Laura Antonelli, la bellezza che gli italiani non meritavano

di Camillo Langone | 22 Giugno 2015 ILFOGLIO

Laura, gli italiani non ti meritavano, si meritavano giusto di farsi le seghe con le tue foto e i tuoi film.


Nient’altro che seghe, quelle seghe di uomini. Tu eri istriana e gli italiani non se la meritavano l’Istria, infatti l’hanno persa.




Ad agosto pare che tutti andranno in Croazia e naturalmente non andranno a Zagabria (chi va mai a Zagabria?) ma proprio in Istria che però secondo loro è Croazia: si merita una vita di seghe chi chiama Croazia l’Istria.


Nel ‘91 furono degli italiani ad arrestarti per cocaina.


A parte che nessuno dovrebbe essere arrestato per cocaina, a parte che dovrebbe essere arrestato chi arresta qualcuno per cocaina perché usa i soldi del contribuente per colpire dei malati anziché dei criminali, nessun uomo dovrebbe poter arrestare, per qualsivoglia reato, una divina creatura.


Tu che avevi pure le fossette di Venere, a riprova. Con quale coraggio arrestarono una dea?


Gli italiani che ti distrussero furono peggio dei talebani che in Afghanistan distrussero i Buddha, dei califfisti che a Mosul distrussero le statue del museo.


Quelli erano idoli di pietra: tu eri carne e pianto.




A loro, l’inferno dell’onanismo eterno. A te, un paradiso che assomigli alla Pola prima di Tito.


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