I padiglioni dell'Expo rappresentano disgregazione, caducità e ateismo

di Camillo Langone | 30 Maggio 2015 IL FOGLIO

 

“Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori”.


Gli architetti dell’Expo hanno faticato invano: a riprova che il Salmista ha sempre ragione i loro padiglioni, che perfettamente rappresentano disgregazione, caducità e ateismo, a fine esposizione si disgregheranno e cadranno.



Viceversa gli edifici del Labirinto di Fontanellato, inaugurato l’altra sera (c’ero), perfettamente rappresentano compattezza e durata.


Dentro al labirinto più grande del mondo, voluto da Franco Maria Ricci, svetta una piramide di mattoni, disegnata da Pier Carlo Bontempi.


Dentro alla piramide c’è una cappella, casomai uno volesse leggere appunto i salmi.



Fuori della piramide c’è un camminamento e lì sotto, volgendomi verso la punta, mi sono sentito osservato non da quaranta secoli di storia (non esageriamo, non riesco nemmeno a concepirli quaranta secoli di storia) ma da quattro senz’altro.


Non quattro secoli di storia passata: quattro secoli di storia futura.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext