Ucraina e Scorte di Petrolio USA: Ovvero Guerra

23/4/2015 RISCHIOCALCOLATO.IT

Quando l’America si prepara ad un conflitto serio fa due cose:

  • Si prepara militarmente
  • Fa scorta di petrolio

Ed entrambe le cose stanno accadendo, contemporaneamente.

E’ noto che sul territorio dell’Ucraina si stiano dislocando truppe statunitensi (dalla base di Vicenza, dunque non fate illusioni sulla benevolenza di Putin), ufficialmente pochi soldati con pochi mezzi per “addestrare” gli Ucraini.

E’ una scusa, la solita scusa pietosa utilizzata spesso anche dall’Italia (i famosissimi italiani in missione di pace e addestramento intorno ai pozzi di petrolio Eni nel mondo) per preparare operazioni militari.

Poi c’è la questione delle scorte di petrolio. E’ vero che i Sauditi hanno mandato in sovra produzione il settore, ed è anche vero che l’america stessa è tornata ad essere un grande produttore di petrolio con quasi 10 milioni di petrolio al giorno.

Tuttavia NON è vero che gli Stati Uniti (e il Canada insieme) abbiano neppure lontanamente raggiunto l’autosufficienza.

Anche escludendo il petrolio e liquidi associati che gli Stati Uniti producono/importano e poi raffinano e esportano, c’è un deficit di circa 4-6 milioni di barili di petrolio (circa 5 in media) e derivati al giorno che gli americani DEVONO importare dall’estero per i propri bisogni interni (dai Eia):

Quindi è falso affermare che le scorte di petrolio USA siano ad un livello mai visto nella storia a causa dello Shale Oil Boom.

Le scorte sono ai massimi perché così vuole l’amministrazione americana, basterebbe importare un milione di barili in meno al giorno dal Canada o dal Golfo (o dal Venezuela…) per riequilibrare la bilancia.

Ci possono anche essere ragioni speculative, cioè possiamo immaginare che visti i prezzi possa convenire riempire le scorte in attesa di prezzi più alti, ma in generale a me questa spiegazione non convince affatto.

Se guardo alla storia so che gli USA se possono, ovvero se ne hanno il tempo perchè vogliono scatenare una guerra prima di tutto fanno i compiti a casa, e tra le altre cose mettono in sicurezza le loro scorte di petrolio.

Guardate questo grafico storico:

Vorrei che notaste il picco nelle scorte  raggiunto nel 1990….giusto prima della Guerra nel Golfo.

Ora guardate che succede oggi rispetto agli anni precedenti:

Siamo a oltre 480.000.000 di barili accumulati, cioè 80-90 giorni di autonomia completa dal mondo (Canada e sud-america compreso)

Peraltro la magnitudine delle scorte di petrolio a questo giro di giostra è ben oltre ogni altro evento bellico precedente, non un bel segnale direi.

(e per inciso anche l’Italia sta riempendo le sue scorte di gas e petrolio)

Buona giornata a tutti.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext