The End (per la Grecia, e per l'Euro?)

28/6/2015 rischiocalcolato.it

(ammettetelo era azzeccata)


Salvo miracoli, con una settimana di ritardo sulla tabelle di marcia, Lunedi le banche Greche saranno chiuse e a secco di cash. Nelle città si segnalano lunghe file di fronte ai bancomat con ancora qualche ambitissimo foglietto colorato firmato da Mario Draghi (eh si il Malvagyo Euro), diversi deputati greci sono ststi segnalati e fotografati in coda pure loro a fare incetta di cash.


Alpha Bank, una delle banche Greche più importanti già adesso non accetta più ordini di bonifico almeno fino a lunedì (campa cavallo)



Insomma è cominciata l’ora più dura…. per quelli che ci sono rimasti dentro.


Bisogna dare un grande merito a Tsipras, enorme: ha dato il tempo ai suoi concittadini con un minimo di sale in zucca di fare tutto ciò che era necessario e possibile (anzi per come la vedo io doveroso, ma si sa io credo nell’individuo Ovvove, Ovvove), per mettere in salvo quanto più patrimonio possibile.


A mio parere peraltro sarà da giudicare severamente  anche la colpevole dabbenaggine (o Malafrde) di Mario Draghi, che ha continuamente concesso altra liquidità di emergenza, senza neppure costringere il sistema finanziario greco al controllo dei capitali, sarebbe bastato un ritmo meno forsennato di aumento del fondo ELA. Soldi buttati nel cesso.


A tutti i Greci che da Lunedì avranno qualche leggerissima difficoltà ad accedere al loro conto corrente, posso solo dire: Darwin! Un vero grande filosofo.


In questa ridicola storiaccia Greca perdono tutti e di brutto.


Per come la vedo io perde anzitutto l’Europa che in 5 anni non è riuscita a fare nient’altro che calciare un barattolo avvallando piani di salvataggio falliti in partenza. Un continente appiattito e piegato alle necessità delle sue banche e che ha trasferito il rischio paese greco dal sistema finanziario (specialmente Francese e Tedesco) a quello dei suoi contribuenti. Senza peraltro risolvere o cercare di farlo in maniera seria (magari sbattendoli fuori 5 anni fa, ora se ne starebbero probabilmente meglio, chissà) il problema greco

Oggi la parola d’ordine degli Europoidi è: è tutto sotto controllo, siamo fortissimi, non ci sarà contagio.


Ah si?


E con quale CAZZO di autorevolezza lo dite, razza di incompetenti cialtroni.


Ovviamente perde la Grecia e i Greci, e di brutto, nella maniera peggiore, probabilmente (chissà magari alla fine gli riuscirà di rimanere nell’euro)  uscendo dalla moneta unica da miserabili straccioni, senza un piano, con una classe dirigente ridicola e un demos (un popolo) che è pure peggio, abituato alla droga del debito per vivere al disopra delle sue possibilità. Incapace di mettersi al lavoro neppure se ci fossero per qualche miracolo le condizioni per farlo.


Alla Grecia fuori dall’euro non resterebbe che vendersi come una vecchia puttana da marciapiede alla prossima potenza straniera, ma non si facciano troppe illusioni ad Atene, di molluschi come gli Europoidi la fuori non ne troveranno. Se dovesse arriavre Putin, beh, sconsiglierei vivamente di non rispettare i termini del contratto. Il personaggio non è esattamente Junker…. ecco, diciamo che è di una pasta “leggerissimamente” più duretta.


Perde anche l’FMI che dovrà affrontare il peggior haircut della sua storia, e che per la prima volta dimostrerà di essere nudo.


Ad ogni modo attenzione, perchè la storia non finirà come previsto, ovvero con un Grexit liscio liscio, ne tanto meno controllato. Ad esempio l’esercito Greco che dopotutto è potentissimo in relazione alle dimensioni dello Stato Greco ancora non ha fatto sentire la sua voce. E io credo che lo farà, farà almeno un tentativo per rimettere le cose a posto (dopotutto la paga dei militari è in prezioso Euro).


Poi c’è Mario Draghi che è dispoto a rischiare il tutto per tutto (cioè tutti i VOSTRI soldi) per l’indissolubilità del Dio Euro. Logica vorrebbe che i fondi Ela fossero interrotti già oggi e che la BCE non accettasse più carta greca a garanzia (cheidendo la restituzione di quanto prestato fino ad oggi).

Invece chissà, magari la BCE anzi Mario Draghi deciderà di mantenere in vita le Banche Greche almeno fino al referendum del 5 Luglio.


Ah già il referendum sull’austerity (non sull’Euro ma sull’austerity dentro L’Euro e le vacche Greche sono già in Orbita)


Tre cosette:


  • Intanto è incostituzionale perchè tocca materie fiscali, ma chissenefrega della costituzione greca immagino
  • E’ formulato in maniera ridicola perchè non cita le conseguenze sull’usicta dall’Euro in caso di vittoria dei si per il Piano di Austerity
  • In ogni caso anche nel caso vincessero i Si…. e quale cazzo di Parlamento poi ratificherebbe il piano proposto ai Greci dalla Troika, quello con la sinistra radicale al governo insieme con gli euroscettici (ve li eravate scordati eh)? Ma dai su. Per carità è una ridicola farsa fuori tempo massimo per prendere ancora un pochino di tempo (e svuotare ancora le banche)

Un ultima considerazione, la solita: sul piatto non c’è un piano per fare diventare la Grecia uno stato solvibile e in salute economica, ma solo un piano per sussidiarla ancora un pochino e comunque farla rimanere fallita.

Insomma siamo solo alla fine del primo tempo di questo film.


p.s. detto fra noi però. Nessun piano esterno alla Grecia che non preveda l’invasione militare e l’imposizione della legge marziale da parte di una potenza straniera può funzionare con i Greci, e forse neppure in questo ultimo caso funzionerebbe. L’unico piano che potrebbe funzionare deve arrivare dai Greci stessi, ma prima c’è bisogno di una vera austerity di quelle che non lasciano alternative… per sopravvivere fisicamente intendo.


p.p.s. ma…. per tornare alla moneta sovrana non è che ci sarebbe un metodo migliore di questo… no perchè… nel caso Euro tutta la vita.


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