E alla Fine Arriva la Realtà

http://www.rischiocalcolato.it

E alla Fine Arriva la Realtà


Guardate la Borsa di Tokyo:



Vi voglio ricordare che il Giappone ancora oggi sta attuando una gigantesca politica di monetizzazione, con acquisti diretti sul mercato e ha effettuato negli ultimi 18 mesi una “leggera” svalutazione competitiva del 32% sul dollaro.


A 18.540 punti, la borsa di Tokyo espressa in dollari non è poi tanto lontana dai suoi minimi (togliete un 32%).

In Cina invece la situazione è diversa, nel senso che per quello che mi riguarda il -8% e rotti di oggi si inserisce nel solco di un viaggio ancora lontano dal concludersi (2500 punti almeno, 2000 punti in caso di mercato orso) verso valori normali ovvero normalmente sovraquotati e non con multipli stellari:



Quindi no, dal punto di vista dei fondamentali e del confronto con i P/E delle altre nazioni il mercato cinese a 3209 punti è ancora terribilmente caro. Dopodiché da quelle parti sono capaci di decidere a livello governativo il prezzo di ciascuna azione (quindi non usate il buonsenso per fare trading in cina).

Di notevolissimo interesse (almeno per me, come bieco speculatore) è la Borsa Greca:



Dovete sapere che la chiusura più bassa della borsa Greca da quando esiste un mercato azionario ad Atene è 177.58 punti (intraday 169 se non ricordo male), il precedente picco fu raggiunto nel 2012 in piena prima crisi del Debito Greco.

Poi ci fu un ribalzo di oltre il 130% delle quotazioni, sopra i 400:



Come al solito la frase “quando il sangue scorre per le strade è il momento di comprare” rimane valida, e se è vero che Atene resterà in Europa allora è matematico che prima o dopo, anche la sua borsa magari ormai fatta di titoli tedeschi  dovrà rimbalzare.


Diciamo che la borsa di Atene è leggermente sfigata, presa in mezzo all’azzeramento del valore di mercato delle sue banche (tutte insieme) e una crisi finanziaria mondiale. Però fossi in voi ci starei attento se e quando questa ennesima tempesta sarà finita e ammesso e non concesso che questa tempesta non finisca con una guerra (e nel caso per un pochino di borsa non ne sentiremo parlare) è ad Atene che si può fare una scommessa con un rapporto rischio rendimento notevole.


Per darvi un idea su cosa intendo con “azzeramento del valore di mercato” delle banche Greche ve ne faccio vedere una a casaccio (non scherzo le altre sono perfettamente sovrapponibili):

Alpha Bank:



In un anno da oltre 0.60€ per azione a 0.09€.

Capite che i soldi europei per ricapitalizzare le banche si trasforanno in azioni ad un prezzo molto vicino allo ZERO se non verrà fatto un corposo raggruppamento delle azioni.

Ma torniamo alla situazione “occidentale”:



  1. La borsa tedesca è ufficialmente in mercato orso avendo perso oltre il 20% dai suoi massimi, con essa l’intero complesso delle borse europee. Tutto sommato fra le borse occidentali “normali” (cioè Lasciamo perdere la Grecia, Cipro e affini) i listini europei sono quelli meno sovraquotati
  2. Le borse americane, per quello che mi riguarda sono ancora abbondantemente sulla settima luna di giove in quanto a prezzi, specie per quello che riguarda alcune azioni guida come (solo ad esempio)  Amazon, Tesla, Facebook….. roba che viaggia a prezzi insensati e che con capitalizzazioni enormi influisce nel bene….e nel MALE alle quotazioni di Nasdaq100, s&p500 che per come la vedo io hanno serenamente ancora un 15%-20% da perdere da qui solo per allinearsi alle borse europee di oggi.
  3. Le materie prime fanno segnare minimi su minimi tranne una…. ovvero l’Oro, forse non vi sarà sfuggita una certa resilienza del metallo giallo. Teniamo presente che quando arriva la liquidazione globale anche gli etf presenti nei fondi vengono venduti, inclusi quelli che contengono oro. Evidentemente esiste una qualche altra forma si supporto di altro tipo… ho per caso citato l’oro fisico?
  4. Infine l’Euro, che sta vivendo il suo momento del rimbalzo del gatto morto. L’economia Europea stratta fra una probabile guerra con la Russia, milioni di immigrati da gestire e conseguenti tensioni politiche fra le cancellerie e una recessione che do al 100% entro fine anno almeno nelle economie più deboli (ehm, ehm….), recessione inevitabile e causata anche dal crollo delle borse, dicevo l’Euro non credo che possa esprimere tutta questa forza a lungo. (ad ogni modo la vedo scuretta anche per l’export italiano). Ciò che più di tutto mina l’Euro è l’instabilità politica, da fine hanno cominceranno tornate elettorali (Italia amm., Spagna, Grecia…) che sveleranno un completo disarticolamento degli attuali equilibri politici.

Un ultima notazione.

In questo enorme casino, continua a essere ai massimi dell’umanità la più grande bolla di tutti i tempi.

La madre di tutte le bolle, quella che la bolla Internet o quella Cinese di 3 mesi fa sono passegiate di salute.

Quella sui titoli di stato “occidentali”.

Si dirà che tanto ci pensano le banche centrali monetarizzeranno tutto, ed è vero. L’America come previsto prepara il suo QE4 (alzare i tassi? ahahahahahahah).

Allora diciamo che la bolla non è sui Titoli di Stato ma proprio sulla valuta fiat come mezzo di scambio su beni e servizi.

Una caro saluto da 3200 metri. (scusate se posto poco, ma qui ho decisi problemucci di connessione).


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext