Nessuna 'barbarie', gli assassini di Parigi appartengono a una civiltÓ

di Camillo Langone | 14 Novembre 2015 IL FOGLIO

Sangue in strada davanti a uno dei luoghi degli attentati (LaPresse)



Barbarie? Quale barbarie?


Gli assassini di Parigi appartengono a una civiltà e per giunta a una civiltà molto letteraria, fondata su un libro, il Corano, che Gandhi definì “la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba” e che la Mondadori pubblica negli Oscar classici insieme a Balzac, Dickens, Tolstoj. La Rizzoli ne fece un'edizione molto bella, e lo so bene perché la sto sfogliando in questo momento, pubblicandola nella Bur Pantheon ossia la prestigiosa collana di Omero, Ovidio, Stendhal.


 Imprevedibile? Imprevedibile cosa?


Non era prevedibile che, in Francia, su sei milioni di maomettani otto o diciotto passassero prima o poi dalle parole ai fatti? La percentuale di credenti coerenti, capaci di mettere in pratica la sura della conversione (“Uccidete gli idolatri dovunque li troviate”), è evidentemente ancora piuttosto bassa. Informarsi non basta, bisogna conoscere: non si verrà risparmiati dal dolore, ma dallo scemo stupore sì.


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