L'invadenza della tecnologia moderna

– di A&B * Pubblicato il 4 agosto 2015 da Il nodo gordiano


La tecnologia sta divenendo sempre più invasiva(1).


Con la scusa di facilitarci nelle incombenze della vita moderna, essa penetra, sempre più profondamente nel nostro quotidiano rendendo sempre più atrofizzate le nostre facoltà(2). Del resto questo fatto non può essere casuale ma sembra essere stato pianificato dalle élites del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale che gioiranno nel vederlo progredire(3). Queste élites infatti sognano di poter avere a che fare con una massa di individui omogenei, facilmente orientabili e plasmabili, individui ormai privi di ogni senso critico, asserviti a quello che viene chiamato il pensiero unico di orwelliana memoria(4). Costoro, per realizzare il loro prometeico disegno(5) non esitano a porre in atto azioni di estrema gravità  non temendo né il castigo dei Cieli né la rivolta della stragrande maggioranza degli uomini(6).


Il loro sovversivo disegno abbraccia ogni aspetto della vita,  di fatto ogni ambito della corporeità e  della psichicità che riescono a manipolare. Solo l’ambito della spiritualità è loro precluso. Così lavorando con diabolica malignità essi hanno operato, nel corso dei secoli, utilizzando con consumato mestiere il metodo della gradualità (7) , attaccando ogni comunità tenendo in debito conto le debolezze di ognuna(8). Hanno fatto di tutto per portare la divisione tra i popoli, mettendoli gli uni contro gli altri e facendo leva in primis su i vizi dei governanti. Maestri di Superbia, hanno  cercato, con successo, di contagiare i sovrani del passato, spesso con successo se si tengono in debito conto le vicissitudini storiche.


Ottenendo lo scatenarsi di guerre fratricide (9), che avevano per spinta motrice la Cupidigia . Questo Vizio  che non da pace e che procura una sorta di febbre senza fine, li ha portati a pianificare un piano antico, teso a impossessarsi in modo esclusivo dei beni della terra. Non potendo concepire un Paradiso celeste, hanno concepito l’idea di realizzare uno pseudo paradiso terrestre, che sembra essere una parodia del Paradiso terrestre di cui parla Dante. Essi ritengono di potere ottenere dei poteri illimitati per sé stessi e mediante l’applicazione di teorie deliranti come quelle propagandate dal Transumanesimo, giungere ad  ottenere l’immortalità corporea (10).


Non li spaventa neppure che il loro progetto comporti di  trasformare la terra in un vero inferno per il resto dell’umanità. Essi pretendono anzi di cavalcare la cosa. Con la tecnologia essi hanno ammaliato l’uomo moderno (11) debitamente preparato nel corso degli ultimi secoli, gli hanno offerto il paese del bengodi, una promessa che non poteva né può essere mantenuta, corrispondendo ad una impossibilità. Hanno raccontato che sarebbero state le macchine a lavorare al posto dell’uomo consentendogli di occuparsi dei suoi interessi e di potersi dedicare ai propri svaghi (12).


Come se il lavoro, in una condizione normale non corrispondesse agli interessi effettivi di chi lo pratica, anzi, come se non fosse legato intimamente alla sua natura più profonda. Hanno fatto proclamare ai propri prezzolati affabulatori mediatici che l’intelligenza artificiale avrebbe risolto problemi irrisolvibili per l’uomo. Quando di fatto si è ottenuto con questi mezzi un enorme miglioramento nell’ambito dell’analisi quantitativa i media hanno esaltato il fatto,  come se la quantità non legata alla qualità potesse essere sufficiente a sé stessa e portare a una conoscenza effettiva. 


Le statistiche, per loro natura illusorie  vengono usate continuamente per sostenere quel che è funzionale al progetto globalista, con artifizi dialettici che lasciano il grande pubblico a bocca aperta.  Così si è quasi totalmente perduta anche la capacità di sintesi. Hanno parlato della debellazione delle malattie, della fame, della carenza d’acqua. Hanno lanciato delle campagne “libertarie” tese ad affrancare gli uomini dai tabù, dalle religioni, forse ci emanciperanno addirittura dal dover pensare. Con il relativismo hanno negato la Verità. Hanno utilizzato ogni mezzo per fini subdoli, mostrando apertamente le loro intenzioni. Essi sono eminentemente sovversivi poiché capovolgono l’ordine normale, quello naturale delle cose, spingendo l’uomo a sperimentare ogni cosa possibile e considerando questa possibilità un segno di avvenuta liberazione.


Questi ciechi che guidano altri ciechi, non potranno, nel caso riescano a realizzare i loro oscuri disegni, che rendere la stragrande maggioranza degli uomini schiavi e forse, oltre il danno, la beffa, felici di esserlo. L’utilizzo delle nuove tecnologie rese abbordabili alle grandi masse è considerato segno del tanto decantato progresso e rende, o meglio, sembra rendere, agevolissimo a tutti l’accesso all’informazione e alla conoscenza (13). Inoltre permette di evitare sforzi mnemonici, ragionamenti, esercizi di calcolo. Quando non si conosce una cosa è ormai comune accendere il PC o lo smartphone e interrogare l’oracolo tecnologico. E’ uno spettacolo bizzarro o grottesco se preferite, osservare per ogni dove esseri umani intenti a digitare su telefoni di ultima generazione, condividere foto o altre quisquiglie con parenti, ma soprattutto con perfetti sconosciuti che vengono chiamati amici poiché come noi appartengono a  qualche social network o alla grande comunità della rete.


Del resto questo è il periodo della Grande Parodia  che può essere declinata più semplicemente con l’era dell’intrattenimento.  I media, i social network’s, internet in generale divengono mezzi estremamente potenti per fare perdere tempo, per narcotizzare, per fare il lavaggio del cervello a chiunque e ovunque. Di modo da renderli dimentichi della ragion d’essere della loro vita che è un dono preziosissimo che va tuttavia vissuto con la pienezza più completa possibile.

Note:

Transumanesimo: il suo “credo” nella “Lettera a Madre natura” – di A&B


1 – Per quanto riguarda la tecnica, vedi La téchne, dall’Arte delle origini fino alla moderna degenerazione tecnocratica globale


2 – Le facoltà o le funzioni per essere mantenute efficienti debbono essere utilizzate in maniera adeguata. Si ha la netta sensazione che le èlites mondialiste intendano limitare determinate facoltà e attitudini e dare abnorme sfogo ad altre, naturalmente per indebolire l’essere umano , laddove questi possa contare su difese ed esaltare, al contrario pulsioni che comportano in defitiva spalancare le porte a tendenze innaturali o palesemente contronatura, in modo da poter “disporre” di soggetti  più facilmente controllabili in una prima fase, di una massa quasi totalmente asservita, nella seconda, schiavizzata nella terza. Mens sana in coorpore sano dicevano i latini, è un proverbio che evidentemente non è più di moda. vedi anche


Ebola: qualche considerazione – di A&B


dove sviluppavamo qualche considerazione sull’affievolimento sempre più.marcato della memoria presso gli uomini moderni, le sue ragioni e le sue inevitabili conseguenze.


3 -  Ordine Mondiale che intesse le lodi della tecnologia sempre più avanzata anche quando questa è palesemente uno strumento di sovversione e di artifializzazione della vita umana.


4 – Come si è detto, l’ottenimento di un pensiero unico o ampiamente omologato ha,  per le élites il vantaggio di poter condurre “il gregge” senza particolare fatica,  facendo leva su degli imput emotivi ai quali le masse rispondono più o meno docilmente. Riportiamo qui le 10 regole della manipolazione attraverso i mass media di Noam Chomsky particolarmente adeguate nel far comprendere la realtà e la forza della persuasione occulta, contro la quale ci si imbatte in particoare in Occidente a ogni pié sospinto. Esse  riguardano i media, ma possono trovare applicazione in politica, nella propaganda dei tipi più diversi, inclusa la pubblicità :


1 – La strategia della distrazione


L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.


La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).


2 – Creare problemi e poi offrire le soluzioni.

Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.


3 – La strategia della gradualità.

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.


4 – La strategia del differire.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.


5 – Rivolgersi al pubblico come ai bambini.

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).


6 – Usare laspetto emotivo molto più della riflessione.

Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.


7 – Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.


8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …


9 – Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!


10 – Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.


5 – Per quanto riguarda il mito di Prometeo, che come ogni mito simboleggia uno stato che trova riscontro nella realtà si veda: http://it.wikipedia.org/wiki/Prometeo 

dove tra l’altro leggiamo:…La sua azione, posta ai primordi dell’umanità, si esplicava in antitesi a Zeus, dando origine alla condizione esistenziale umana. Nella storia della cultura occidentale, Prometeo è rimasto simbolo di ribellione… le élites mondialiste nei loro rappresentanti incarnati vantano la pretesa di plasmare l’umanità tentando di realizzare uan parodia dell’”agire” divino.


6 – Del resto i tribunali terreni, pelrlomeno quelli che contano, sono stati messi in condizione di non nuocere, magistrati di tutto il mondo chiudono un occhio, anzi due di fronte a problematiche legali delle corporations, dei super miliardari e di tutti gli appartenenti al ristretto gruppo di privilegiati. A proposito, non hanno ancora rimosso dai tribunali italiani il cartello portante la scritta: “La legge è uguale per tutti”?:In taluni casi poi e temiamo che questo fatto andrà rapidamente consolidandosi, i tribunali diventano dei veri e propri strumenti di ingiustizia, trasformandosi di fatto in strumenti di guerra contro gli individui, le comunità, le nazioni. fatto  fanno quasi sempre quello che vogliono.vedi ad esempio il clamoroso caso argentino, Quando si ha modo di assistere ad azioni legali impugnate da colossi finanziari privati, in un contesto in cui queste entità non solo non sono state dannneggiate, ma hanno palesemente danneggiato le comunità umane, come quelle avvenute  innumerevoli volte in tutte le parti del mondo, si ha la riprova che si sta giungendo, se   fosse possibile, a privatizzare la terra.


7 – Per quanto riguarda questo aspetto, che corrisponde alle modalità strategiche insegnate nell’ambito della Società Fabiana che tanti benemeriti individui, ha avuto il privilegio di formare, la cosa più semplice è riferirsi al 4^ punto delle 10 regole della manipolazione attraverso i mass media di Noam Chomsky, più sopra integralmente riportate.


Bisognerebbe considerare che la “strategia” della gradualità si è manifestata fin da tempi antichissimi, si potrebbe dire senza esagerare fin dall’origine dell’uomo. Lo spirito di divisione ha dunque operato nei secoli con grandissima astuzia, insinuando o suggerendo in coloro che divennnero i suoi strumenti delle innovazioni che hanno portato il mondo a  divenire nelle condizioni che si possono riscontrare oggi. Le cosiddette riforme di cui i media ci parlano continuamente, i provvedmenti per la “libertà” ecc. ecc.rappresentano degli ulteriori passi verso il compimento del piano di queste forze oscure, contro le quali sembra di poter solo resistere, ma non lottare, vista la temibile potenza che stanno dispiegando in ogni parte della terra.Sembrerebbe che non vi sia nulla da fare, ma ci permettiamo di ricordare che un quadro definitivo sia che riguardi un essere, una comunità, l’intero sodalizio umano lo si può avere solo alla fine, quando l’Oste immancabilmente porterà il conto.


8 -  Risulta evidente che un buon stratega in un primo tempo individuerà i punti deboli  del suo obiettivo per poi attaccarli . In una prima fase si opererà in modo di usare questi punti deboli per incanalare delle influenze che si faranno gradualmente strada nell’oggetto sotto attacco. Similmente a quanto avviene quando ad un individuo venga iniettato costantemente un veleno non immediatamente letale. Sul piano politico sociale modernamente si può prendere come  esempio le operazioni dei servizi segreti quando si infiltrano in una nazione al fine di ottenere un cambio di regime.


9 -  Per quanto riguarda la politica e le guerre degli ultimi secoli viene riportato che Mayer Amschel Rothschild ebbe a dire: “La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere.”


10 – Questa pretesa possibilità di ottenere  l’immortalità corporea, di cui il Transumanesimo si fa portavoce è tanto assurda che non si dovrebbe neppure prennderla in considerazione, se non fosse che essa è collegata a possibilità meno assurde ches tanno prendendo rapidamente piede e che comporterebbero di ottonere un uomo parzialmente robotizzato e interagente con tecnologie di ultima generazione.


11 – L’ammalliamento è un’operazione che opera principalmente sugli elementi propri al dominio psichico.


12 – La questione del lavoro e della ricreazione, nonché del tempo libero è stata snaturata completamente dal pensiero moderno. Per potersi accostare a queste tematiche con spirito diverso è consigliabile la lettura dia lcuni capitoli di Sapienza Orientale e pensiero Occidentale di A.K. Coomaraswamy. Rusconi ed. In qualsiasi caso nel mondo occidentale moderno si è riusciti a fare sì che il lavoro sia diventato un’attività realizzata al solo fine di procurarsi il denaro per soppravvivere, per “prostituirsi o per arricchirsi in misura più o meno ampia. Nulla a vedere con un’attività vocazionale a cui si è chiamati per realizzare la propria natura.


13 -  Questa idea  è legata a quanto scrivevamo all’inizio, ovvero che la tecnologia moderna sta divenendo sempre più invasiva e aggiungiamo qui, che formula delle promesse che non può e non vuole mantenere. Molti credono ingenuamente ad esempio che accedendo ad internet si possa accedere con gran facilità alla conoscenza e ad una informazione corretta o alternativa alla vulgata ufficiale. E’ vero che entrando in rete si ha modo di incontrare siti interessanti, che non corridpondono alla vulgata ufficiale, tuttavia non andrebbe dimenticato come e perché nacque internet e che la rete come viene chiamata viene monitorata capillarmente da chi ne possiede le chiavi mediante un poderoso sistema analitico che consente all’occorrenza di “moderare” o silenziare contributi che possono andare oltre determinati paletti. Inoltre è pratica comune dei servizi di intelligence di infiltrarsi in ambienti che debbono essere neutralizzati. Infine un esempio molto semplice: se si dovesse realizzare anche semplicemente una tesi universitaria di buon livello, difficilmente si sarebbe in grado di realizzarla appoggiandosi esclusivamente ai contributi della rete. Internet per noi rappresenta in grande sintesi una modalità di intrattenimento su vari piani e a vari livelli che cerca di distoglierci dalla vita reale.


* Questo scritto trae spunto dall’articolo di Alex Pietrowski, Gli smartphone stanno diventando un’alternativa al pensare?  riportato qui sotto.

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Gli smartphone stanno diventando un’alternativa al pensare? – di Alex Pietrowski

Gli smartphone sono un bacino di informazioni a portata dei nostri polpastrelli. Ci aiutano a trovare gli indirizzi di nuovi ristoranti, offrono informazioni su luoghi che vogliamo visitare e possono rispondere in tempo reale a ogni domanda che ci passi per la testa. Ma non è che forse stiamo diventando pigri evitando di pensare a cose che in realtà già conosciamo?


Un team di ricercatori dell’Università di Waterloo ha chiesto la stessa domanda e condotto tre studi su un totale di seicento partecipanti. Lo studio ha classificato i soggetti sulla base della loro forma cognitiva, passando dall’intuitivo all’analitico, e ha anche analizzato le conoscenze verbali e numeriche. Ha inoltre preso in considerazione le abitudini nell’uso del dispositivo da parte dei partecipanti.Le ricerche hanno messo in luce che la comodità degli smartphone ci sta rendendo meno capaci di utilizzare il nostro cervello. Questo effetto è più evidente nei soggetti intuitivi, che sono definiti come persone che si basano sull’istinto per prendere le decisioni. Questo tipo di persona sembra che diventi più pigra quando deve pensare a un problema o a una questione e sempre più spesso si rivolge ai motori di ricerca degli smartphone per rispondere.


“Tendono a cercare informazioni che in realtà conoscono già o potrebbero facilmente imparare, ma non sono in grado di fare lo sforzo per pensarci davvero”.- Gordon Pennycook coautore dello studio e ricercatore all’Università di Waterloo.

L’altro tipo di soggetto, identificato dai ricercatori come il pensatore analitico con capacità cognitive più sviluppate e meno incline a risolvere problemi e cercare risposte con il mero istinto, ha mostrato un maggior entusiasmo nel pensiero senza l’uso di internet per le informazioni.


“La nostra ricerca fornisce un supporto per un’associazione tra un uso pesante degli smartphone e un grado di intelligenza più basso” ha detto Pennycook. “ Che gli smartphone peggiorino effettivamente l’intelligenza è ancora una questione aperta che ha bisogno di ulteriori ricerche”. “La nostra affidabilità sugli smartphone e altri dispositivi tenderà a crescere”, afferma Barr. “È importante capire come gli smartphone incidano e catturino la psicologia umana prima che queste tecnologie siano talmente integrate da non riuscire a distinguere come fosse la vita prima. Potremmo già essere a questo punto.”


“Le ricerche non hanno riscontrato nessuna correlazione tra le abilità cognitive e un uso pesante di social media o app. Un punto importante che hanno sottolineato le ricerche è che “evitare di usare le nostre menti per risolvere problemi potrebbe avere delle conseguenze negative nel corso del tempo. Il corpo non è la sola parte ad avere bisogno di attività. Magari la prossima volta che stai cercando di ricordarti un fatto qualsiasi o ti stai rapportando a un problema, pensaci un po’ di più e cerca che il tuo cervello faccia qualche passo in avanti senza tirare fuori il tuo smartphone.

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