Quei fumetti che dovrebbero essere letti a scuola

di Rino Cammilleri16-06-2015


Un apologo medievale narra di un pio monaco a cui Dio concesse la grazia di vedere, per qualche istante, i diavoli all’opera.


L’uomo aveva appena letto san Paolo: «La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti» (Ef 6,12).


Il monaco vide e inorridì. Poi, cessata la visione, chiese a Dio come mai aveva visto aleggiare su una grande città un solo diavolo, mentre attorno a un conventino sperduto di pochi frati ce ne stava una legione. Dio rispose che quella città era corrotta di suo e bastava un unico demone per badarla, mentre quei pochi monaci si sforzavano di obbedire a Lui e perciò era necessario un poderoso assedio infernale per contrastarli. 


L’apologo ben si adatta all’Occidente odierno, già cristiano, e alla lotta continua a cui sono costretti i credenti che si ostinano a restare fedeli a Cristo. Per vedere i diavoli al lavoro, oggi, non c’è bisogno di una speciale rivelazione: basta uscire di casa o accendere la tivù. Uno che fa di mestiere il commentatore sul presente foglio, poi, passa le giornate a frugare nella mota per metterne in guardia i lettori.


Perciò più di altri abbisogna di una boccata d’ossigeno di tanto in tanto, per non farsi soffocare dai miasmi. Il mio personale boccaglio sono le God bless they!, edizioni ReNoir, che pubblicano storie a fumetti in cui i buoni vincono e i cattivi perdono, gli eroi sono etero e casti, i valori cristiani trionfano anche se (come in Tolkien) non compaiono espressamente (i valori cristiani sono universali e iscritti dal Creatore nella coscienza di ogni uomo, per questo le ideologie devono ossessivamente manutenere l’asfalto che hanno steso su di essi).


Nell’ultima infornata ReNoir (+NonaArte) c’è, non a caso, l’ennesima trasposizione a fumetti dei racconti di Guareschi, l’autore di Don Camillo (uno dei due soli italiani ad aver creato un personaggio eterno e di fama mondiale; l’altro è Collodi). Per inciso, uno dei volumi precedenti reca la mia prefazione (v. Don Camillo: Giulietta e Romeo). 


Poi c’è il quinto volume della saga del Principe Valiant di Hal Foster, uno dei più grandi illustratori di sempre: le sue tavole sono una vera gioia per gli occhi. In questa puntata Valiant si sposa. Con Aleta, regina delle Isole Nebbiose. Traversa mezzo mondo per far celebrare il suo matrimonio dal Papa, ma trova Roma invasa dai Vandali di Genserico e deve ripiegare su un santo eremita fuori mano. Si badi, la coppia non è così vanesia da esigere Er Mejo per la cerimonia, ma è costretta dal rango: lui è l’erede al trono di Thule, lei è regina. Valiant è un eroe che cresce: nelle puntate successive lo vedremo generare prole e invecchiare. Ma andiamo avanti


. La ReNoir è benemerita anche per i suoi eleganti volumi cartonati, i c.d. Integrali, cioè edizioni filologiche delle storiche scuole bedé (b.d.: bandes dessinées) francese e belga, dette –dagli addetti ai lavori- «della linea chiara» e non a caso nate in ambito cattolico. Ecco oggi due volumi della serie Tanguy e Laverdure, disegnata dal mitico Uderzo (sì, quello di Asterix). 


Quando ero studente non mi perdevo una puntata dei telefilm su questi due piloti dell’aviazione canadese e mi chiedevo come diavolo avessero fatto a scovare due attori così miracolosamente somiglianti ai fumetti. Solo in seguito mi resi conto che il fumetto era tratto dai telefilm e non il contrario.


Eh, chi accorre alla trasposizione filmica di un fumetto che ha amato vuol vedere la stessa faccia dell’eroe di carta. Per questo Superman sullo schermo rimarrà per sempre Christopher Reeves, mentre l’unico Batman appena decente (come figura) è stato, finora, Val Kilmer. Ma non divaghiamo. Altro volume, altra perla: Michel Vaillant, asso delle corse in auto. Nel 2003 ne è stato tratto un film, Adrenalina blu, con Jean-Pierre Cassel (padre di Vincent, l’ex marito di Monica Bellucci) e Diane Kruger (che fu Elena nel film Troy). Anche qui, disegni strepitosi e vignette dettagliate allo spasimo.


Infine, un altro Integrale (gli Integrali hanno il vantaggio della fruibilità per ogni classe di età e cultura: l’adulto ci trova un mare di informazioni “d’epoca”, l’adolescente impara la storia divertendosi, il bambino si diverte e basta senza correre rischi morali). Si tratta de Le Giacche Blu, un western umoristico ma, anche qui, storicamente preciso e perfettamente disegnato. Infine, un Ric Roland (il giornalista-detective dalla giacca bianca a trattini neri) “aggiornato”, nel senso di ripreso in mano da un altro tandem autore-disegnatore dopo la scomparsa dei creatori originali. Se non li trovate in fumetteria perché dove abitate non ce n’è una, ecco qua: www.nona-arte.com e info@nona-arte.com o info@renoircomics.it.


Buona lettura e che la Forza (di Cristo) sia con noi.


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