CENTURA (I - X)

MARCELLO VENEZIANI

CENTURA


I
Vivere è una perdita di tempo.
Morire è una perdita di spazio.

 II
Tornare è la pietà del conoscere
che si curva a raccogliere il tempo versato.

III
Avere, diminutivo di Essere.
Fare, abbreviativo di Conoscere.

IV
Morti di vita
tentiamo di esistere senza consistere
come piume dell’essere
animate dal vento.




V
Pensare è ordinare il caos
poetare è versarlo in armonia.
Pensare è pane, poetare è vino

VI
La verità fiorisce in esilio.
Si avvicina nella lontananza
illumina a distanza.
Acceca nel possesso, presunto

VII
La metafisica, la nostra metà, la nostra meta.
Se ingravida la realtà nasce la poesia.

VIII
Si muore  sempre a qualcuno.
Chi muore a nessuno, muore di meno.
La sua morte fu scontata già in vita.

IX
Il vero autore è un magico plettro
mosso a vibrare le corde del mondo.
Il suo capolavoro è quel che lo muove
la sua grandezza è udirne il canto.

X
La vita di cui circola  voce da tempo
è destituita di ogni fondamento.
Priva di senso, fu inventata di sana pianta.
In commercio solo copie contraffatte.



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