NON ME LA SENTO...

MARCELLO VENEZIANI

"Non me la sento di dirmi antifascista davanti al..........


.............sacrificio di un giovane fascista, limpido, libertario e coerente, come Berto Ricci che perse la vita, senza toglierla a nessuno, nel nome della sua rivoluzione.



Non me la sento di dirmi antifascista ricordando Araldo di Crollalanza, ministro che realizzò grandi opere, e del fascismo ebbe solo la versione costruttiva. Cito apposta loro tre per ricordare con loro i giganti che vi aderirono pagando di persona; i giovani che si sacrificarono per un’idea o solo per rispettare mi impegno d’onore, e i tanti governanti onesti ed efficaci che edificarono l’Italia. Nessun razzista e persecutore tra loro.




Non me la sentirei poi di sfilare nel nome dell’antifascismo tra i terremotati d’Abruzzo dove le case costruite dal fascismo hanno resistito intatte e quelle che son venute dopo, in epoca antifascista, hanno massacrato i loro abitanti.


Non me la sentirei di dirmi antifascista perfino tra gli antifascisti che fuggirono in Russia per sfuggire regime fascista e lì furono trucidati, col beneplacito di Togliatti. Furono tu più antifascisti dall’antifascismo rosso che dal ventennio fascista..." -


M.V.


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