EH NO, ALLORA QUA C'E' DAVVERO QUALCOSA CHE NON VA!

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EH NO, ALLORA QUA C'E' DAVVERO QUALCOSA CHE NON VA!


CHE GIOCO STANNO FACENDO IN VATICANO?


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A quanto pare le cose sono più complesse di come in un primo tempo apparivano (io pensavo a una normale lettera burocratica della Segreteria di Stato vaticana caricata di un significato improprio).


In questa intervista che segue (qua sotto, potete leggerla integrale nel link) Francesca Pardi riferisce che insieme ai libri inviati al Papa c'era una lettera. E quella lettera - arrivata in Vaticano - conteneva alcune cose a cui, sinceramente, è strano che si sia data quella risposta.
E' più che comprensibile che la Pardi abbia interpretato quella risposta come un gesto di apertura. E la smentita di stamattina della Sala Stampa chiarisce fino a un certo punto...


Com'è possibile che la Segreteria di Stato, a nome del papa, risponda in quel modo a una lettera come quella inviata da Francesca Pardi?


A questo punto si dovrebbe rendere nota la lettera che la Pardi ha inviato in Vaticano e che la Sala stampa vaticana definisce "dai toni educati e rispettosi".


Leggete l'intervista e fatevi la vostra idea.


Ecco l'articolo-intervista dell'Huffington Post (SEGUE QUANTO RIFERISCE LA PARDI):


Proprio in occasione del Family Day, Pardi e la compagna Maria Silvia Fiengo - spose a Barcellona e mamme di quattro bambini - hanno scritto al pontefice allegando il catalogo dei libri incriminati: "Vorrei tanto che li leggesse. Non troverebbe, tra queste pagine, neanche l'ombra di quella teoria del gender di cui sarebbero lo strumento principale: dov'è che diciamo ai bambini che possono scegliere il proprio genere? dove parliamo loro di sesso?", chiedono.


A questi interrogativi papa Francesco non risponde direttamente, ma nella lettera spedita alle due milanesi tramite mons. Peter Brian Wells ringrazia per il gesto delicato e per i sentimenti che lo hanno suggerito, augura che l'attività sia sempre più proficua al servizio dei giovani, sperando che questo avvenga nel rispetto dei valori umani e cristiani. Infine impartisce la benedizione a tutta la famiglia Pardi-Fiengo: una famiglia arcobaleno.


Per Pardi, raggiunta telefonicamente dall'HuffPost, si tratta di "un segnale importantissimo": "Il Papa apre un dialogo su un tema nel quale ci sono idee discordanti ma lo fa con un tono rispettoso, lontano dalle mistificazioni e dalle aggressioni degli estremisti come Mario Adinolfi".


D. Perché ha scritto al papa dopo il Family Day di giugno?

R. La mia era una lettera sul tono diffamatorio e aggressivo utilizzato in maniera martellante nei confronti delle persone omosessuali e sulla fantomatica "teoria gender" da parte dei gruppi ultracattolici che si richiamano a "Manif pour Tous" e ai circoli di Mario Adinolfi. Chiedevo a papa Francesco di fermare questi toni, di intervenire non tanto sul tema per dare ragione o torto, quanto per calmare gli animi e impedire che queste persone continuassero a infangare il nostro lavoro e la nostra esistenza di persone omosessuali con figli.


D. E così ha allegato il catalogo della sua casa editrice, della quale fa parte "Piccolo uovo", libro illustrato da Altan e ritirato dal sindaco veneziano Luigi Brugnaro perché ritenuto pericoloso per i bambini dell'asilo. Un atto che ha avuto risonanza internazionale.

R. Sì. Volevo che il papa aprisse "Piccolo uovo" e lo sfogliasse per rendersi conto che è rispettoso e insegna semplicemente ai bambini che esistono molte famiglie, senza dare un valore maggiore o minore ai tipi di famiglia. Papa Francesco nella risposta mi augura di continuare nella proficua attività: non si sbilancia sul contenuto del libro ma non dice che non va letto.Penso che il suo messaggio sia: apriamo questi libri, critichiamoli pure, ma leggiamoli.


D. Pensa che questo sia un messaggio potente e obliquo agli ultracattolici che lanciano un continuo allarme sulla "teoria gender" scadendo a volte nell'omofobia?

R. Non voglio dare un significato politico alla lettera. Tuttavia mi sembra chiara la distanza del tono nelle parole del papa dal tono dei Family Day. Questa lettera ci restituisce rispetto e dignità dopo un anno di attacchi ideologici e funzionali nei nostri confronti da parte degli estremisti cattolici, dopo che il sindaco Brugnaro ha deciso di censurare il nostro libro senza prendersi la briga di leggerlo. Finora nessuno ha accettato un confronto reale, papa Francesco invece lo ha fatto pur rimanendo sulla sua posizione. Per noi è importantissimo perché riconosce un terreno comune e basta leggere "Piccolo uovo" per vedere come siano presenti valori condivisibili da chiunque.


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Questa (NEL LINK) è la lettera che Francesca Pardi aveva scritto a Bergoglio. Sinceramente, leggendo questa lettera (molto dura contro i cattolici del Family day), e poi leggendo la risposta, con tanto di benedizione pontificia, del Vaticano («Sua Santità, grato per il delicato gesto e per i sentimenti che lo hanno suggerito, auspica una sempre più proficua attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani»), si deve riconoscere che Francesca Pardi ha tutto il diritto di interpretarla come un incoraggiamento e l'apertura di un dialogo.
A me - dopo aver letto la missiva della Pardi - la risposta del Vaticano appare INCREDIBILE !!!!! (e non voglio aggiungere altri aggettivi...)


IL PAPA MI HA RISPOSTO!


In occasione del family day, prima del "fattaccio" del sidaco di Venezia, scrissi una seconda lettera a Papa Francesco, questa volta senza renderla pubblica e ALLEGANDO UNA COPIA DI OGNUNO DEI NOSTRI LIBRI, compreso "Piccolo uovo" e "Perchè hai due mamme".


Ho trovato la risposta nella cassetta delle lettere, una comunicazione privata scritta da Monsignor Peter Brian Wells a nome di Papa Francesco, su carta intestata del Vaticano, idirizzata a me e Meri: MI RINGRAZIA PER IL DELICATO GESTO E PER I SENTIMENTI CHE LO HANNO SUGGERITO E AUSPICA UNA SEMPRE PIU' PROFICUA ATTIVITA' AL SERVIZIO DELLE GIOVANI GENERAZIONI E DELLA DIFFUSIONE DEGLI AUTENTICI VALORI UMANI E CRISTIANI.


E poi impartisce a me, unitamente alla Signora Maria Silvia Fiengo, la Benedizione Apostolica!


A quanto pare niente libri da bandire, dunque, per il Papa, ma solo da leggere. Emoticon smile


Ecco la lettera che gli avevo scritto, allegando alcune nostre foto e gli orridi volantini del Comitato Difendiamo i nostri figli:


Milano 19 Giugno 2015
Caro Papa Francesco,
Le porgo i miei omaggi, sono Francesca Pardi, fondatrice assieme a Maria Silvia Fiengo, della casa editrice per bambini Lo Stampatello.


Chissà se ha ricevuto la mia precedente lettera. La scrissi tempo fa per parlarLe della mia famiglia, composta da due mamme e 4 bambini.


Oggi Le scrivo di nuovo perché voglio farLe un piccolo omaggio: l'intero catalogo dei nostri libri.


Vorrei tanto che li leggesse.


Non troverebbe, tra queste pagine, neanche l'ombra di quella teoria del gender di cui sarebbero lo strumento principale: dov'è che diciamo ai bambini che possono scegliere il proprio genere? dove parliamo loro di sesso?


Il comitato "difendiamo i nostri figli" di Gianfranco Amato e Adinolfi, sostenuto da La Maif Pour Tous e da molte parrocchie sparse nel paese, sta in questo periodo infangando il nostro nome e raccontando falsità sul nostro lavoro che ci offendono profondamente.


Allego alla presente una copia del volantino dove fanno uso improprio delle immagini dei nostri libri.


Fanno incontri dove ci citano nome e cognome (me e Maria Silvia) dicendo che sosteniamo l'insegnamento della masturbazione ai bambini nelle scuole, aizzando la gente contro di noi.


Io e Maria Silvia abbiamo iniziato questo lavoro e creato la casa editrice per amore dei nostri figli, allego alcune foto per mostrarle chi siamo. Il libro "Perché hai due mamme?" è semplicemente la nostra (la loro) storia, così come il libro “Perché hai due papà?” è la storia di una famiglia che conosciamo personalmente. Non abbiamo l'aiuto economico di nessuno, sosteniamo una politica di inclusione, accoglienza e trasparenza nelle scuole, e nient'altro.


Non è ideologia ma solo amore per il prossimo.


Diverse organizzazioni cattoliche si stanno abbassando a comportamenti indegni, deformano la realtà di proposito, proprio loro che dovrebbero mostrare una tempra morale superiore: vorrei tanto che le fermasse.


Questo non è il modo di portare avanti nessuna battaglia, neppure se si è certi di essere nel giusto: diffamazione, mistificazione, scorrettezza non sono sistemi degni della Sua Chiesa.


Noi abbiamo rispetto per i cattolici, abbiamo rispetto per chi vede il mondo diversamente da noi e persino per chi non vorrebbe dei figli omosessuali. Del resto io stessa non vorrei un figlio prete, ma non per questo cercherei di impedirgli di prendere i voti se lo desiderasse.


Moltissimi cattolici ci restituiscono lo stesso rispetto, perché non possiamo averlo indietro da tutte le gerarchie della Chiesa? È così difficile portare rispetto per chi fa scelte diverse dalle proprie, riconoscere il rigore morale fuori dal proprio giardino?


Questi signori, invece di parlare ai propri seguaci per rinforzare le loro scelte, invece di cercare di convincere le persone con delle argomentazioni valide, infangano di continuo chi compie scelte differenti.


Quale educazione può avere origine dalla paura? Come può essere il nostro inferno in terra a diffondere la Vostra parola di Dio?


Vede, nella gran parte dei casi gli omosessuali sono persone per bene e chi di loro è genitore affronta il proprio compito con grande responsabilità e competenza. Io penso che questo sia sufficiente per meritare rispetto, attenzione e interesse per un confronto civile. Lei non crede?


Mi rendo conto che molte persone avrebbero più bisogno di me di ricevere la Sua attenzione, eppure questi sono argomenti che interessano tutto il paese negli ultimi tempi, tante persone sono coinvolte, tante mettono le proprie speranze in una Chiesa che non sia integralista e disumana come l'abbiamo conosciuta in altre epoche storiche.


Un potere che non sa confrontarsi con il cambiamento è un potere fragile e vuoto di contenuti, e invece io penso che Lei presti molta attenzione ai contenuti, per questo mi ostino a cercare di raggiungerLa con la mia voce.


La saluto cordialmente e, nel caso avesse davvero letto questa lettera fino a qui, la ringrazio infinitamente per averlo fatto. Con tutto il cuore.
Francesca Pardi


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