LEGGETE LA STORIA !!!!

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NOSTRA SIGNORA DELLA MERCEDE



All'inizio del XIII secolo vari popoli erano soggetti alla schiavitù musulmana e le coste dei paesi del Mediterraneo erano teatro delle continue scorrerie saracene: molti cristiani venivano fatti schiavi e, stanchi e sfiniti dai continui soprusi, venivano costretti ad abiurare la propria fede.

In quella situazione dolorosa una preghiera incessante saliva al Cielo affinché Dio volgesse lo sguardo ai suoi figli sofferenti.

Un giovane, san Pietro Nolasco, pensava a cosa potesse fare per alleviare le tante sofferenze degli schiavi cristiani. Finalmente, la notte del 2 agosto 1218 la Madonna gli apparve e gli disse: "Non temere, io sono Maria che tu spesso hai invocato. Ho visto le afflizioni dei miei figli nella schiavitù; i loro gemiti sono giunti alle mie orecchie. Ho ascoltato le loro preghiere, mi sono decisa perciò a liberarli dai loro mali e ho scelto te per eseguire i miei voleri. Fonda un ordine religioso che io proteggerò sin d'ora, che abbia lo scopo di liberare quei miei figli che gemono nella schiavitù col grave pericolo di perdersi eternamente!" Ciò detto, la Vergine scomparve.

Il 10 Agosto 1218, nella cattedrale di Barcellona, si fondò solennemente il nuovo Ordine, sotto il titolo di Nostra Signora della Mercede, e san Pietro Nolasco ricevette il candido abito dell'ordine indicato dalla stessa Vergine Maria.

II 17 gennaio 1235 Papa Gregorio IX approvò l'Ordine e ne riconobbe il carisma di liberazione e di preservazione della fede.

Sotto la guida del fondatore, si mise in moto tutta una organizzazione a favore della libertà dei cristiani messi in schiavitù, che oltre ad aver persa la libertà, erano in pericolo per le pressioni e sofferenze inflitte, di abiurare la propria fede.

La ‘redenzione’ avveniva con il pagamento di un riscatto in denaro o altri generi, fatto al padrone mediante una terza persona, la somma variava secondo l’età, le condizioni sociali, economiche e fisiche dei riscattandi.

Il denaro veniva raccolto dai religiosi con il contributo di ogni ceto sociale dell’epoca, compreso le famiglie che avevano qualche loro componente schiavo in terra araba, vittima delle scorrerie saracene che funestarono dall’inizio del XIII secolo, le coste di Spagna, Francia, Sardegna, Sicilia e Italia Meridionale.

Le ‘redenzioni’ venivano accuratamente preparate, precedute da una cerimonia religiosa prima dell’imbarco; le spedizioni erano dense di pericoli, per i pirati che infestavano il Mediterraneo, i naufragi frequenti, la possibilità di un tradimento degli arabi, che impadronitisi del denaro, trattenevano anche i Mercedari come schiavi, in attesa di un altro riscatto.

Innumerevoli furono i religiosi che incontrarono la morte anche atroce, nell’espletare queste missioni redentrici; si calcola che con questo sistema siano stati liberati circa 52.000 schiavi cristiani nei primi 130 anni della costituzione dell’Ordine Religioso.

Al ritorno positivo delle spedizioni, veniva cantato in cattedrale un solenne ‘Te Deum’ di ringraziamento, unitamente agli schiavi liberati.

Caratteristica eroica dei Mercedari durante le redenzioni, era quella di proporsi al posto di uno schiavo, se il denaro non bastava e rimanere prigionieri fino all’arrivo della somma dall’Europa, cosa che non sempre avveniva in tempo specie per gli agguati dei pirati, allora il religioso veniva ucciso barbaramente per vendetta.

Nell'immagine: "Nostra Signore della Mercede" - San Fernando (Cádiz).



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