Cina, Crollo della Borsa, Suicidi di Massa, La Signora con le Borse di Arance Ŕ Morte

rISCHIOCALCOLATO.IT 3/7/2015

Dal corrispendente di RC in Cina:


Ciao Paolo, se ti va di leggere 2 righe da Shanghai… A Shanghai il meno 25% in Borsa sta picchiando duro Erano diventati tutti investitori… molti con soldi presi a prestito da banche, parenti e amici, o addirittura vendendo la casa… malgrado la cultura finanziaria bassissima.

All’inizio della discesa ci scherzavano sopra, tutti convinti che comunque era qualcosa che non riguardava loro stessi ma solo gli altri, ed il tutto si sarebbe risolto rapidamente. Ora sono però partiti in maniera importante i suicidi, sai qui in Asia il suicidio fa parte della vita, quando perdi il tuo ruolo, la tua posizione socio economica…via…!!! (tanto per fare un esempio i vostri Schittino, Galan, e via con altri migliaia di nomi sarebbero tutti “suicidi”)


Il governo cerca di calmare la cosa
– non diffonde le notizie di suicidi
– giornali e TV per 24h al giorno parlano super-esperti di finanza e luminari di economia che spiegano che nel giro di pochi mesi la borsa tornerà a correre come prima e poi si arriva agli estremi delle foto allegate -quella con i vigili del fuoco con un “non Buttatevi dalla Finestra aspettate che la situazione si risollevi”.


-quella sullo stabile con un patriottico “qualunque tonfo non spaventa l’Eroico Mercato Azionario Cinese”

Tempo fa scrivevo ad un’amico:


  • Da un lato la borsa è sicuramente vista più come un casinò dove buttare sul tavolo delle “fishes”, che un posto dove comprare “pezzi di aziende/servizi” remunerativi nel tempo.
  • Negli ultimi mesi è stato un crescendo di attenzione verso la borsa ed i facili denari fatti “giocando” con le azioni, questo in modo estremamente esagerato, molto più di quanto accaduto a fine anni novanta in Italia con le “dot-com”. TV e giornali sono pieni di notizie che riguardano massaie e macellai arricchitesi in pochi mesi borsa… poi sai qui è tutto esasperato e veloce rispetto all’occidente, a Shanghai i pensionati armati di smartphone non giocano più a “majian” (una loro specie di scacchi) come in passato, ma giocano in borsa dalla panchina dei giardini pubblici… non sto scherzando è proprio così…
  • (un aneddoto, una collega di mia moglie ha triplicato il suo capitale in poco tempo, si è quindi licenziata e sta facendo il giro del mondo con i soldi guadagnati in borsa è convinta che quando torna potrà poi fare altrettanto…)
  • Altra considerazione, conosco personalmente e bene aziende piccolissime che non hanno nessun titolo ne struttura per stare in borsa, non hanno nemmeno una contabilità decente, ma sono riuscite a quotarsi ed ora beneficiano di un gran flusso di denaro “gratis”… finchè qualcuno non ci metterà il naso…
  • Entrando poi nell’economia generale direi che la situazione attuale è tutt’altro che allegra (in generale, non per quanto riguarda l’azienda dove lavoro che anzi…) Le aziende che esportano verso l’Occidente (moltissime) sono in grossa difficoltà a causa dell’aumento dei costi locali (manodopera di basso livello a +12% annuo per 10 anni fa oltre +300% in un decennio…) e soprattutto per la variazione del tasso di cambio, con uno Yuan che ha preso quasi 30% contro €uro da Nov’14 a Mag’15… molti esportatori non ci stanno più dentro, ho incontrato titolari di attività che hanno perso enne milioni di euro in pochi mesi ed ora hanno i magazzini pieni di componenti che nessuno gli comprerà mai…
  • Altra importante nota negativa è che anche il mondo dei grandi investimenti statali Cinesi in Real Estate ed infrastrutture è in questo momento congelato, per volontà politica… tutto da vedere quando e come ripartirà.

    Quanto detto sopra mi porta a pensare che è meglio stare lontani dalla borsa di Shanghai e credo che le prospettive di lungo periodo non possono essere che negative… il tema è quanto lungo?…

    Va anche detto però che i Cinesi sono in generale “risparmiatori”, molto attratti dal “profit” ed a volte “creduloni” al limite dell’ingenuità… queste caratteristiche fanno saltare gli schemi a cui siamo abituati in occidente…
    Di fatto in questo momento ha investito in borsa solo una piccolissima parte delle persone… e se questa voglia di borsa si estendesse anche agli altri? Ai molti ? Fin dove potrà proseguire la bolla?…

p.s. se non sapete chi sia la signora con le arance, ve la presento. Molti anni fa una signora con la borsa della spesa piena di arance entrò nella banca in cui lavoravo (si lo ammetto… ne ho fatte di cose brutte nella vita), aprì un conto trading con la segretaria e versò circa 9000€ (l’equivalente in lire, la borsa era in Euro, ma c’erano le lire). Poi venne da me al trading desk, si presentò e mi disse “Presto, dott. Rebuffo presto, mi compri la Aisoftware prima che finiscano”. Le comprò mi pare a 248€ per azione sul mercato non regolamentato Easdaq (non esiste neppure più), l’ultima volta che le vidi erano sotto 2€. E’ stata una delle mie più grandi esperienza di vita e ho avuto la fortuna di farne esperienza senza pagare io il prezzo, non capita spesso.


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