ITALIAN GRAFFITI (spremuta di nazione)

MARCELLO VENEZIANI

ITALIAN GRAFFITI (spremuta di nazione)




* L'Italia era data per morta già prima che nascesse. Il suo necrologio precede di secoli la sua nascita. L'Italia muore da una vita, con luttuosa allegria.


* Il vero spartiacque non è tra italiani e antitaliani, ma tra chi si considera italiano per caso e chi per destino.


* Vorrei chiamarvi per nome e scrivervi a uno a uno, perché siamo fatti così, non un popolo ma una collezione di casi personali.


* La fuga dall'Italia è una specie di sublimazione del suicidio, anzi un suicidio in loco per andare a vivere altrove. Un popolo di espatrioti.


* Come dimostra il record mondiale di consumo pro-capite di viagra e pillole affini, l'Italia è oggi una delle maggiori impotenze mondiali.


* Un paese di merda. È questo l'unico giudizio che lega intellettuali e popolo, nord e sud, capitale e periferie, palazzi, elite e gente comune. La merda avanza. L'avevamo fino al collo, ora è addirittura sulla bocca di tutti.


* Un paese coprofilo dove vige la merdocrazia, che è il contrario della meritocrazia. Vanno avanti le persone di quella sostanza.


* Gli italiani hanno voglie diffuse ma non hanno volontà, spenta dagli agi passati e dai disagi presenti.


* Ogni festa, ponte o vacanza, milioni d'italiani tentano la fuga dall'Italia verso l'Italia. Lasciano l'Italia fiscale, mentale e penale e cercano di approdare nell'Italia naturale, ludica e corporale.


* Scarso senso civico spiccato senso cinico, inattitudine alla comunità e propensione alla comitiva, tanta socievolezza, scarso spirito pubblico. Ecce italicus.


* Al posto degli italiani stanno crescendo gli italieni, esseri alienati o forse alieni, che abitano nel web o sembrano sbarcati da un remoto altrove.


* Gli italieni sono mutanti, tatuati, single, nativi digitali o aspiranti tali.


* Gli italiani avevano un cielo e una terra, gli italieni hanno il satellitare e il digitale terrestre.


* L'identità non è un male da cui affrancarci, è semplicemente quel che siamo, la nostra verità di uomini, anima, mente e corpo.


* Perdemmo meno italiani in due guerre mondiali che in tre decenni di anticoncezionali, gayezze e ipocondrie. Più che la bomba potè il preservativo.


* Il Sud d'Italia è oggi solo una location per le film commission locali, un set disabitato di giovani, lavoro e vitalità.


* Nell'epoca dei diritti e della finanza sovrana, non abbiamo più doveri ma debiti.


* La politica ha perso i sogni senza rispondere ai bisogni.


* Il nostro non è un sistema democratico ma un sistema solare. Matteocentrico. Lui al centro e tutti ruotano intorno.


* Dopo il partito personale venne il partito-selfie, in cui si specchia il leader Narciso.




M.V. - Lettera agli italiani


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