Che pena questo Festival di Venezia

di Camillo Langone | 01 Settembre 2015 il foglio

Davvero utilissima questa 72a mostra cinematografica di Venezia.


Utilissima per risparmiare tempo e denaro: se il cinema accetta di farsi rappresentare da un manifesto così brutto (Nastassja Kinski il vino che ha tirato al giornalista del Corriere avrebbe dovuto tirarlo al grafico del festival) e da un film sui preti pedofili (se non sbaglio queste rassegne ci molestano coi film sui preti pedofili, o sulle suore sadiche, da decenni), significa che dalla realtà è capace di estrarre solo il negativo e allora non merita soldi né attenzione.




Il prossimo inverno leggeremo più libri e faremo più passeggiate: sia lodato Alberto Barbera.


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