DE BENOIST, LA SOLITUDINE DI UN PENSATORE EUROPEO

MARCELLO VENEZIANI


"De Benoist vive la strana solitudine del pensatore comunitario. Osserva da anni, appartato e attento, il travaglio della nostra epoca, isolato in una dignitosa marginalità.


Non scende a compromessi, perché “un uomo politico può dire il contrario di quel che pensa, perché la finalità del suo discorso è accedere al potere. Ma un intellettuale non può farlo, perché la sua opera è la sola cosa che resterà di lui"


. Da decenni subisce ostracismo in tutta Europa, talvolta perfino aggressioni. Qualche anno fa in Italia fu invitato a un convegno di liberal ma poi gli fu revocato l'invito perché il liberal Andrè Glucsmann impose di eliminarlo: o me o lui. In età grave continua a suscitare scandalo culturale come a trent'anni. Ma più frequenti sono i muri di omertà e le finzioni di inesistenza.


De Benoist è una voce libera, inascoltata e acuta da più di quarant'anni, con una multiforme cultura e sterminate letture.Il suo primo testo notevole fu Visto da destra, ma ha sparso opere rilevanti lungo i decenni.


Nella nostra epoca si è compiuta la pars destruens che prefigurò de Benoist: il collasso della politica, la fine delle ideologie, il primato della tecnica e dell'economia, il dominio mondiale della finanza, l'omologazione planetaria sotto la buccia retorica dei diritti umani.


In particolare, l'avvento dell'Europa dei mercati sta vistosamente divaricando, a livello popolare, la destra economica e transnazionale dalla destra politica, nazionale e popolare. De Benoist non è avverso all'unione europea e all'euro, anzi è un fautore di antica data dell'Europa; ma ne rigetta il totale asservimento alle oligarchie finanziarie e tecnocratiche.


Auspica una svalutazione nominale e reale, ipotizza un ritorno alle monete nazionali, invoca nuove forme di protezionismo e di intervento sociale, discute il reddito di cittadinanza, denuncia lo sradicamento che legittima l'immigrazione come esercito di riserva del capitalismo, reputa la politica – a destra come a sinistra - inadeguata ad affrontare la crisi.


Sul bordo della crisi abissale che viviamo, De Benoist giganteggia nella sua solitudine di pensatore europeo. Piaccia o non piaccia, è uno dei rari, grandi europei pensanti rimasti nel nostro tempo." M.V.


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