Terra Dei Pazzi

Di Nuke The Whales 25/6/2015

In Ucraina succede di tutto, soprattutto in campo economico.

Ok, Drughi, lo so che vi avevo promesso di parlarvi del povero Pororshemo, quel tizio cicciotto e diabetico che finge di essere il presidente ucraino, ma tante succose notizie sono rimarchevoli in campo economico, nella Terra Dei Pazzi, il paese dove froci e nazisti vivono allegri e felici insieme, dove ebrei integralisti sognano di creare la nuova Israele, e governano insieme ai nazifroci.

Un paese dove i nazifrociosionisti credono che il buon Soros sia un benefattore, invece di un tizio che farebbe venire la tremarella ad uno squalo di dieci metri solo con una occhiata.

Questo disastro economico, politico e umano, non può fare altro che creare delle piccole, impercettibili conseguenze a livello finanziario.

Tanto per fare felici i piccoli trollini ucraini che mi seguono, metterò tanti, tanti link, tutti rigorosamente di fonte ucraina.



Siete pronti bambini?

Consiglio dei ministri a Kiev, il cuore della Terra Dei Pazzi, il decreto n.405 del 16 giugno 2015 relativo al “servizio dei trasporti militare” permette ai soldati di sequestrare autovetture, veicoli in genere (treni, aerei e navi comprese) oltre a macchinari per “esigenze dell’esercito”.
Basterà promettere al proprietario che verranno restituiti “dopo la fine della guerra“.

Come direbbe Nietzsche: “si, e se mia nonna aveva le ruote era una carriola“.

Natalie Yaresko, cittadina americana, nata negli Stati Uniti, agente CIA e responsabile di un fondo di investimento molto attivo in Ucraina, non poteva che essere la scelta migliore come Ministro delle FInanze nella Terra Dei Pazzi.
Oggi Natalie è la protagonista di oggi, finalmente si vede la luce in fondo al tunnel

Visto che l’economia del paese, da quando c’è lei è andata a picco con la velocità di una meteora, logicamente bisogna darli maggiori poteri.

Così il Parlamento Dei Pazzi ha deciso, assegnandogli anche le deleghe fiscali e del ministero dell’economia, retto prima così tanto bene dal lituano fermaporta, tal Abromavicius.

La signora ministro deciderà chi dovrà pagare le tasse, raccoglierà i soldi e deciderà a chi versarli, creditori esteri compresi. Se il buongiorno si vede dal mattino finalmente abbiamo una idea di cosa la “ministressa” vuole fare con tanto potere. La signora vuole semplificare le leggi e gli adempimenti fiscali, e , soprattutto, smilitarizzare l’equivalente ucraino della guardia di finanza.

Come mai, direte voi, mi concentro su quello? Mi riferisco a quest’altra notizia, la Yaresco intende privatizzare i servizi doganali del paese, si fa già il nome di una società inglese, la Srown, molto attiva a fornire servizi doganali privati a paesi del terzo mondo.

Il nome della società assomiglia vagamente a Soros e a Crown, ovvero “corona”, in inglese, ma deve essere una semplice coincidenza. Sarò un complottista fanatico, ma secondo me il piano è chiaro.

Alle dirette dipendenze del ministero delle finanze ucraino, quello che raccoglie le tasse e decide come spenderle ci saranno due corpi di polizia privati e pagati da ministero stesso, uno addetto ai controlli fiscali e uno alle dogane, o una società sola, se si vuole risparmiare sulle divise. Manco Gengis Khan aveva tanto potere sui suoi concittadini.

Spero che chi di dovere abbia cercato un nome adatto per questa super-polizia finanziaria privata, che so, Spectre, Bilderpolizei o robe del genere. Si accettano suggerimenti. La colpa, diranno i soliti , è dei russi cattivi cattivi, non dei poveri fessacchiotti ukropitechi.

Gli altri politici ucraini non rimangono fermi, il buon Yatseniuk, il primo ministro il cui cognome significa letteralmente in Russo “io annuso le palle” sta cercando un modo per ridimensionare la piaga del lavoro nero. Un provvedimento geniale appena adottato è una nuova legge, che permette ai datori di lavoro di aumentare lo stipendio ai propri dipendenti neoassunti e di ridurre le tasse sul lavoro stesso. Purtroppo i datori di lavoro, vecchi relitti del passato hanno preferito gli stipendi in nero, più bassi e di non pagarli proprio, i contributi, chissà per quale stano motivo.
Naturalmente per pagare meno contributi i datori di lavoro si affretteranno  trasformare i vecchi contratti, dando il via all’ennesima riduzione delle tasse pagate.

E dire che uno dei problemi più grossi in Ucraina sono i contributi ridicolmente bassi versati ai fini pensionistici, e che coprono solo una parte minima delle pensioni.
Bella mossa.

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