L'Europa è Morta, la Germania Ancora una Volta l'ha Ammazzata

14/7/2015 RISCHIOCALCOLATO.IT

Io non ho ancora capito cosa sia successo ad Alexis Tsipras, sono ancora senza parole quando rileggo cosa è riuscito a firmare per il suo popolo, che razza di suicidio senza speranza ha riservato ai Greci.

Capisco che l’alternativa, ovvero il Grexit, fosse dura, piena di incognite e contraria agli interessi immediati della sua constituency (Syriza ha come base elettorale dipendenti pubblici e pensionati) ma in prospettiva la punizione che il Parlamento Greco si appresta a votare è paragonabile alle riparazioni di guerra (la prima) che portarono al Nazismo in Germania (e quindi alla seconda guerra mondiale).

Sono ancora più amareggiato e arrabbiato per la mancanza di reazione in Grecia, ieri ho cercato di trovare traccia di almeno un embrione di rivolta a questo scempio, ma nulla. Ne sui media ne in piazza. Lo ripeto è una vergogna e i greci mi fanno orrore. Non posso ancora crederci e francamente comincio ad avere il sospetto e la paura che uno scenario del genere possa avverarsi anche in Italia.

Ma qui il punto è un altro, più grave e riguarda l’Europa e l’ennesimo errore fatale della Germania, che ancora una volta vince una battaglia stupida e perde una guerra, e con lei perderemo tutti.

Il piano di punizione della Grecia, scritto dai Francesi (ricordatevelo bene, sono i tecnici del ministero delle finanze della Francia ad averlo dettato a Tsipras),  portato a Bruxelles da Tsipras non contiene nessun elemento che faccia anche solo presumere che in un qualsiasi momento del prossimo futuro la Grecia possa tornare una nazione non dico solvibile, ma che almeno possa dare una speranza ai suoi cittadini di un futuro migliore.

Io non contesto la perdita della sovranità da parte della Grecia, non contesto il ritorno della Troika in pianta stabile, ne contesto l’istituzione di un fondo di garanzia come collaterale per la concessione del nuovo debito.

E neppure contesto il fatto che alla Grecia sia stato imposto un piano di riforme.

Io contesto il fatto che questo piano  è solo una punizione, una riparazione di guerra, questo piano proposto dai Francesi e cacciato in bocca ai Greci dalla Germania e dai suoi stupidi vassalli (Italia compresa), è solo un ballo sul cadavere della Grecia. Niente di più.

Non esistono elementi di aiuto e sviluppo, ma solo umiliazione e le basi per una nuova crisi economica e politica in Grecia.

Questa è pura follia, e la responsabilità principale è della Germania che ancora una volta ha anteposto suoi interessi di bottega di corto respiro ad una visione politica più generale e di lungo termine.

Quando dico che è colpa dei Tedeschi sotto intendo l’irrilevanza e la completa inettitudine di tutti gli altri. Vorrei essere chiaro su questo.

E vorrei che fosse chiaro anche a voi la scansione temporale dei fatti:

  • Tsipras e Varoufakis rifiutarono un piano di salvataggio europeo, e fecero votare no al referendum su di esso
  • Successivamente Tsipras si è fatto dettare dalla Francia un piano ancora peggiore di quello rifiutato in sede di referendum dai suoi cittadini e lo ha proposto LUI all’Eurogruppo
  • Eurogruppo e Consiglio Europeo, cioè la Germania e suoi stupidi vassalli,  hanno fatto a Tsipras e alla Grecia una proposta ancora peggiore da portare al vota ad Atene

Cosa accadrà nei prossimi giorni lo vedremo, nutro ancora un filino di speranza che alla fine Atene si rifiuti.

 l’Europa muore con Atene

La più grande stronzata mai pronunciata da Mario Draghi è che l’Euro sarebbe irreversibile. Ma figuratevi, una stupida moneta irreversibile. Nella storia di monete ce ne sono state tante, nessuna è mai stata irreversibile e tanto meno lo sarà una fatta da 19 galline che si beccano.

Io credo che il processo politico che porterà alla fine dell’Euro e dell’Europa stessa come li conosciamo oggi sia cominciato ieri, con l’accordo-suicidio della Grecia con l’Unione Europea.

La Germania e i vassalli europei se avessero avuto un minimo di visione strategica avrebbero dovuto fare ingoiare ai Greci l’unico boccone amaro che gli avrebbe ridato speranza: uscire dall’Euro, e contemporaneamente avrebbe dovuto offrire aiuti per la ricostruzione della Grecia fuori dalla moneta unica, qualcosa di simile al piano Marshall.

Ovviamente in questo caso la Germania avrebbe dovuto fare qualcosa che non ha mai fatto, assumersi le sue responsabilità di leadership e dunque subirne anche il costo. Invece no ancora una volta ha prevalso l’interesse di bottega. Il grande bottagaio con i suoi piccoli bottegai vassalli appresso.

Lo stesso meccanismo, e su questo mi dilungherò in altri post, sta facendo approvare di gran carriera al Parlamento Europeo il TTIP il Trattato di libero Scambio con gli Stati Uniti che renderà subalterne le giurisdizioni delle nazioni europee a camere di compensazione arbitrali sovranzionali. Ovviamente anche in questo caso alcune nazioni europee, una in particolare (o due, poveri Francesi che illusi), si aspetta di essere pi uguale delle altre all’interno di questi organismi sovranazionali. Siamo sempre all’interesse di bottega.

Ma non funzionerà, non ha mai funzionato e anche questa volta il piano fallirà portando una nuova ondata di scontri e miseria.

Il sostegno dei cittadini, anche di quelli tedeschi e francesi all’Europa viene meno, ad ogni elezione avanzano giustamente ( e lo credo bene ) partiti con diverse gradazioni di euro scetticismo o di totale rifiuto dell’Euro e dell’Europa stessa.

Ora è chiaro che il sogno europeo è morto definitivamente con la punizione senza sviluppo inflitta alla Grecia.

Si, è colpa dei tedeschi, con una differenza questa volta: tutti gli altri ne sono stati complici, anzi peggio, vassalli.


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