La Kretina (Chiuse le Frontiere fra Austria e Germania)

Di FunnyKing , il 13 settembre 2015

La Kretina (Chiuse le Frontiere fra Austria e Germania)

Ma ma…. la grande, buona, organizzata, umanitaria Germania non doveva risolversi il suo problema demografico accogliendoli tutti a braccia aperte?


O meglio questo è quanto diceva la Kretina, frau Merkel, sia per farsi bella sia davanti agli elettori tedeschi (ci sarà da ridere) sia per rifarsi il trucco davanti al mondo.


Dunque è confermato, l’inaudita e incredibile dichiarazione di accoglienza universale fatta in nome del popolo tedesco dalla Kretina, era solo una manifestazione di estrema debolezza un tentativo mal riuscito e sulla pelle dei paesi vicini e meno forti economicamente di fare il Frocio col Culo degli Altri.


Poi però la marea umana è arrivata davvero, e ci scommetto, al di la delle dichiarazioni e delle immagini della  faccia feroce delle autorità Ungheresi e di altri paesi, facilitata con percorsi (e spalloni) di Stato o di Parastato. (chissà perchè in Italia, mi viene il sospetto che il servizio TAXI Sicilia-Berlino sia facilitato da certe organizzazioni con la benedizione del Ministero del’Interno…. ma nooo che vado a pensare….).


E oggi siamo all’ovvio epilogo: la Germania chiude le frontiere con l’Austria, dice i Ministro dell’Interno Tedesco, in accordo con il trattato di Schengen (potete ridere).


Mi immagino le risate amare di Orban, insultato a giorni alterni dalla Cancelleria Tedesca e da esponenti del governo Austriaco. Però mi immagino anche la rabbia del popolo austriaco e di quello tedesco verso i propri governanti, ma ci sarà tempo per riparlarne.


Dunque va in scena una figura di merda epocale e la protagonista è le Faru Merkel, la Kretina.


Un sentito vaffankulo anche ai nostri benpensanti sisnstronzi che ancora stavano applaudendo come foche monache la “svolta umanitaria” della grende e potente Germania.


dal Sole 24 ore


Retromarcia Merkel: troppi profughi, chiuso il confine con l’Austria


La pressione delle decine di migliaia di profughi giunti a Monaco di Baviera in pochi giorni convince il governo tedesco a tornare sui propri passi: introduzione di controlli ai confini e sospensione di fatto di Schengen, anche se il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sottolinea che le misure tedesche «sembrare restare all’interno delle regole di gestione delle crisi di Schengen e che l’obiettivo è di riaprire presto le frontiere


La retromarcia è stata annunciata dal ministero degli Interni di Berlino per arginare l’imponente afflusso di rifugiati: solo ieri a Monaco sono arrivati oltre 12mila profughi, altri 3mila oggi. Il governo federale sta inviando 2.100 poliziotti alla frontiera tra Baviera e Austria per mettere in atto la misura, mentre dalle 17 di oggi il traffico ferroviario con l’Austria è stato sospeso: 1.800 profughi si trovano a bordo di treni diretti in Germania al momento della sospensione.


Ministro degli Interni: serve gestione ordinata dei flussi


La decisione di introdurre «controlli provvisori» è stata presa «per arrivare ad una procedura ordinata di afflusso» dei migranti che garantisca la «sicurezza», ha spiegato il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maiziere, confermando l’impegno del suo Paese nella gestione dei flussi ma ribadendo la necessità di una gestione «solidale degli oneri». Il ministro ha anche esortato i Paesi Ue a non «sfruttare» la disponibilità della Germania nel dare accoglienza ai migranti a proprio vantaggio e chiesto a Italia, Grecia e Ungheria di attrezzare «zone d’attesa» per i migranti, tema che sarà discusso lunedì al vertice dei ministri degli Interni.


È la prima volta che la Germania di fatto sospende l’Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Nelle scorse settimane Angela Merkel aveva aperto le frontiere ai profughi siriani in fuga dalla guerra ma evidentemente il flusso è ormai diventato ingovernabile anche per Berlino, nonostante i 6 miliardi stanziati allo scopo. «È la cosa giusta da fare – ha commentato a caldo Thomas Strobl, dirigente della Cdu, il partito di Angela Merkel – Ci consentirà di rallentare il picco di afflussi di rifugiati».


Monaco “al completo” dopo l’arrivo in città di 13mila migranti


L’esponente dell’Unione cristiano-sociale (Csu), l’ala bavarese e più conservatrice della Cdu della cancelliera Angela Merkel ha poi sottolineato come la Germania sia ormai «arrivata al limite delle sue capacità» di accoglienza. Il ministro ha lanciato il suo affondo nel giorno in cui la città di Monaco ha annunciato il raggiungimento del «limite estremo» della sua capacità di accoglienza dei rifugiati dopo l’arrivo ieri di circa 13mila migranti. «Tenuto conto delle cifre registrate ieri, è del tutto evidente che abbiamo raggiunto il limite estremo delle nostre capacità» di accoglienza dei richiedenti asilo che affluiscono dai Balcani attraverso l’Ungheria e l’Austria, ha detto un portavoce della direzione della polizia di Monaco.…..


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