’Europa micragnosa che ha paura della sua ombra e si scusa di ogni pagina buia del suo passato, che tollera ogni cultura eccetto la propria, che arrossisce se le ricordi da dove proviene, che è solo in grado di dirsi pacifista e relativista, come potrà rispondere agli attacchi dei barbari? Saprà andare oltre i parametri di Maastricht e i teatrini dei summit con foto ricordo? La civiltà ci chiama alle armi e noi ci attardiamo davanti allo specchio e chiederci: come mi sta la tutina militare di fresco lino?" M.V. - Contro i barbari.


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