Arezzo deturpata

di Camillo Langone | 29 Settembre 2015 IL FOGLIO

“Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci” dice il solo maestro.


E allora perché sindaci, sovrintendenti e perfino vescovi mettono piazze preziose ed edifici sacri nelle mani dei parassiti dell’Art System?


Ero ad Arezzo e dopo essermi imbattuto, in Casa Vasari, nella mostriciattola di una pittrice libanese (son stato male per lei), ho girato alla larga dalla basilica di San Francesco per non vederla profanata da un piccolo artista egiziano capace di approfittare di Piero della Francesca per fingersi grande. Sia coperto di vergogna lui e chi l’ha autorizzato.


Poi ho visto Piazza della Signoria ridotta a discarica grazie a Jeff Koons e a chi gli ha dato i permessi.



Fra l’altro Koons mi è sempre piaciucchiato: non disdegno affatto il glam, il kitsch, il dollaro. Ma c’è un posto per ogni cosa. Piazzando una statua in Piazza della Signoria, l’artista americano si è fatto male da solo: dal confronto con Michelangelo ne esce a pezzi.


“Plutone e Proserpina”, che in qualche galleria o biennale avrebbe fatto la sua figura, in piazza a Firenze risulta una merda d’artista, più colorata di quella di Piero Manzoni ma anche molto più grande, e fuori dalla scatola.



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