Speciale Austria: In Corso la Consultazione Popolare Per Uscire dall'Europa

27/6/2015 rischiocalcolato.it

Speciale Austria: In Corso la Consultazione Popolare Per Uscire dall’Europa


Come i lettori di RC dovrebbero ricordare dal 24 Giugno è in corso in Austria una Consultazione Popolare che se raggiungerà la 100.000 firme obbligherà il parlamento austriaco a discutere in via prioritaria una legge per l’uscita dell’Austria dall’Europa (ÖsterrExit).


Il sito ufficiale dell iniziativa è questo:


http://volksbegehren-eu-austritt.at/


Si tratta appunto di un Volksbegehren ovvero di una procedura costituzionale austriaca che funziona così:


  1. Un gruppo di cittadini austriaci raccoglie un certo numero di firme per proporre una iniziativa popolare e sottopone il quesito al Ministro degli Interni e alla  Corte Costituzionale Austriaca, il quesito viene vagliato nella sua ammissibilità costituzionale e nella sua rilevanza per i cittadini (numero di firme, 20.000 in questo caso)
  2. Se il quesito passa al vaglio della Corte Costituzionale viene stabilito un periodo di 8 giorni in cui i cittadini austriaci (anche all’estero) possono andare presso comuni e ambasciate a registrarsi e firmare in favore dell’iniziativa popolare.
  3. Se vengono raggiunte le 100.000 firme (su 8,47 milioni di cittadini) allora l’iniziativa popolare è valida
  4. Il Parlamento a questo punto deve discutere della iniziativa popolare nella forma di una proposta di legge in via prioritaria. Cioè a differenza della RIDICOLA iniziativa popolare (fascio-comunista) itaGliana in questo caso il Parlamento Austrico DEVE almeno discuterne (e in seduta pubblica).

Qui trovate un video promozionale dei promotori:



e qui la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa (si noti l’aspetto pericolosissimo dei promotori….  )



Come mi aspettavo ne la stampa mainstream europoide ne quella austriaca sta coprendo la notizia e l’evento.


Ci pensa la stampa Russa.


da Sputnik News


E’ ora di liberare l’Europa dalla UE: in Austria al via raccolta firme per legge popolare / Sputnik Italia – Notizie, Оpinioni


Dal 24 giugno al 1° luglio gli attivisti vogliono raccogliere 100mila firme per un disegno di legge di iniziativa popolare da proporre al Consiglio Nazionale, la camera bassa del Parlamento austriaco. Inge Rauscher, rappresentante autorizzata dal comitato apartitico dell’iniziativa “Patria e Ambiente” ha parlato con “Sputnik” del movimento.


— L’iniziativa è aperta a tutti i partiti politici e contiamo su un ampio sostegno. Ciò che ci fa sperare di avere successo viene confermato dalle innumerevoli conversazioni con i cittadini nel corso degli ultimi mesi. Inoltre grande interesse viene dato ai nostri materiali informativi, opuscoli, etc. Ha conosciuto la nostra iniziativa circa un quarto della famiglie austriache: abbiamo motivo per essere ottimisti.Secondo Inge Rauscher, l’Austria da tempo non prende decisioni sovrane sia in politica estera che interna:


— Non siamo più uno Stato sovrano all’interno della UE. Oltre l’80% delle leggi che ci riguardano sono dettate da Bruxelles. A nostro avviso l’Europa non è affatto una democrazia. Il Parlamento europeo non ha nemmeno una funzione legislativa. Vogliamo solo determinare la vita del nostro Paese autonomamente, senza controllo esterno.Gli attivisti austriaci sono preoccupati del fatto che le decisioni “collettive” di politica estera dell’Unione Europea possano essere in contrasto con la Costituzione nazionale.


— Il nostro obiettivo principale è ripristinare la neutralità, che sulla base della Dichiarazione di Indipendenza dell’Austria del 1955 è un principio obbligatorio. Non è stato abrogato da nessuno, ma in pratica non è più in vigore da quando siamo diventati membri dell’Unione Europea. E’ impossibile, perché l’Unione Europea prevede una politica estera comune per tutti gli Stati. Ma la neutralità all’interno della UE è impossibile. Le sanzioni contro la Russia sono un esempio lampante. Di fatto sono un’arma economica, ma noi siamo certamente contro essa.Secondo Inge Rauscher, l’Austria non è sola nella ricerca dell’indipendenza dall’Unione Europea


— In Inghilterra, in Francia e molti altri Paesi europei, si osservano forti tendenze per uscire dall’Unione Europea. Alcuni Paesi non hanno adottato l’euro. In una certa misura l’Austria è un pioniere, perché propone l’iniziativa in tutto il Paese. Non è una manifestazione di un partito, ma si basa sulla richiesta dell’opinione pubblica.In Austria la decisioni scaturite dai referendum e dalle leggi di iniziativa popolare sono solo di natura consultiva e non vincolanti. Tuttavia se l’iniziativa raccoglierà 100mila firme, il Parlamento avrà l’obbligo di prendere in considerazione la proposta

Peraltro direi che l’iniziativa è perfetta in quanto a tempismo.


Giusto in concomitanza con il massimo casino possibile dovuto alla Grecia e soprattutto alla questione dell’immigrazione dalla Libia (cioè dall’Italia) che agli Austriaci interessa molto di più.


L’Europa si sta disgregando è un fatto, questa iniziativa popolare è solo consultiva ma va considerata come un passo verso la dissoluzione dell’Unione Europea.


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