Terra Dei Pazzi

Di Nuke The Whales , il 23 agosto 2015


Terra Dei Pazzi: la guerra, malgrado le insistenze Usa, per il momento si è fermata, intanto , nel resto del paese…


Come volevasi dimostrare, il governo di Kiev vole a tutti  costi attaccare, ma, dopo le disastrose sconfitte delle ultime due avanzate, i militari si scoprono non in grado di obbedire agli ordini degli americani.


Ragazzi, ormai lo sapete tutti che il cosiddetto “governo di Kiev”, ovvero il branco di pagliacci che ha preso il potere dopo il golpe dello scorso febbraio non è altro che una estensione del governo USA,  un ammasso informe di nazisti, froci ed ebrei , che sono al potere , oltre che per arricchirsi, per gettare il loro paese in una guerra contro la Russia, una “repubblica delle banane” in piena europa.


Poroshemo, il presidente ucraino settimanalmente si incontra con l’ambasciatore americano, riferendo i progressi e aspettando nuovi ordini.


i servizi segreti Usa, ovvero la CIA e le altre fondazioni collegate, come la NED , Umans Right Watch e altri , sono i veri servizi di informazione del paese.


Prima della recrudescenza della guerra in Siria, centinaia di agenti della CIA, centinaia, stazionavano nella sede dei servizi di Kiev, nel tentativo di coordinare l’immane casino generato da infiltrazioni di agenti russi e dalla “disinformacija”.


Ovviamente gli americani non fanno altro che il loro dovere, ovvero cercano di mantenere il predominio a livello mondiale della loro nazione.


Quello che stigmatizzo è il comportamento dei “servi sciocchi”, ovvero il premier inglese, canadese e australiano, tutti uniti contro un “nemico russo” che non comprendono e che non hanno neanche mai visto.


Dai ragazzi, a nessuno di voi frega niente dell’Ucraina e tanto-meno della Crimea, eppure le nazioni europee si sono gettata “a macchia di leopardo” a favore delle sanzioni.


Non tutte, dato che 14 delle varie capitali europee, non hanno neanche ratificato e continuano come prima.


Un casino che oserei definire mitologico, con l’Italia che spicca per aver sequestrato beni di un consigliere di Putin e i cavalli da corsa del leader ceceno, Francia e Belgio che avevano provato a sequestrare le proprietà dell’ambasciata di Mosca e del Patriarcato d’oriente e la Spagna che no ha fatto un cazzo, ha altro da fare, lei…


Insomma una Europa, che, a parte gli inglesi, che non sa neanche obbedire agli ordini.


Pensate che ci sia meno casino in ucraina?


Il “ripristino delle attività offensive ” nel Donbass per adesso consiste in alcune puntate esplorative del governo di Kiev, ovvero piccoli distaccamenti che hanno avanzato e che sono stati cancellati dalle salve di artiglieria dei separatisti, e continui bombardamenti diffusi sulle città, sulla popolazione civile.


L’esercito ucraino si dimostra imbattibile nel colpire condomini e abitazioni private, bersagli immobili, oltre a danneggiare, “per sbaglio ” centrali di pompaggio, centrali elettriche e condutture del gas.

Niente di più.


In attesa dell’offensiva finale, che, viste le premesse dovrebbe coincidere con la definitiva sconfitta dell’esercito di Kiev, nella Terra Dei Pazzi le cose vanno come al solito.


In malora.


Un economista abbastanza conosciuto da quelle parti, Andrei Blinov ci fa un paio di previsioni:


il calo del petrolio delle materie prime, invece di favorire le esportazioni danneggerà ulteriormente l’economia ucraina, dato che le esportazioni stesse consistono ormai praticamente solo in materiali ferrosi semilavorati, con quotazioni ai minimi  e in prodotti agricoli deprezzati dalla superproduzione europea e dalle sanzioni.


Naturalmente le esportazioni di Kiev caleranno minimo di un altro 33% entro la fine dell’anno.


Questo è un altro passaggio interessante, le esportazioni ucraine verso la Russia, che erano il 75% del totale stano calando tantissimo, e questo è assolutamente voluto da Mosca.


Il governo di Kiev ci ha messo del suo, dato che insultando quotidianamente i russi e dichiarando che sono “il paese aggressore” e altro ha favorito il blocco delle frontiere.


Dovete capire che se un paese non esporta l’altro non  importa più, e soprattutto l’economia delle regioni confinanti con l’ucraina ne ha sofferto, con aumento del prezzo dei generi alimentai e con molte aziende che devono fare a meno dei prodotti semilavorati ucraini.


Però è diventato “antipatriottico” lavorare con gli ucraini, e da quelle parti le prendono sul serio , quelle cose.


Intanto gli eroi dell’Ucraina continuano a divertirsi, ieri vi avevo parlato del caporale belloccio nominato dal ministro dell’interno dimissionario capo della squadra mobile di L’Vov, il bel Yuri Zozulya, ha subito un misterioso furto.


Saputa la notizia della promozione si è fiondato ad occupare il nuovo ufficio da comandate, ma, nel frattempo ignoti gli hanno prelevato dalla macchina il computer portatile e alcuni faldoni di documenti.


Forse si trattava di balordi, ma ho il sospetto che presto sentiremo ancora parlare del Bel Yuri e del frocissimo Avakov.


Fossi in loro due cambierei telefonino e numero, ma credo che sia già troppo tardi.


Un altro singolare personaggio ucraino , il sempre frocissimo ed effeminato Oleg Liasko,  leader di partito di estremissima destra ed impegnato in una “guerra totale” con i russi si è preso una settimana di vacanza in italia, a Capri, nell’hotel Tiberio Palace.


Qui lo vediamo nella Piazzetta  mentre si fa una foto con gli ammiratori.


Per la gioia dei pensionati ucraini che campano con meno di ottanta euro al mese e devono decidere se spenderli per l’affitto, la bolletta del gas o mangiare, ecco una foto dell’Aston Martin nuova fiammante con targa Ucraina parcheggiata davanti all’Hotel.
Quanto costa quel modello? quattrocentomila euro?


So che i siti ucraini che hanno pubblicato queste foto hanno avuto delle denunce dalla magistratura locale, per cui credo che sia il caso di dare una mano alla libertà di informazione.


Passiamo oltre e torniamo a Kiev, dove il lituano ” inutile”, come lo chiamo io oppure la “scimmia incompetente”, come è stato appellato dall’oligarca Koimoliskji il ministro ucraino dello sviluppo economico,  Alvar Abromavicius.


Dopo un attento studio delle scorte di cereali di proprietà dello stato pare che si sia accorto che duecentocinquantamila tonnellate di grano mancano dalle suddette scorte, e nessuno sa dove siano finite.


Oddio, duecentocinquantamila tonnellate di grano sono un bel po, occorrono per spostarle migliaia di camion, centinaia di convogli ferroviari o una flotta di navi.


Eppure nessuno si è accorto di niente.


Il lituano inutile dice che “indagherà”.


Indagherà come per le riserve auree della banca centrale di Kiev che presero letteralmente il volo a marzo dell’anno scorso, come un miliardo e duecento milioni di dollari del FMI versati su conti offshore l’agosto , sempre dell’anno scorso, e così via.


Mi sa che hanno dei problemi, da quelle parti.


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